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Shoah e foibe 17/02/2020
La ringrazio ancora per la passione che dedica alla verità dei fatti della nostra storia. Questa volta però e molto più che in altre occasioni sono rimasto particolarmente sconvolto dal suo articolo . Il motivo per il quale ho provato così tanta rabbia e dolore non riesco a spiegarmelo. Forse i racconti di mia madre poco più che quindicenne tra il 1945 - 46 ? Mia madre pianse mio nonno " fascista" per anni .....ogni volta che andavamo per la ricorrenza dei morti nel cimitero di Rieti, rimaneva a lungo in ginocchio a pregare mentre mio padre iscritto al partito comunista italiano rimaneva di guardia. Per cui In questi giorni anch'io mi sono nuovamente posto il problema di come poter affrontare e risolvere una volta per tutte il problema del negazionismo sia dell'olocausto che di altre tragedie. Far visitare i luoghi di sterminio è sufficiente? I politici che usano gli olocausti per nascondere i propri torti e la loro incompetenza , servono alla causa o provocano ancora più rancore e divisioni? Se avessi modo farei aprire " ingresso libero", dei musei permanenti nelle maggiori città italiane , compreso un museo itinerante per raggiungere ogni luogo. Mettendo insieme ogni prova e testimonianza sulle atrocità commesse sia verso gli ebrei che nei confronti degli italiani. Evitando in questo modo ogni strumentalizzazione di parte sia politica, religiosa o mediatica.

Angi Maior

Gentile Angi,
Il problema è che fino a pochi anni fa nelle scuole non si parlava di Shoah nè di foibe col risultato che intere generazioni sono cresciute senza sapere o con notizie fuorvianti a seconda delle ideologie di ciascuno. Oggi che le cose si sanno c'è purtroppo l'intenzione di negarle o farle apparire meno barbare. Dobbiamo parlarne senza mai stancarci, parlare e parlare ai giovani. Quest'anno la Rai e Mediaset lo hanno fatto al meglio ma purtroppo c'è sempre qualcuno che sparge veleno. I tempi che viviamo non sono dei migliori ma sta a noi far crescere generazioni di persone che non abbiano la sfrontatezza di cambiare o negare la storia.
Un cordiale shalom

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