giovedi` 01 ottobre 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Ecco che cosa pensano davvero gli arabi palestinesi


Clicca qui






 
Deborah Fait
Commenti & TG news watch
<< torna all'indice della rubrica
La triste fine di un vecchio comunista 31/05/2020

La triste fine di un vecchio comunista
Commento di Deborah Fait

A destra: Massimo D'Alema

Quale è il paese che Massimo D'Alema sente di ammirare al di sopra di tutto? Nel suo recente saggio di geopolitica "Grande è la confusione sotto il cielo", citazione di Mao Tse Tung,  parla della sua enorme considerazione per la Cina senza la quale "Non si va da nessuna parte". Fa strano pensare come questo vecchio comunista ami tanto un paese che è stato sicuramente una grande civiltà, ma che si è macchiato di crimini orrendi contro l'umanità e, allo stesso tempo,  odi inesorabilmente un altro paese, Israele,  ideatore del socialismo democratico e creatore del Kibbutz, esperimento unico al mondo di comune basata sulla libertà individuale.  Forse è quel "democratico" che non piace troppo al nostro ex parlamentare.  "La Cina è una grande civiltà con la quale l'occidente deve fare i conti e nulla sarebbe più sbagliato che demonizzare quel paese". Massimo D'Alema o meglio l'arabizzato D'Alemmah, come ci piace soprannominarlo,  ha sempre espresso un amore indissolubile per gli arabi, specie se palestinesi terroristi come Arafat, o libanesi Hezbollah con il capo dei quali, Hussein Haji Hassan, nel 2006, alla fine della guerra tra Israele e Libano, andava a braccetto a visitare le rovine di Beirut.  Naturalmente lui spiegò la sua passeggiata con i terroristi in questo modo" Spesso in Italia prevale l’ignoranza di trogloditi che non sanno di cosa si parli. Hezbollah rappresenta una parte significativa della società libanese. All’epoca faceva parte della coalizione di governo: il ministro degli Esteri era un accademico islamico espressione di Hezbollah. Siccome io lavoravo per la pace tra Israele e Libano, era inevitabile che incontrassi anche le forze che governavano il Libano".  D'Alemmah è sempre stato uno dei peggiori nemici di Israele, fu grande amico e ammiratore del più feroce terrorista del XX secolo, Yasser Arafat.  Uno dei suoi cavalli di battaglia era accostare la democrazia israeliana all'apartheid sudafricano, propaganda ancora attuale in certi ambienti comunisti e fascisti fedeli ai loro sentimenti antisemiti/antisionisti.  Per gente come D'Alema, che in gioventù tirava, per sua ammissione, molotov a Pisa ("Io ho fatto parte del movimento del '68, ho tirato bombe molotov a Pisa, quando ero studente alla Normale…)", Israele dovrebbe smettere di esistere. E' famosa una sua intervista a Aldo Cazzullo in cui afferma: " Israele non rispetta gli impegni sottoscritti, viola le risoluzioni dell’Onu. Questo alimenta nel mondo arabo l’odio verso l’Occidente. Usa e Europa dovrebbero smetterla di avere nella regione alleati privilegiati, ai cui interessi finiscono per essere sacrificati gli interessi della stabilità e della pace. Noi abbiamo bisogno di un equilibrio fra i diversi Stati e di una convivenza basata sul rispetto dei diritti umani e dei principi del diritto internazionale." Dunque se gli arabi odiano l'occidente è solo colpa di Israele che deve essere isolato e boicottato in tutti i modi possibili. Come esponente politico di un'Europa già antisemita di suo, Massimo D'Alema, come presidente del Consiglio, come ministro degli esteri e rappresentante UE, ha fatto più male a Israele di quanto possa fare il Covid 19. Adesso, fortunatamente per L'Italia, ha abbandonato la politica attiva, la sua eterna propaganda antisraeliana e si è ridotto a tessere le lodi della Cina di Xi Jiping, forse pensando nostalgicamente al leader maximo, Mao Tse Tung, suo maestro. https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/05/29/cina-tappa-obbligata-per-ripensare-il-mondo-in-crisi-dalema-e-il-dialogo-necessario-con-pechino-per-il-nuovo-ordine-multilaterale/5815536/  

Risultati immagini per deborah fait
Deborah Fait 
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"


Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT