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A proposito di Bernardo Valli 02/07/2019

Sono del parere che il giornale Repubblica in quanto ad avversione viscerale per Israele, non abbia rivali. Bernardo Valli sta avendo un attacco di bile, sta rosicando a morte nel l'apprendere che a Manama lo Stato palestinese inventato dai signori della sua risma, sta scomparendo tra le nebbie della storia. Bernardo Valli si dispera perchè il suo cavallo di Troia costruito sulle loro menzogne sta prendendo fuoco nel deserto senza poter fare danni allo Stato d'Israele. Non è bastata la Shoà, che il principino Emanuele Filiberto di Savoia, lo sparatore, ha definito un ''dettaglio'' della storia dopo che suo nonno nella tenuta di caccia di San Rossore, aveva firmato le leggi razziali di Mussolini, con il silenzio-assenso del Vaticano. Bernardo Valli che si presenta come un paladino dei palestinesi, in realtà è un odiatore d'Israele che vorrebbe far scomparire, insieme ai coloni ebrei che vivono nella Giudea-Samaria, tra i fumi di Auschwitz per far posto ad uno Stato palestinese e liquidare la nascente Nazione ebraica. Ma oggi in America comanda Trump. E' finita l'epoca di Obama, sponsorizzata dagli stessi ebrei, che foraggiano il giornale del sig. Valli.

Fulvio Canetti

Gentile Fulvio,
Bernardo Valli ha scritto questo articolo con l'inchiostro intinto nel veleno della sua rabbia. Secondo Valli la conferenza di Manama, che non era altro che il primissimo passo per fare dei palestinesi il popolo che non sono, renderli autonomi e responsabili del proprio destino, è fallita per colpa degli USA che offrivano "solo" soldi, non certo perché i palestinesi rifiutano da sempre un loro stato. Lo reclamano a parole e col terrorismo per demonizzare Israele ma poi, giunti ai fatti, si tirano indietro e rifiutano ogni offerta anche la più generosa come la storia di questi ultimi 75 anni sta a dimostrare. Valli che scrive "La questione palestinese non impegna più tanto il mondo arabo" dovrebbe sapere che gli arabi hanno sempre usato i palestinesi come movente per fare le guerre a Israele e incrementare il terrorismo ma dei palestinesi non gliene è mai importato. Oggi che, grazie a Netanyahu e a Trump, i rapporti con lo stato ebraico sono migliorati, i palestinesi non servono più e sono lasciati ad arrangiarsi crogiolandosi nel loro odio e nelle loro miserevoli vite. Non scrive Repubblica che l'unico palestinese, un uomo d'affari, recatosi a Manama, è stato immediatamente arrestato al suo ritorno a Ramallah e rilasciato solamente a causa delle pressioni americane. Si oggi in America comanda Trump che, a differenza di Obama, inutile premio Nobel, non fa le guerre ma cerca di evitarle e mi auguro che Netanyahu rivinca le elezioni di settembre. Con questi due grandi leader, odiati dai liberal-comunisti, il Medio Oriente ha una speranza di vedere in futuro un assetto più pacifico e un'economia sempre più forte.
Un cordiale shalom
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=4&sez=120&id=75112&fbclid=
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