sabato 14 dicembre 2019
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Hiroshima e Nagasaki: ragionare sul contesto 26/11/2019
Il papa, nel suo viaggio in Giappone, ha condannato l’uso dell’arma atomica, con un preciso riferimento a Hiroshima e Nagasaki. Il pontefice ha però dimenticato il contesto in cui l’America prese quella decisione. Al contrario della Germania e dell’Italia che si erano arrese, il terzo paese dell’Asse, il Giappone, rifiutò. La continuazione della guerra, avrebbe significato la morte di almeno 200.000 soldati americani, questo il prezzo delle decisione dell’Imperatore. E’ quindi a lui che va imputata la morte dei suoi cittadini, non agli Usa. Nessun media ha sentito il dovere di ricordarlo.

Alessandra Vivarelli

Gentile Alessandra,
Purtroppo i media portatori del politicamente corretto non scriveranno mai qualcosa che possa contraddire le parole del Papa che, dal canto suo, preferisce parlare diplomaticamente solo di alcune guerre. Le faccio un altro esempio, anch'esso molto attuale. In questi giorni in Iran stanno ammazzando la gente che protesta per le strade e nelle piazze, si parla di centinaia di morti, più di 400 e di migliaia di feriti. Inoltre, sempre l'Iran ha impiccato, solo nel 2019, 189 persone tra le quali anche alcuni minori, ragazzi giovanissimi, alcuni perché omosessuali o accusati di esserlo. Non abbiamo sentito una sola parola di dolore e di condanna da parte della Santa Sede, tanto meno dai media che preferiscono ignorare la malvagità del regime iraniano. Gli affari con quel paese vanno a gonfie vele quindi pecunia non olet, nemmeno se sporca di sangue innocente.
Un cordiale shalom

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