domenica 15 dicembre 2019
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Il negazionismo nel mondo arabo (Sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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Hamas e Jihad responsabili 17/11/2019
Una lettrice descrive con toni accorati il suo sgomento nel vedere le immagini di bambini terrorizzati dai lanci di missili contro le loro case nel sud di Israele. Concordo in pieno, immagini che fanno male a chiunque abbia un minimo di sensibilità. Ma a me fanno male pure le immagini degli altri bambini, quella di parte palestinese, anche loro vittime innocenti di di un conflitto che dura da troppo tempo. Oltre tutto, nel corso di questi scontri, sono quasi sempre i poveri bambini palestinesi a lasciarci la pelle, quasi 500 solo nella guerra del 2014. Per essere effetti collaterali da parte di uno stato che dice di difendersi dal terrorismo, mi sembrano un pò troppo pesanti. Fra l'altro, visto che si dibatte ogni giorno di più sul problema del rinascente antisemitismo, vorrei ricordare che sicuramente semiti al 100% sono proprio i palestinesi, una percentuale sicuramente superiore a quella degli attuali abitanti di Israele dove, si sa, molti dei rifugiati dall'ex Urss, non hanno neppure una stilla di sangue ebraico nelle vene. I soliti paradossi della Storia, a ben guardare.
Un cordiale saluto alla signora Fait,

Alessandro Bortolami

Gentile Alessandro,

La ringrazio per i saluti, eccomi qua. Non c'è dubbio che la morte di ogni bambino sia una tragedia, anche dei bambini che muoiono come mosche, di fame e di bombe, in Yemen, dei piccoli yazidi ammazzati o messi in schiavitù, o dei bambini iracheni. E' un dramma la morte di bambini israeliani quando scatta l'attentato o di bambini ebrei in Europa quando arriva uno che li odia per quello che sono e spara loro in testa a bruciapelo o li falcia con la mitragliatrice davanti a una sinagoga. E' una tragedia anche la morte di bambini palestinesi, una grande tragedia anche perchè la loro morte è da attribuirsi completamente ai loro capi, Hamas e jihad se sono di Gaza, di Abu Mazen se vivono intorno a Ramallah.
Forse lei non lo sa, forse non ha mai sentito parlare di scudi umani, ma i gruppi terroristi di cui è piena la Striscia di Gaza sparano i missili posizionando le loro batterie sui tetti delle scuole, dei condomini, addirittura nei minareti delle moschee, fregandosene altamente se la risposta di Israele colpirà esattamente la casa da cui sparavano e da cui nel frattempo se l'erano data a gambe lasciando i civili in balia del fuoco nemico.
Le pare che Israele, che cura nei propri ospedali i bambini palestinesi e di tutti i paesi circostanti dove c'è la guerra, andrebbe poi ad ammazzarli? Spero lei non metta in dubbio il diritto di Israele di difendere la propria popolazione con tutti i mezzi a disposizione, rispondendo al fuoco ma non senza aver preparato le sovrastrutture atte a mettere in salvo i cittadini colpiti indiscriminatamente dalla ferocia dei terroristi.
Se in Israele non esistesse questa perfetta rete di sicurezza, in 15 anni, i missili lanciati da Gaza avrebbero fatto non un centinaio di vittime israeliane come purtroppo è accaduto, ma milioni.
Quanto all'essere semiti dei palestinesi non credo sia determinante dal momento che mai nessun arabo, sia esso palestinese o altro, è stato ammazzato perché semita ma perché terrorista, senza contare che si ammazzano molto facilmente anche fra loro.
Spero le sia chiaro che l'antisemitismo è un fenomeno virale che colpisce da sempre solo gli ebrei, La parola stessa fu coniata per gli ebrei a fine 800 da William Barr. I russi ebrei sono semiti quanto me perché lei mi insegna che, ovunque si nasca, si fa parte del popolo cui si appartiene.
Quindi nessun paradosso. Un'ultima cosa, se fra 5 minuti i palestinesi deponessero seriamente le armi per fare la pace, al sesto minuto Israele sarebbe già di fronte a loro con le mani tese, come è accaduto con l'Egitto e la Giordania.
Un cordiale shalom

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