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Trump e Obama 11/12/2017

Senza essere politologi non sfugge a chi segue le cose mediorientali che alcuni fatti non possono non essere collegati:l’acuirsi del malessere tra sciiti e sunniti, quindi tra Iran e i paesi del golfo, il brusco turn over dei Sauditi, il patto di ferro Arabia Saudita USA e per concludere l’implicito riavvicinamento con Israele. Tutto questo ha un prezzo da pagare e questo prezzo è la derubricazione della causa palestinese. Del resto già nel ‘48 la lega araba fece pressione perché non nascesse lo stato di Palestina e i cd “ palestinesi “ diventassero così una rivendicazione continua nei confronti dei paesi che avevano deliberato la nascita di Israele

Max Manfredi

Gentile Max, Effettivamente basterebbe ragionare senza paraocchi per capire che in MO le alleanze sono cambiate ed è questa l'unica nota positiva uscita dalle disgraziatissime primavere arabe provocate da Obama. Trump e Netanyahu hanno lavorato bene per concludere patti importanti con l'Arabia Saudita, Pakistan e l'Egitto. Prova ne è che, anche se la Lega araba si riunirà oggi al Cairo, da Al Sisi, dopo la primissima reazione quasi scontata, non è più uscita una parola contro la decisione di Trump. Le acque si calmeranno e poi, forse, sarà possibile discuterne serenamente dal momento che il presidente ha lasciato aperte tutte le soluzioni che Israele e i palestinesi potrebbero giocare tra loro....se solo Abu Mazen lasciasse il suo trono. Un cordiale shalom
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