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Pesach e Pasqua 19/04/2019

Gent.ma Signora Fait, nel suo intervento odierno di augurio pasquale, Lei ricorda che il Venerdì Santo i cristiani ricordano "Gesù Cristo crocifisso dai Romani". Se mi permette, noto un piccolo peccato di omissione, trattandosi un'affermazione contraddetta da tutti e quattro gli evangelisti. Per chiunque abbia un minimo di conoscenza di quanto riportato nella liturgia della Settimana Santa, l'unica colpa del procuratore romano Ponzio Pilato è stata quella di aver ceduto alle pressioni, sempre più violente, del Sinedrio e della folla da esso aizzata che chiedevano la condanna a morte per colui che, proclamandosi figlio di Dio, aveva peccato di blasfemia in base alla legge mosaica.. Dopo aver tentato, fino all'ultimo, di mandare assolto un uomo nel quale non riconosceva colpe, dopo aver cercato di placare le ire del popolo con la liberazione di Barabba, alla fine i rappresentante di Roma ma era costretto a cedere, firmando la condanna a morte del Nazzareno. Questo è quanto ci tramanda da duemila anni la tradizione cristiana, il resto sono solo strumentalizzazioni politiche adatte alle circostanze. Con questo rivolgo a Lei ed ai Suoi lettori sinceri auguri per l'imminente Pesach.

Alessandro Bortolami

Gentile Alessandro,
Non penso che il mio sia un peccato di omissione ma una realtà che in età moderna si è fatta strada. Roma era la padrona assoluta in Giudea e, secondo alcuni studi, Pilato non era il bonaccione che, per amor di pace, doveva obbedire al Sinedrio bensì un governatore piuttosto dispotico, assoluto e crudele che comandava con pugno di ferro un popolo che voleva sempre ribellarsi al suo potere. I Vangeli sono stati scritti più di un secolo dopo la morte di Gesù quando Israele era già stato distrutto, Gerusalemme quasi rasa al suolo e gli ebrei portati schiavi a Roma. Purtroppo la liturgia della Settimana Santa e la teoria millenaria che fossero stati gli ebrei a crocifiggere Gesù hanno portato a centinaia d'anni di persecuzioni. Ogni venerdì santo in Europa venivano organizzati pogrom contro gli ebrei con migliaia di morti, punizione per il deicidio. Quando Papa Roncalli eliminò dalla messa di Pasqua il versetto che accusava gli ebrei dell'assassinio di Gesù, nuovi studi sono stati fatti, non dai rabbini, ma da studiosi e teologi cristiani e nuove tesi sono state scritte in base agli avvenimenti storici dell'epoca. Le tesi laiche emerse sono varie: Pilato è stato colui che ha ordinato la crocifissione, un metodo di esecuzione prettamente romano, non ebraico. Barabba non era un ladrone , come tramandato dalla tradizione cristiana ma un patriota che lottava per cacciare i romani ed era molto amato dal popolo. Persino Giuda che per secoli ha rappresentato il traditore per eccellenza è stato riabilitato e la storia dei 30 denari ritenuta falsa. Una cosa è certa, noi non eravamo là perciò ognuno creda a ciò che più gli aggrada. Io logicamente non credo alla tradizione cristiana che tanto dolore ha portato al mio popolo. Credo di più a quella che potrebbe essere la realtà, diciamo, laica cioè che i padroni romani avessero pensato di prendere due piccioni con una fava, mandare sulla croce due agitatori scomodi, Gesù che diceva di essere superiore a Cesare e Barabba che voleva cacciare Cesare da Israele.
Buona Pasqua e shalom


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