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Alcuni consigli a Avvenire 15/11/2019

Caro Avvenire, in allegato una osservazione ad un Vostro articolo on line. Riceverò risposta?
Cordialmente .Francesca Berghenti Enrico Tateo

Gentili Francesca e Enrico,
Pubblico qui per intero la vostra lettera in cui fate delle osservazioni talmente giuste che spero altri possano leggerle almeno su IC, nel caso Avvenire non pubblicasse quanto avete scritto.
Purtroppo Avvenire non è l'unico, i media che all'inizio erano partiti in modo abbastanza equilibrato, ai primi morti arabi di Gaza, hanno perso la testa e il tono è improvvisamente cambiato.
Questo è quello che cercano i gruppi terroristici presenti in Gaza, bombardare Israele per ottenerne la reazione e poi fare le vittime esponendo al mondo i cadaveri degli scudi umani usati allo scopo.
Complimenti per la vostra lettera e un cordiale shalom.

 Caro Avvenire, nei tuoi articoli, sul tuo giornale on line, fai spesso uso del grassetto, per aiutare il lettore a memorizzare le frasi importanti e centrali. Riprendo, quindi, il tuo articolo “ Gaza, si aggrava il bilancio dei raid: sono 22 le vittime palestinesi” e ne cito le frasi che appaiono in grassetto: - le vittime sono 22, i feriti 70 - continuano i lanci di razzi sul sud di Israele (verso dove? verso Gaza o verso lo Stato di Israele?) -citando le parole di Netanyahu “ la Jiahad Islamica sa che Israele continuerà a colpire senza pietà, ma potrebbe volerci tempo” - citando la Jiahad Islamica, che appare obbligata a difendersi perchè “ Non ci sono colloqui sulla mediazione”
Il tutto rafforzato da una commovente fotografia del funerale di un membro della Jihad islamica ucciso da un raid israeliano (così viene spiegata).
Il lettore, quindi, che leggerà l’articolo, cosa potrà capire, di quanto sta avvenendo in Israele e a Gaza? (il pensiero è infatti influenzato ,durante la lettura, dalle vostre frasi in grassetto) Penso che capirà questo:
a) Netanyahu sta colpendo senza pietà i poveri disperati di Gaza (in questo ci viene in aiuto la fotografia) e colpirà a lungo.
B) Netanyahu non vuole la pace, nonostante i colloqui per una tregua siano fortemente chiesti da parte palestinese.
c) quindi la logica conseguenza è: Israele è uno Stato occupante imperialista, che usa in modo esagerato la propria forza.
Sinceramente ritengo l’articolo, nel complesso, non tra i peggiori che avete scritto contro Israele. Quindi perché non provare a riequilibrarlo, togliendo “il grassetto antisionista-antisemita”?
Provo quindi a mettere a mettere il grassetto altre frasi del Vostro articolo e aggiungo alcune precisazioni (che indicherò col grassetto in corsivo):
- da Gaza: continuano senza sosta il lancio di razzi sui cittadini inermi israeliani nel Sud di Israele
- uccisione ...mirata..di Baha Abu terrorista palestinese responsabile di attentati terroristi partiti da Gaza
- Netanyahu :”Siamo determinati a ..proteggerci”, quindi non ci sarà un altra Shoah - Nessuna mano tesa ...da parte della Jiahad Islamica Palestinese, organizzazione terrorista il cui obiettivo è la distruzione dello Stato di Israele, unica democrazia del Medio Oriente. Il tutto correlato da una foto reale di bambini israeliani terrorizzati, perché costretti a gettarsi a terra o a scappare, in quanto il suono delle sirene li ha avvertiti dell’arrivo di un razzo palestinese.
Credo che con le suddette frasi indicate in grassetto, il lettore potrà avere una altra opinione dello Stato di Israele e della Jihad islamica palestinese.
Un buon grassetto può aiutare a comprendere la verità di quello che sta accadendo; un cattivo grassetto rafforza la demonizzazione di Israele.
Stiamo attenti: la svastica nazista era in grassetto.
Shalom
Francesca Berghenti Enrico Tateo A.P.P.I – Associazione Parmense per Israele UDAI


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