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Deborah Fait
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Il Coronavirus non interessa agli arabi palestinesi 01/03/2020
Il Coronavirus non interessa agli arabi palestinesi
Commento di Deborah Fait

Il mondo è in subbuglio, accendi la radio e parlano del Corona virus (anzi vairus come dice il coltissimo ministro degli esteri italiano per il quale ogni parola strana o di origine latina va inglesizzata). Alla TV parlano soltanto del Corona virus, chi vive, chi muore, chi guarisce. C'è solo un gruppo di gente cui non frega niente di questa specie di peste moderna che sta spaventando un po' tutti, chi più chi meno. Ve li presento signore e signori, sono gli arabi di Gaza e di Ramallah. A loro del Corona non gliene può fregar di meno, hanno un solo nemico, Israele, contro cui catapultarsi con tutta la forza del loro odio e allora ecco che decine di missili piovono sullo stato ebraico, palloncini colorati per bambini muniti di giocattoli esplosivi, accoltellamenti  a Gerusalemme. Questo è il loro mondo , la loro vita, odiare fino alla fine, non importa nient'altro al mondo se non distruggere Israele e, se impossibilitati a farlo, allora va bene anche rovinargli la vita, far soffrire gli israeliani, spaventare i loro bambini. Sono disposti  a rovinare le loro stesse vite, a vivere nella miseria e nella sporcizia, sono disposti a far esplodere i propri figli pur di fare del male a Israele. Questo è un odio perverso ed eterno  che non ha nulla di umano. Accettare che intere generazioni di giovani si siano perdute in una inutile guerra di odio che li ha resi barbari significa una sola cosa, come diceva Golda Meir, "odiano gli ebrei più di quanto amino i propri figli". Una giornalista e attivista antiislamica  libanese, Brigitte Gabriel, naturalizzata americana, è stata invitata all'ONU dove ha fatto un discorso mai sentito prima, tanto da essere definito il più bel discorso per Israele e il popolo ebraico mai sentito in quelle sedi di solito del tutto antisemite, senza nulla togliere ai bellissimi interventi di Nikki Haley. Dice tutto, parla del terrorismo islamico, dell'odio per gli ebrei, dell'odio per Israele, dell'incapacità islamica alla resilienza, della loro violenza ideologica che alla fine diventa congenita. Vi invito ad ascoltarlo  con attenzione: https://israelunwired.com/brigitte-gabriel-defends-jews-in-one-of-the-best-speeches-the-un-has-ever-heard/?fbclid=IwAR3PITR02O05imPA938DerQAybS5BMzjNAnWy-Dk3r5pHURvdY__5-gdVwY

Oltre al Virus maledetto, oltre alle decine di missili caduti su Israele abbiamo però Carnevale per divertirci un po', infatti in Belgio si sono molto divertiti a preparare odiose maschere di scherno contro gli ebrei, enormi nasi, montagne di soldi.  Incomparabile , decisamente, un ricordo dei tempi passati quando, molto prima della Shoah, agli ebrei era ordinato di recarsi dal Papa tra i sollazzi dei presenti, per essere presi a calci dallo stesso signor Pontefice. Ma, nonostante gli sforzi malefici del carnevale di Aalst, ex patrimonio dell'Unesco da cui fu in seguito cancellato per antisemitismo, gli spagnoli hanno superato tutti. Hanno ideato un bel corteo di nazisti  e di prigionieri, carnefici e vittime, seguiti da un carro allestito con due forni crematori , il tutto sotto una bella Stella di Davide. Bestialità e volgarità insieme, barbarie di anime mai ripulitesi dall'odio. Bisogna ammettere che l'ebreo non passa mai di moda, è un pret à porter che va sempre e più la sua rappresentazione è volgare e  barbara più piace al popolo, purchè si parli della sua morte passata, presente o futura.  Tutto questo accade perchè l'odio antisemita  non è un problema psicologico degli ebrei ma degli altri, di coloro che non lo sono. La Shoah, per tutto il suo orrore e la sua puzza di morte, per quei 6 milioni passati per il camino o bruciati nelle sinagoghe o sepolti vivi, per quel milione e mezzo di bambini torturati e  massacrati, doveva essere l'ultimo episodio dopo 2000 anni di persecuzioni. Invece tutto prosegue come se nulla fosse avvenuto, i negazionisti crescono, gli odiatori si moltiplicano e tutto ricomincia. I nostri nipoti devono veder raffigurato il proprio popolo come dei ratti dall'enorme naso adunco, devono sentir urlare ancora "Ebrei dovete morire" e tutto questo odio rinasce quotidianamente a causa della simpatia incondizionata e incomprensibile verso della gente che non è popolo ma che sa fare propaganda e che sa uccidere molto bene  facendosi passare per vittima. Gira voce che Israele stia preparando il vaccino anti-Coronavirus, insieme ad altri paesi, e io che sono notoriamente una perfida ebrea, mi auguro che qualcuno dica "A voi no" e intendo a tutti gli odiatori partendo dal BDS.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"

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