lunedi` 06 luglio 2020
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Ugo Volli risponde alle accuse di una lettrice 04/11/2010

Cari amici di informazione corretta,

volevo solo dirvi che l'articolo del Sig. Volli è, come ha coniato il Rav Di Segni, una vera "patacca propagandistica" contro Pio XII atta a provocare il mondo cattolico, basandosi su storiografia già superata e cotrotibattuta da storici del calibro di Matteo Luigi Napolitano e Andrea Riccardi...

Vorrei avere chiarimenti dal Sig. Volli sulla figura di Israel Zolli, su cui la storiografia si sta attenzionando da un pò di tempo ( come conferma l'articolo della storica Anna Foà), infatti, pare che la comunità ebraica romana abbia vuoti di memoria riquardo questo personaggio... Ci pernserà l'archivio segreto vaticano a rinfrescare le idee agli amici ebrei di Roma...

In ultimo, vorrei sapere notizie anche di un certo Padre Pfeffier, anche egli oggetto di non ricordo da parte della comunità ebraica....

Chiedo queste cose al Sig. Volli, visto che ho scoperto che è anche uno pseduo storico...

Cordiali saluti

Spina Sandra

Gentile signora, lei ha le idee così chiare su chi siano i cattivi e i
buoni storici, e perfino sul futuro della storia (cioè su che cosa
riveleranno gli archivi vaticani che, chissà perché, non sono ancora
stati aperti alla consultazioni, nonostante le insistenti richieste da
parte ebraica), che non mi permetto di turbare la sua fede indicandole
gli umili fatti che la smentirebbero. Diciamo che da professore le
consiglio di studiare un po' e di tornare al prossimo appello. Ma già
che ci siamo, sono obbligato a far appello alla sua clemenza: non nei
confronti degli ebrei, ma della lingua italiana, che non le ha fatto
proprio niente. Il verbo "coniare", per esempio, è transitivo, non può
dunque subire l'uso assoluto cui lei lo sottopone. Non esiste il verbo
"attenzionare", che lei sfodera con bella sicurezza in un acrobatico
gerundio.La proposizione "su", usata per riferirsi a un sostantivo
astratto, chiede l'articolo, definito o indefinito che sia; lei lo
risparmia. "Riguardo" è un sostantivo, non una proposizione: per
reggere un complemento richiede una "a": anche in questo caso lei
sembra vittima di una certa taccagneria linguistica. Un archivio,
purtroppo non può "pensare", essendo un oggetto; tantomeno può
"pensare a rinfrescare", poiché non è nella sua natura nemmeno il
rinfrescare. Insomma, il suo italiano è come la sua storia:
comprensibile ma molto traballante.

Ugo Volli


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