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Deborah Fait
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'Uomini e profeti' delegittima Israele 15/10/2019
'Uomini e profeti' delegittima Israele
Commento di Deborah Fait

Trasmissione segnalata da un affezionato lettore che ringraziamo:
Radio Rai 3.
5 ottobre 2019 "Israele e Palestina: oltre il conflitto"
Serie: Uomini e profeti con Felice Cimatti. Interventi di Meir Margalit. Luciano Manicardi, priore del monastero di Bose.

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Come spesso accade, quando l'argomento riguarda Israele/arabi palestinesi e tra gli ospiti c'è un ebreo in odore di santità, nel senso di pacifismo irreale, stupido, profondamente immorale, si arriva al grottesco e, nel caso mio personale, al mal di stomaco. Sto parlando dell'ospite principale della trasmissione, Meir Margalit che da giovane sionista si è trasformato negli anni in uno dei peggiori nemici di Israele. Meir Margalit ha scritto un libro, edito da Edizioni Terra Santa (e già questo fa capire da che parte sta) che spiega come comprendere e combattere "l'occupazione israeliana" a Gerusalemme (!), presentato in Italia da Assopace-Palestina ( come sopra!!!). Quest'uomo, che mi rifiuto di chiamare di pace, ha fatto dunque il salto più scandaloso, dall'amore per il proprio paese, che forse non c'è mai stato, all'odio totale facendo comunella con il nemico, quello più feroce e barbaro. Durante la trasmissione ha raccontato che la sua idea di pace consiste nell'arretramento di Israele da tutto, da Gerusalemme e dai territori "che loro ( gli israeliani) chiamano Giudea e Samaria". Per lui ovviamente quelle terre ebraiche da millenni, rispondono a nomi come - West Bank oppure Cisgiordania o, meglio ancora, Palestina-. Denominazioni che, nella mente degli odiatori di Israele, hanno sostituito quelli storici e reali da 1000 anni prima della distruzione di Israele del 135 e.v. Margalit racconta di essere arrivato in Israele perché i suoi genitori temevano una nuova Shoah in Argentina( suo paese di nascita) a causa dei tanti nazisti presenti nel paese. Racconta di essere venuto in Israele per salvarsi la pelle, dunque, poi, inspiegabilmente per una mente pensante, si augura che Israele cessi di esistere per dare la terra agli arabi, anzi la terra "rubata", secondo le sue idee malate, agli arabi.

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Gerusalemme, capitale dello Stato di Israele


"Voglio la pace per i miei figli", che scoperta! e chi non la vuole la pace in Israele? Tutti, dal primo all'ultimo cittadino. Che fine farebbero i suoi figli se Israele venisse distrutto per diventare un paese arabo? Sembra assurdo e immorale che un ebreo professi idee che smentiscono le tragedie passate. Ha addirittura accusato Israele di usare la Shoah per ricattare l'occidente, anche questa è una contraddizione e una vergognosa falsità dal momento che tutta Europa, dove è nato e proliferato in modo assassino l'odio antiebraico, detesta Israele, prova evidente che non esiste nessun tipo di pressione morale in questo senso. Forse secondo quest'uomo, questo traditore, Israele dovrebbe abolire il Giorno della Memoria e non parlare più dell'argomento perché, dice, non si può pretendere che i palestinesi comprendano la Shoah. E come no! La comprendono, eccome, la comprendono e arrivano a negarla e, tanto per l'esattezza, hanno aiutato a completarla dal momento che, come arabi, vi hanno partecipato arruolandosi nelle file delle SS naziste. Si vergogni Margalit che inviterei ad andarsene in un paese arabo. Troppo comodo approfittare della democrazia israeliana per tentare di demolirla dal suo interno e per avere il diritto di diffamarla. Il suo è vilipendio! Dopo una serie infinita di cattiverie senza senso del tipo che Israele deve "restituire" ai palestinesi quello che è stato loro "rubato", ha ripreso il discorso del perdono proposto da Felice Cimatti, contraddicendosi ancora una volta ammettendo il terrore provato durante la seconda intifada. Perché era terrorizzato? Non erano amici suoi? Semplice, la paura derivava dalla consapevolezza della ferocia degli arabi palestinesi. A un certo punto è dovuto intervenire persino Felice Cimatti per riequilibrare un po' la situazione, quando Meir Margalit, figlio di sopravvissuti, ha detto la frase fatidica degli antisemiti: "Stiamo facendo ai palestinesi quello che i tedeschi facevano agli ebrei". Su queste parole che dimostrano tutta la perversione del personaggio si è intromesso Cimatti correggendole alla meno peggio "Dobbiamo fare le debite differenze se no diventa un tema scottante". Altro che scottante, direi amorale, perverso, falso e maledetto. Le musiche che intercalavano l'intervista vergognosa a un personaggio vergognoso erano dei Pink Floyd e di Roger Waters, famoso antisemita, l'odiatore di ebrei che si augura una seconda Shoah in Israele perché nasca al suo posto la Palestina.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale unica e indivisibile dello Stato di Israele"

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