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Deborah Fait
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Vaccini ai palestinesi e le solite condanne a Israele 06/02/2021
Vaccini ai palestinesi e le solite condanne a Israele
Analisi di Deborah Fait

Vorrei poter rassicurare il mondo intero, l'ONU, i governi europei, i media, l'intera umanità,  vorrei che tutti stessero tranquilli e dormissero bene la notte. La popolazione che più interessa il globo terracqueo, che preoccupa ogni essere umano, la popolazione più amata e importante del mondo, si, proprio loro, avrete già capito di chi parlo: dei palestinesi perbacco! Bene! I palestinesi, signore e signori, avranno i vaccini! Evviva! e non solo, li avranno anche gratis! Ancora Evviva! Contenti? Da quando è incominciata la pandemia, un anno fa, sui media, su internet, alla TV, tutti a proclamare "Israele deve occuparsi dei palestinesi". Non solo, sui social più impegnati, sui media più di sinistra e su quelli vicini al Vaticano, incominciavano già nei primi mesi della pandemia a condannare Israele perchè pensava a difendere innanzitutto la propria popolazione dal virus maledetto. "E i palestinesi? Perché non vanno a vaccinare anche i palestinesi?" C'è chi definisce Israele" bug", chi, e non lo nomino, scrive di "locuste sioniste", chi anche tra i più moderati, è convinto che Israele debba andare a vaccinare i palestinesi per un sentimento di umanità che non mi è ben chiaro visto che il governo di Abu Mazen ha i soldi per comprare tutti i vaccini necessari. Non importa che Netanyahu abbia pubblicamente dichiarato che "Aiutare l'AP a vaccinare il suo popolo sarà la cosa giusta da fare".

Bene, Bibi lo ha detto ma pare che nessuno abbia sentito e che nessuno si ponga una semplicissima domanda: perché lo si chiede solo a Israele e perché dovrebbe farlo prima di aver vaccinato tutti gli israeliani, stranieri compresi? Perchè, perché e ancora perchè? Israele lo dice da mesi che dopo aver vaccinato tutta la propria popolazione, allora donerà i vaccini in eccesso a chi ne avrà bisogno. Credo sia assolutamente normale pensare a curare prima la propria famiglia e poi quelle di altri. I cittadini di Israele sono ebrei, arabi, drusi, beduini, immigrati africani e tutti riceveranno il vaccino, nessuno escluso, saranno vaccinati anche gli arabi di Gerusalemme est molti dei quali hanno passaporto giordano. Vorrei però capire per quale motivo sembra logico che Israele si occupi e preoccupi di una popolazione, tra l'altro nemica, che non è parte del paese. Il governo dell'AP (Autorità Palestinese) ha tanti soldi da poter pagare ogni mese le famiglie dei terroristi morti durante gli attentati e di quelli in galera, milioni di dollari ogni mese. Perché questi ipocriti europei non fanno la stessa domanda alla Giordania, all'Egitto, al Libano? Perché lo chiedono solo a Israele, paese che i palestinesi vorrebbero distruggere? Trovo tutta questa preoccupazione ingiusta e immorale, si, immorale perché l'ipocrita mondo buonista dovrebbe dire a chi governa l'AP e Gaza di usare i soldi che ricevono dai paesi donatori per comprare i vaccini, non per comprare armi, non per mantenere il terrorismo. Abu Mazen da anni non vuole trattare con Netanyahu, all'inizio della pandemia aveva dichiarato di non voler "niente" da Israele e adesso eccolo a fare la questua, incapace di ogni tipo di responsabilità e di dignità verso i propri cittadini, a meno che non siano martiri, cioè assassini.

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Israele ha già mandato all'AP 27.000 dosi di Pfeizer (2000+5000+20.000), altre 10.000 dosi di Sputnik sono arrivate dalla Russia e loro stanno là ad aspettare la pappa. Intanto, per passare il tempo, mandano i loro terroristi ad accoltellare ebrei, a spaccare la testa a pietrate a una mamma di sei bambini e da Gaza continuano a sparare i missili su Israele. Israele li cura nei propri ospedali, medici e paramedici israeliani vanno al confine con Gaza a prendere i bambini malati, li opera, li cura,  ospita le loro madri. Ogni giorno centinaia di Tir portano a Gaza medicinali, cibo e acqua, nonostante la pandemia e nonostante Hamas ringrazi sparando missili. Il primo ministro dell'AP, Mohammed Shtayyeh ha annunciato che incominceranno a vaccinare a metà febbraio ma si è ben guardato dal dire che i vaccini glieli ha mandati Israele. Un altro ministro palestinese ha dichiarato, papale papale, che Israele è obbligato a rifornire i palestinesi. Chissà perché dal momento che anche gli accordi di Oslo, firmati da Arafat e Rabin, dicono che l'AP deve occuparsi della salute dei propri cittadini, particolare importante mai rispettato. Quello che Israele fa per i propri nemici non è mai abbastanza, anni e anni di condanne, di maledizioni, di ostilità gratuita, di incomprensioni e accuse. Il buonismo è di per sé una vergognosa ipocrisia, se poi viene abbinato ai palestinesi diventa una vera e propria malattia, un festival di immoralità. Io stessa sono stata definita disumana per aver espresso le mie idee in proposito. Me ne farò una ragione, amici buonisti.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"


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