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Deborah Fait
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Gad Lerner e la memoria corta 11/11/2019
Gad Lerner e la memoria corta
Commento di Deborah Fait

A destra: Gad Lerner a "Che tempo he fa"

Domenica, ore 20.30
Fabio Fazio ospita Gad Lerner

C'era da mettersi le mani nei capelli nell'ascoltare Gad Lerner mentre pontificava davanti a un Fabio Fazio riverente, coinvolto e, a seconda dei casi, commosso o scandalizzato. Quale poteva essere il tema della serata tra i due? Naturalmente la scorta alla senatrice Liliana Segre giudicata, giustamente, scandalosa " È una vergogna che un paese che porta su di sè la responsabilità del fascismo debba dare, 75 anni dopo, la scorta armata ad una persona come Liliana Segre che si batte per mantenere vivo il valore dei nostri ideali e di tolleranza." Considerazioni più che giuste per chi ha la memoria corta però, tanto corta da non ricordare gli avvenimenti degli ultimi 50 anni. "Queste cose non succedevano prima, ci informa Lerner, è stata sdoganata la violenza, gli ebrei sono visti come burattinai che aiutano i migranti a invadere l'Europa. Come Soros, per esempio". Mi chiedo come facciano certe persone a resettare il passato e a presentarsi come angeli della pace e paladini della giustizia. Sono davvero senza vergogna! Secondo Lerner questo periodo di violenza è nato solo recentemente a causa di Salvini, dei sovranisti, della Meloni, brutta gente che ha aperto le porte, anzi i portoni, ai fascisti di Casa Pound e che autorizza dei bifolchi leghisti a dare dell'ebreo a lui, il vate, Gad Lerner e a mandare lettere di minacce alla senatrice Segre costringendola ad avere la scorta. Memoria corta, caro Lerner, memoria cortissima. La rinfreschiamo un po'? Ricordo come fosse oggi gli anni di Lotta Continua di cui Lerner era uno dei leader, vicedirettore del quotidiano, mi torna in mente la paura per l'odio e la violenza che imperversavano nell'Italia del Movimento Studentesco e il servizio d'ordine dei katanghesi, quelli che sotto l'eskimo avevano il manganello di gomma, ricordo il leader Mario Capanna, grande odiatore di Israele. Chissà se Gad Lerner rammenta ancora una delle tante manifestazioni davanti al consolato di Israele a Milano dove urlava, insieme ai suoi compagni, ininterrottamente, "Israele, Israele sarai distrutto".

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Fabio Fazio

Alle finestre del consolato stava il console di allora Daniel Gal e la sua segretaria che era l'imbarazzatissima mamma dell'urlatore. "Lo so è mio figlio ma non posso farci niente" diceva sconsolata. Che dire degli anni di piombo durati dalla fine degli anni 60 fino agli 80 del secolo scorso e la copertina di Der Spiegel con una P38 sopra un piatto di spaghetti. Fece scandalo quell'immagine, ma era la verità, l'Italia era praticamente invasa dalle orde rosse, Lotta Continua, le Brigate Rosse, il Movimento Studentesco, Prima Linea. Giornalisti e politici gambizzati, branchi di giovinastri filopalestinesi che prendevano di mira chiunque avesse una kippà in testa, centri sociali pieni di nullafacenti strafatti che solo a sentire la parola Israele venivano presi da isteria violenta, cortei contro Israele, bandiere bruciate e poi, atto estremo di disprezzo, bagnate con la loro urina. Queste cose accadevano nelle nostre città. Bombe alla Fiat, in un giorno d'agosto scoppiarono addirittura 8 bombe su treni diversi, e poi Piazza Fontana e i palestinesi (la verità è ancora sepolta sotto chili di sabbia) Nel 1977 il Ministro degli Interni Francesco Cossiga mandò addirittura i carri armati a Bologna per sedare i disordini provocati da Lotta Continua. Potrei andare avanti giorni interi per rinfrescare la debole memoria di Gad Lerner sulla violenza e sull'odio antisemita di quegli anni. L'odio per Israele, un odio atroce, feroce, un odio senza fine e senza misura. I muri delle città ricoperti di scritte che auguravano a Israele di svanire nel nulla, che definivano boia i ministri ebrei israeliani. I Congressi delle associazioni Italia Israele erano circondati da polizia e carabinieri per proteggerci da orde di comunisti inneggianti ad Arafat. In quegli anni era di moda tra i giovani comunisti andare ad addestrarsi nei campi palestinesi in Libano, ne ho conosciuti alcuni personalmente. Soros, signor Lerner, è quello che finanzia tutte le ONG antisioniste, è quello che sta tentando di distruggere Israele dal suo interno. Nessuno lo giudica in quanto ebreo anche perché, oltre ad essersi convertito al protestantesimo, non si è mai sentito ebreo né è mai stato educato come ebreo. Viene giudicato e criticato per quello che fa non per quello che è. Dire che oggi Salvini e il centro destra hanno sdoganato la violenza e l'odio significa avere il pelo sullo stomaco e mentire sapendo perfettamente di raccontare delle enormi menzogne.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"

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