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Ex Birmania: Rohingya e islam 03/12/2017

Gentile Deborah, leggendo il suo articolo di ieri, 2 dicembre, sono caduto dalle nuvole sul caso Rohingya, popolo universalmente considerato perseguitato dallo stato buddista del Myanmar, e che invece lei descrive come colpevole di atti di violenza derivanti dall'integralismo islamico. E' l'ennesimo caso di stravolgimento dei fatti, cui ormai siamo abituati? Vorrei saperne di più e le sarei grato se mi potesse segnalare articoli o altre fonti di informazione "alternative" su cui potermi documentare.
Grazie e cordiali saluti.
Giuseppe Ferrero - Grottammare (AP)

Gentile Giuseppe,

In Myanmar ( ex Birmania) vivono 135 gruppi etnici perciò non si può dire che il paese faccia delle discriminazioni anche se non può essere considerato una vera democrazia nonostante oggi ne sia presidente il premio Nobel Aung San Suu KYI. L'unica etnia a non essere riconosciuta è proprio quella dei Rohingya, considerati estranei al paese. Secondo le leggi del Myanmar può essere dichiarato cittadino solamente chi può provare che la propria famiglia viveva nel paese prima del 1948. E' molto probabile che paesi in odore di dittatura o semidittatura ma di fede strettamente buddista non accettino la presenza di popolazioni la cui fede è altrettanto intransigente, come l'islam. Ricordiamo la distruzione dei Budda di Bamiyam da parte dei talebani e la richiesta dei monaci buddisti di distruggere un'importante moschea in segno di ritorsione, cosa mai portata a termine. I buddisti accusano i Rohingya di voler imporre la legge dalla sharia e di aver stuprato donne buddiste, i Rohingya accusano i buddisti degli stessi crimini. Naturalmente poi vengono coinvolte in questi faide migliaia di persone innocenti che adesso stanno fuggendo. Con tutto il rispetto per i profughi che stanno entrando in Bangladesh, la cosa che disturba è l'indifferenza che il mondo ha dimostrato e dimostra per altre popolazioni altrettanto, se non più, colpite da odio e morte. Mi riferisco natiralmente ai Kurdi di cui tutto il mondo se ne infischia, i Yazidi sbattuti a migliaia dentro fosse comuni e venduti come schiavi sessuali, i cristiani che scappano dal MO islamico. E' questa differenza di attenzione che mi indigna: tutte le etnie perseguitate da musulmani non vengono mai considerate. Nel momento in cui una popolazione islamica viienne perseguitata da non musulmani il mondo intero insorge!

Un cordiale shalom

www.jerusalemonline.com
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