venerdi 23 ottobre 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Il suono dello Shofar


Clicca qui






 

Libri & Recensioni
<< torna all'indice della rubrica
Elie Wiesel - Il mendicante di Gerusalemme - 27/01/2015

Il mendicante di Gerusalemme
Elie Wiesel
Edizioni Terrasanta euro 15,00

«Gerusalemme: città che miracolosamente trasforma qualunque uomo in pellegrino; nessuno può visitarla e ripartire immutato»

E.Wiesel

In coincidenza con la 'Giornata della Memoria', esce in questi giorni nelle librerie "Il Mendicante di Gerusalemme", un romanzo finora inedito in Italia di Elie Wiesel, filosofo e scrittore sopravvissuto ad Auschwitz e premio Nobel per la pace nel 1986. Il libro sarà presentato oggi nella libreria Terrasanta a Milano. E' una storia ambientata a Gerusalemme, nel giugno del 1967, quando le truppe israeliane conquistarono l'intera città santa e si trovarono di fronte al Muro del Pianto. All'indomani della Guerra dei Sei giorni, Wiesel vede sfilare migliaia di uomini e donne, in uno strano raccoglimento. E confusi tra quei volti prendono vita i personaggi di questo romanzo, composto di getto in quell'anno, come un impetuoso flusso di coscienza nel quale si mescolano la realtà e la finzione, la memoria e il desiderio.

I pazzi muti e i mendicanti sognatori, i maestri e i loro discepoli, i cantori e i loro alleati, i giusti e i loro nemici, gli ubriachi e i cantastorie, i bambini morti e immortali, sì, tutti i personaggi di tutti i miei libri mi avevano seguito per fare atto di presenza e testimoniare al mio posto, attraverso di me!. In un ritmo incalzante, si intrecciano le memorie della diaspora, la tragedia della Shoah, i combattimenti per Gerusalemme. Sullo sfondo la grande tradizione spirituale ebraica e una "Gerusalemme crepuscolare, il cui tramonto brusco, selvaggio, stringe il cuore per poi calmarlo".

Una Gerusalemme che - scrive Wiesel - "miracolosamente trasforma qualunque uomo in pellegrino; nessuno può visitarla e ripartire immutato» Elie Wiesel, nato in Romania nel 1928, è sopravvissuto ad Auschwitz e Buchenwald. Filosofo e scrittore, strenuo difensore dei diritti dell'uomo, ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1986. Autore di romanzi tradotti in tutto il mondo, nel 1968 con Il mendicante di Gerusalemme ha vinto in Francia il Prix Medicis.

ANSA


Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT