venerdi 24 gennaio 2020
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La storia di Chanukkah (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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I cristiani, l'ebraismo, Israele 24/12/2019
Natale, almeno per noi cristiani, dovrebbe essere il tempo della fraternità e delle buone intenzioni, almeno così vuole la tradizione. Ciò non toglie che mi senta in obbligo di accendere una piccola e pure garbata polemica con una Vs. lettrice che reitera affermazioni assolutamente sorprendenti pur professandosi, sembra di capire, una buona cattolica. Scrivere (ovviamente in minuscolo) che la Sacra Famiglia è composta da persone di stirpe ebraica (giustissimo sotto un profilo strettamente storico) ignorando però che il fulcro della religione alla quale la lettrice dice di appartenere, consiste nel riconoscimento della natura del pargolo giacente nella mangiatoia, secondo quanto tramandato dai Vangeli, significa avere una visione quantomeno strano del proprio credo religioso. Mi domando come la signora, vista la sua smodata passione per la cultura (che anch'io apprezzo) e lo stato di Israele, non faccia un ulteriore e definitivo passo in avanti, abiurando la sua attuale fede e aderendo al giudaismo. Una scelta di coerenza, mi sembrerebbe. Vorrei inoltre ricordare, essendo ormai Natale, che il Gesù fondatore del cristianesimo avrebbe pianto certamente per i giovani ebrei massacrati dai terroristi arabi ma, in eguale misura, avrebbe sparso le sue lacrime anche per i piccoli palestinesi, siriani, africani e per tutte le vittime dell'oppressione, della violenza, dell'ingiustizia, sotto qualsiasi cielo e ad ogni latitudine. Perchè questo, ci è stato insegnato, è il suo messaggio, un messaggio che abbraccia tutte le genti. Ignorare questo, significa ignorare il significato profondo della religione nella quale si dichiara di credere. Come diceva il grande Cornelio Tacito "sine ira ac studio" anzi, con gli auguri più sinceri di Buon Natale per i lettori cristiani e pure di Buona Hannukah! (festa che trovo molto affascinante)

Alessandro Bortolami

Gentile Alessandro,
Con la sua lettera lei nega di fatto la possibilità per un cristiano di amare gli ebrei e Israele e definisce addirittura "smodata" la passione o simpatia per la cultura ebraica e lo stato di Israele. Trovo questo suo pensiero tragicamente esilarante perché, anziché condannare chi odia Israele, lei prova fastidio per chi lo ama.  Visto che lei è in vena di precisazioni ne faccio una io: Gesù, Joshuiah ben Joseph, non fu il "fondatore" del cristianesimo, Egli predicò l'ebraismo e ne diede nuove interpretazioni, fu un rabbino, un maestro,  più ribelle di altri,  se vogliamo, ma visse da ebreo e morì da ebreo. Ebrea era tutta la sua famiglia, ebrei erano i suoi seguaci. Il vero fondatore del cristianesimo fu Shaul, ovvero Paolo di Tarso, anch'egli ebreo, della tribù di Beniamino. Shaul nacque circa nel 5 d.c. da una famiglia di ebrei aristocratici, farisei, e fu educato alla cultura ebraica e greca. La leggenda dice che durante un viaggio verso Damasco gli apparve Gesù e, sconvolto dalla visione, si convertì al cristianesimo. Era il 34 d.c. e all'epoca i cristiani erano pochi e dispersi qua e là. Shaul Iniziò un'opera di apostolato e fondò numerose comunità cristiane in Asia Minore, Macedonia e in Grecia. Fu giustiziato da Nerone nel 64 d.c.  Secondo la stessa religione cristiana Shaul fu il primo fondatore della Chiesa ed è considerato il primo missionario del cristianesimo. La persona cui lei fa cenno, pur essendo una buona cattolica, ama anche il popolo da cui il cristianesimo proviene e considera, come disse Giovanni Paolo II, gli ebrei come dei Fratelli maggiori. Seconda la sua teoria anche Papa Giovanni fu uno "smodato" ammiratore di ebrei e di Israele? Sembra che la cosa le dia molto fastidio ma si rassegni, ve ne sono molti tra i cattolici che amano e rispettano il popolo di Israele e si considerano nostri fratelli senza abiurare la propria fede ma rendendola più completa e giusta. Per quanto riguarda la pietà per i piccoli palestinesi, siriani, africani ( vogliamo aggiungere anche i piccoli ebrei ammazzati dal terrorismo palestinese?) e per tutte le vittime dell'oppressione, della violenza, dell'ingiustizia, sotto qualsiasi cielo e ad ogni latitudine, sarebbe bene che tutti la provassero mentre è purtroppo palese che i media, la politica, compresa una buona parte dell'opinione pubblica,  si occupano solamente delle sofferenze dei palestinesi tralasciando quelle di ogni altro popolo.
Shalom      

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