domenica 29 novembre 2020
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L'ambigua politica estera dell'Inghilterra 27/07/2020
Gent.ma Sig.ra Fait, Ho apprezzato la gustosa vignetta pubblicata da IC sulla Dichiarazione Balfour. Mi permetto di fare osservare che il grande pasticcio viene proprio dall'Inghilterra: da una parte, tramite lord Balfour, promette al Barone Rothschild il focolare ebraico in Palestina (che non era Palestina, ma diamola comunque per buona), ma dall'altra, tramite il generale Lawrence, promette allo sceicco arabo che la corona d'Inghilterra avrebbe appoggiato la pretesa araba su quello stesso territorio. I solidi piedi in 4 scarpe... Shalom.

Mario Salvatore Manca di Villahermosa

Gentile Mario,
L'ambigua politica estera dell'Inghilterra rivelò tutta la sua ipocrisia proprio in quelli che furono i primi passi per la formazione di uno stato israeliano. Se da un lato la Gran Bretagna si dichiarava favorevole alla creazione di un "Focolare ebraico", dall'altro la forte immigrazione di ebrei verso la loro terra e la rabbiosa reazione araba spaventò il governo di Sua Maestà, sempre molto tollerante con gli arabi. Tutto questo portò a immediate restrizioni per gli ebrei creando anche i famosi campi di concentramento a Cipro. Un esempio della politica inglese si ebbe durante il massacro di Hebron da parte degli arabi nel 1929. L'esercito britannico non mosse un dito per aiutare gli ebrei inermi massacrati dai loro vicini e ex amici arabi, l'unica cosa che seppe fare fu di portare via dalla città tutti i sopravvissuti cancellando di fatto la comunità ebraica dalla città che fu la prima capitale di Israele e il luogo di sepoltura dei Padri e delle Madri di Israele. Hebron rimase senza ebrei per 37 anni, fino al 1967.
Un cordiale shalom

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