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Il doppio standard delle Nazioni Unite contro Israele: le parole di Hillel Neuer (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


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Lettera aperta al Patriarca di Gerusalemme 02/06/2013

Invio anche a voi la lettera, già pubblicata su ioamolitalia che sarà consegnata tra 2 giorni al Patriarca di Gerusalemme.

Lettera aperta a Mons. Fouad Twal, Patriarca latino di Gerusalemme.                 

Mi chiamo Silvana De Mari, e sono il presidente dell’associazione Salviamo i Cristiani, fondata dal giornalista e uomo politico Magdi Cristiano Allam.
Siamo tra le poche persone, pochissime, che in questo momento si stanno preoccupando di organizzare e coordinare gli aiuti ai Cristiani in fuga dalla Siria, le ricordo che tra gli scopi ufficialmente dichiarati di non pochi dei contendenti in campo c’è il progetto di purificare la Siria dalla Cristianità. La Siria di San Paolo sarà purificata dalla jihad islamica esattamente come purificata dalla Cristianità è il luogo che attualmente si chiama Turchia, luogo santo per il cristianesimo, dove è stata scritta l’apocalisse di San Giovanni, dove la Cristianità è uscita dalla clandestinità. Dove un milione e mezzo di cristiani Armeni sono stati cancellati dalla faccia della terra come scarafaggi, come esseri inferiori. Nel luogo dove è stata scritta l’Apocalisse di San Giovanni di cristiani non ce n’è nemmeno uno.  Sono circa 108 i cristiani rapiti in questo momento in Siria, è una tattica per far finanziare la jihad e per spingerli all'esodo, così da terminare la pulizia etnica.
Una di queste persone rapite è una ragazzina di 15 anni, nipote di un sacerdote, Padre Nader con cui siamo in contatto, cui abbiamo fatto l’errore di inviare aiuti, che hanno salvato la sopravvivenza questo inverno di circa 800 cristiani rifugiati, ma che lo hanno fatto identificare come persona con dei mezzi e ora una bambina di 15 anni è in mano a degli aguzzini, che minacciano di stuprarla, mutilarla, torturala e ucciderla. Cosa possiamo fare cosa possiamo fare? Dire la verità, e dirla tutti insieme. La verità è che il popolo d'Israele è il popolo cui appartengono Mosé, la Madonna, Gesù Cristo, gli Apostoli, e deve essere il nostro fratello maggiore, a lui dobbiamo il rispetto, la riverenza, l'affetto che si deve a un fratello maggiore.
L'Islam è il nostro nemico, e i nemici si convertono con l'affermazione della verità. Non si dialoga con i nemici. Il dialogo e la strada attraverso cui la loro follia e la loro menzogna penetra dentro di noi. Il dialogo presuppone un punto di accordo, una cessione bilaterale, quindi se accetto di dialogare per il solo fatto di accettare il dialogo riconosco un valore alle tesi dell’altro: se le tesi dell’altro sono che è giusto distruggere lo stato di Israele, che è giusto inneggiare val terrorismo, che è giusto insegnare ai bambini a diventare terroristi suicidi, che Gerusalemme dove Maometto non è mai stato e mai nominata nel corano è la terza città santa dell’Islam e Roma la quarta, che è giusto che cristiani e ebrei si sottomettano all’Islam se vogliono sopravvivere, allora il dialogo è un disastro. Avevamo già dialogato con Hitler, Pio XI aveva anche fatto un concordato: è finita in un disastro. Non ripetiamo sempre gli stessi errori.
Siamo, noi del movimento di Magdi Cristiano Allam, uomo nato nell’Islam e convertito al Cristianesimo,  tra le poche persone, pochissime, che in questo momento si sta ascoltando l’urlo di dolore e di orrore dei Cristiani massacrati, dei Cristiani bruciati vivi nella loro chiese africane, in nazioni dove sempre più numerose sono le parti politiche che vogliono cancellare la presenza cristiana, cancellarla con il ferro e il fuoco e il dolore.
Diceva Martin Luther King: ancora più dei latrati dei nostri nemici è il silenzio dei nostri amici che ci ferisce e che ci annienta.
Mentre decine di migliaia di cristiani vengono uccisi, torturati, perseguitati per la loro fede, gli amici cosa stanno facendo? Si schierano con i palestinesi, occupando tutto lo spazio mediatico cone l loro supposte sofferenze, così che le urla dei cristiani non vengano sentite.
 La verità vi renderà liberi, è stato scritto.
La verità è che l’Islam vuole sradicare la Cristianità, annientarla, sottometterla, incatenarla nel buio.
La verità avete il coraggio di dirla? Se non la avete levatevi dalla via di Cristo perché non siete degli di Lui.
È sconvolgente l’indifferenza per la morte dei Cristiani, soprattutto dei bambini, soprattutto da parte delle gerarchie ecclesiastiche, coloro che dovrebbero rappresentare Cristo, in terra, incluso Lei.
Esattamente come altrettanto sconvolgente è l’assoluta indifferenza dimostrata dalle Chiese Cristiane, tutte, con la sola eccezione di quella Evangelica, per la morte dei bambini ebrei. Dei sei milioni di ebrei sterminati da Hitler, un milione e mezzo erano bambini. Lei mi risponderà che molti bambini ebrei sono stati salvati da religiosi e da cristiani. Non molti, monsignore, non molti, solo qualcuno. Ma chi pretendeva di essere la Vera Chiesa del Vero Cristo doveva salvarli tutti o morire nel tentativo. Il dovere del martirio è stato dimenticato, calpestato, ignorato in un impasto osceno di vigliaccheria e antisemitismo, che non solo indegno di Cristo, è la sua negazione. 
Un milione e mezzo di bambini ebrei sono statu uccisi, con la fame, con il tifo, la sporcizia, i pidocchi, sono stati soffocati nelle camere a gas con un gas che brucia i polmoni dall’interno. I bambini ebrei sono stati bruciati vivi, come quelli dell’orfanatrofio di Cracovia. I bambini ebrei sono morti, torturati a morte in atroci e insensati esperimenti medici, in alcuni casi preceduti dal taglio delle corde vocali per evitare che disturbassero con le urla. Bambini ebrei nel ghetto di Plock sono stati bastonati a morte per “punire” i loro padri di essersi rifiutati, già agonizzanti per la fame, di mangiare delle salsicce.
Altrettanta indifferenza le gerarchie cristiane, incluso Lei, hanno mostrato per la morte dei bambini israeliani uccisi. Uccisi apposta. Non è vero che la morte dei bambini è sempre uguale. Un bambino ucciso spaccandogli la testa contro delle pietre, bambini uccisi aprendo loro la gola, bambini uccisi intenzionalmente, bambini la cui morte era l’unico scopo dell’azione, sono un genocidio portatile, sono un frammento della follia genocidaria, follia a cui per la seconda volta, rinnegando Cristo, la chiesa non si sta opponendo. I bambini tedeschi sono morti nei bombardamenti alleati. La loro morte è atroce, sarebbe stata evitata se Hitler si fosse fermato e non era lo scopo degli alleati. La loro morte non è paragonabile a quella dei bambini ebrei uccisi nei campi di sterminio. I primi sono morti da persone, persone disastrosamente vittime di una guerra. I secondi sono morti da non persone, dopo che la loro umanità è stata profanata a quella di uno scarafaggio, creature che dovevano essere sterminate e basta.
È diverso essere uccisi da un razzo da qualcuno che cerca di difendere la propria terra, da qualcuno che sta attuando il dovere assoluto di difendere la propria terra e i propri figli, da qualcuno che è costretto a fare questo gesto, ed essere uccisi da chi adora uccidere. Gli israeliani non ballano per strada per festeggiare la morte dei bambini palestinesi, i palestinesi sì, hanno ballato per strada ogni volta che i loro dannati missili che hanno distrutto la vita degli israeliani hanno ucciso qualcuno, quando bambini israeliani sono stati sgozzati, hanno avuto il cranio fracassato dai sassi e dai calci, sono stati fatti esplodere sui loro bus scolastici. 
Salviamo i Cristiani dall’antisemitismo, il virus maledetto che da 2000 anni avvelena il Cristianesimo impedendogli di attuarsi veramente. Salviamo i Cristiani dall’antisemitismo, il virus maledetto che da 2000 anni avvelena il Cristianesimo e che ora lo sta portando al suicidio: pur di demonizzare Israele la Cristianità si sta alleando con il terrore islamico, sta giustificando e beatificando il proprio carnefice, sta demonizzando lo Stato di Israele unico luogo in tutto  il Medio Oriente dove i Cristiani non siamo perseguitati e uccisi.
Salviamo i Cristiani dall’antisemitismo, dall’odio per l’amato popolo di Israele, il popolo di Cristo, di Maria , Sua madre, di Giacomo, di Giovanni, di Pietro. Chi non ama l’ebraismo, odia Cristo.
So che lei dialoga con Gaza. Per pretendere la pace, e dichiarare il suo disprezzo per chiunque lanci un missile?
O per portare la sua solidarietà ad un popolo che balla per le strade quando i bambini israeliani muoiono. Un popolo che ha assassinato Rami Khader Ayyad, martire cristiano a Gaza.
Se va a fare questo, allora, ci vada a titolo personale.
Non osi farlo in nome di un Dio e di un Cristo che Lei e la gente come Lei hanno già rinnegato.
Lei è un sepolcro imbiancato e Le porto la voce, perché io posso udirla, della Collera di Dio.
La nostra è un’epoca Messianica.
Lo stato di Israele è nato per volontà di Dio.
Dopo essere stato sterminato, bruciato, crocefisso, il popolo di Israele è tornato sulla sua terra.
Chiunque si opporrà alla Volontà di Dio, subirà la sua Collera.
Sono Silvana De Mari, e non sopporto più di vergognarmi della mia Chiesa.
Pretendo che gli antisemiti e gli idioti abbandonino la Chiesa di Cristo, cui non appartengono.
Una nuova folle religione ha impregnato l’Europa, il palestinismo.
Si ricordi di Fatima.
La prima rivelazione riguarda la dittatura che ha trasformato la Russia in un unico campo di lavoro, la dittatura che ha fatto decine di milioni di morti. La Cristianità non l’ha evitata. La seconda rivelazione riguarda la Shoà, il popolo eletto distrutto da una religione atea: la Salvezza passa degli Ebrei. La Cristianità non ha evitato la Shoà. La terza rivelazione riguarda la Cristianità: un vescovo vestito di bianco che si muove in mezzo ai cadaveri fino a quando non è a sua volte crivellato di colpi.
Non abbiamo evitato la deriva comunista dell’Unione Sovietica, che a sua volta ha causato il nazismo. La nostra perdita di spiritualità, di coraggio, di decenza ha fatto sì che in Europa, continente cristiano, sia accaduta la Shoà.
Siamo sull’orlo del baratro.
O la Cristianità si schiera a fianco dell’Ebraismo o sarà annientata.
Perché Lei ha preso i voti?
Per l’Amore di Dio.
Allora ne ascolti di nuovo la voce.
So che Lei è in grado di farlo.

Silvana De Mari
Presidente dell’associazione Salviamo i Cristiani


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