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Deborah Fait
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La devastazione di Beirut 06/08/2020
La devastazione di Beirut
Commento di Deborah Fait

Beirut explosion deepens the tragedy of Lebanon | Financial Times
Beirut dopo l'esplosione


Non poteva non succedere. Il Libano non è più da anni una nazione, si è trasformato in una Santabarbara per mano di Hezbollah che comanda e che ha trasformato quel povero e desolato paese, un tempo la Svizzera del MO, in un ammasso di macerie, di gente disperata ormai alla fame. Non è da ieri che il Libano vive una condizione di estrema disperazione. Era il 1970 quando Arafat con i suoi feddayin fu cacciato dalla Giordania dopo il Settembre Nero e approdò in Libano. Da quel momento ebbe inizio l'assedio di quel paese in cui il terrorista egiziano-palestinese si divertiva a fare da padrone creando uno stato nello stato, imponendo tasse, ammazzando chi non obbediva, distruggendo interi villaggi cristiani dopo averne sgozzato gli abitanti. L'assedio finì nel 1982, dopo la guerra del Libano e il cessate il fuoco imposto dalle Nazioni Unite, grazie alla cacciata di Arafat e dell'OLP anche dal paese. il terrorista era protetto dalla Marina francese e israeliana perché la popolazione libanese voleva linciarlo.  Le disgrazie purtroppo non erano finite e nel 1985 Hezbollah si insediò a Beirut, il capo dell'organizzazione terrorista è dal 1992 Hassan Nasrallah, uno dei peggiori mascalzoni islamici che dall'ultima guerra con Israele vive in un bunker a 30 metri sottoterra. Hezbollah ha seminato terrore in mezzo mondo, dal Medio Oriente al Brasile dove più di 80 ebrei furono assassinati dalle loro bombe alla Casa della Cultura di Rio de Janeiro, a Israele, all'Europa. Hezbollah, organizzazione sciita, si era guadagnata, fin dall'inizio delle sue attività criminali,  l'amore dell'ayatollah Khomeini e le sue idee di odio antisemita furono adottate con ammirazione dall'Iran che da quel momento la finanziò cin montagne di soldi e di armi. Attualmente Hezbollah possiede 350.000 missili disseminati tra Beirut e il confine siriano.

Trecentocinquantamila, non bazzecole e le  minacce di usarli contro Israele sono quotidiane. Sappiamo che il nitrato di ammonio serve per assemblare missili e bombe ed è da criminali quali sono l'aver tenuto 2750 tonnellate di quella pericolosissima sostanza in mezzo a centinaia di migliaia di persone per anni, pare dal 2013.  Questo sta a dimostrare l'assoluta indifferenza per la vita della propria gente, come da anni siamo purtroppo abituati a vedere, da parte di fanatici musulmani. Difficile dire se quello che sembra un attentato, sia stato preparato o casuale, certo è che si vedono tante piccole esplosioni intorno al silos maggiore fino ad arrivare a quella devastante che ha formato un gigantesco fungo di fumo bianco simile a quelli provocati dalle bombe atomiche.    Ma veniamo all'informazione italiana per capire come è stata presentata questa immane tragedia dai vari canali TV. A Stasera Italia, condotto da Veronica Gentili, ha parlato uno dei giornalisti più antiisraeliani che esistano nel jet set dell'informazione, Alberto Negri, esperto del mondo arabo ma poco esperto di Israele da lui eternamente demonizzato. Anche nel breve intervento fatto ieri sera ha dovuto nominare Israele e la guerra senza però inoltrarsi nel discorso del terrorismo islamico sciita, lodando l'UNIFIl che "sorveglia". Cosa sorvegli non si capisce dal momento che Hezbollah porta tranquillamente armi e missili proprio sotto il naso distratto dei soldati ONU.                 

Al TG2 del 5 agosto Carlo Paris, inviato in Israele,  ha parlato di tutto meno che dei possibili responsabili, facendo più che altro una bellissima disinformazione, molto professionale come solo i giornalisti italiani sanno fare quando parlano di arabi, palestinesi, Israele. I miei complimenti vanno a Fiamma Nirenstein, sempre molto chiara e coraggiosa, che senza mezzi termini ha spiegato, breve e concisa, quello che succede in Libano e quello che combina Hezbollah, il partito di Dio, (forse sarebbe più giusto rinominarli " partito di Satana"). https://www.tg2.rai.it/

Un abbraccio agli amici libici
Manlio Di Stefano
 

Israele ha già offerto aiuto a Libano, l'Italia lo farà certamente, al momento si è limitata alla solita figuraccia grillina con Manlio Di Stefano che ha cinguettato su Tweet : "Un abbraccio a tutti gli amici libici", abitanti di uno sconosciuto luogo da lui chiamato Liban. Ogni commento è superfluo.  

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Deborah Fait 
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"


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