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Deborah Fait
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Silenzio stampa sull'attacco missilistico a Israele 02/06/2018

Silenzio stampa sull'attacco missilistico a Israele
Commento di Deborah Fait

a destra:

missili puntati contro Israele 
da Gaza

I gazawi, visto che la loro grande marcia del ritorno si è risolta in niente se non in una sessantina di terroristi morti ammazzati e 30/50.000 persone con i polmoni pieni del nero fumo cancerogeno dei coppertoni bruciati, sono tornati al vecchio amore: il lancio dei missili. 
Dalle 7 di mattina del 29 maggio sono cadute, dopo alcune avvisaglie della sera prima, le prime bombe da mortaio su Israele, incominciano sempre a sparare a quell'ora perchè sanno che la gente si muove per andare al lavoro e per portare i bambini a scuola. Sparando missili e bombe alla rinfusa sperano tanto di ammazzare qualcuno. 
Una bomba ha colpito un asilo distruggendo il cortile e tutti i giochi dei bambini che per fortuna non erano ancora arrivati. Nel giro di una trentina di ore hanno sparato dai 130 ai 150 tra razzi e bombe da mortaio, fino a ieri almeno 250. 
Sono arrivati fino a Ashdod. L'Iron Dome ne ha intercettati molti, altri sono caduti sulla testa degli stessi terroristi, altri ancora hanno distrutto impianti elettrici e altre strutture già pericolanti di Gaza, molti però hanno colpito Israele. 
Era un continuo, seguivo sul mio cellulare che suonava senza sosta. Facendo un conto facile si può dire che abbiano speso in una giornata e mezza circa 7 milioni di euro (30.000 euro cadauno) usciti dalle tasche dei contribuenti europei cui faccio i miei complimenti per tanta generosità. 

Ma a parte i missili e l'attacco di vera guerra effettuato contro Israele la cosa più sconvolgente è che nessun telegionale ne ha dato notizia. Noo, che dico, lo hanno detto, si certo, quando Israele ha risposto distruggendo 25 postazioni missilistiche di Gaza, allora, e solo allora, il Tg 2 ha dato la notizia in questo modo:"ULTIMA ORA" Israele ha attaccato 25 postazioni di Hamas." 
Tutto qui, non il motivo, neanche una parola in più, niente, tutto lasciato all'interpretazione degli ascoltatori i quali, già prevenuti dalle decine di servizi osceni che parlavano dei "soldati con la stella di Davide" che facevano il tiro a segno sui poveri inermi palestinesi, avranno interpretato come si conviene e come chi gestisce i media, desiderava. 

Del resto perchè darne notizia? Per 4 razzetti che non hanno fatto neanche un morto, solo pochi feriti e qualche cratere sull'asfalto e nei giardini. Un milione di persone chiuse per quasi 2 giorni nei rifugi? Bambini terrorizzati dal suono continuo dell'allarme rosso? Che fa? Escano da Gaza, dicono gli idioti, dimenticandosi che Israele è uscito da Gaza nel 2005 lasciando a disposizione degli arabi centinaia di serre di fiori, frutta, verdura biologica che rifornivano mezzo mondo.
Cosa hanno fatto di tutto quel ben di Dio i palestinisti che tanto amano la terra? Hanno raso tutto al suolo, hanno restituito alla sabbia del deserto ogni fragola, ogni filo d'erba, ogni piantina, albero, prato e sulla sabbia spianata hanno portato le batterie di missili. In questi ultimi due mesi della grande marcia del ritorno ( ma non si sa dove dovrebbero tornare) hanno distrutto tutto, hanno avvelenato la terra con la gomma venefica dei copertoni, hanno bruciato i campi degli israeliani con aquiloni muniti di bombe incendiarie.
Questi sono quelli che, secondo i vili europei, amano la terra. Loro la odiano, odiano la terra come odiano la vita che tolgono e si tolgono come bere un bicchier d'acqua. 

E quella trentina di sedicenti intellettuali ebrei che avevano firmato un appello contro la risposta sproporzionata di Israele, cosa dicono? Hanno condannato l'attacco missilistico? Anche da parte loro silenzio, silenzio assordanate e vergognoso, silenzio che mi fa schifo!

E' in atto in tutto il mondo occidentale una campagna antisemita da paura, a tutti i livelli, ne sono complici i media, la politica e soprattutto il mondo accademico che organizza convegni in cui Israele viene presentato come stato nazista e criminale. L'Italia non è da meno e dopo l'Università di Torino, dove si regalano crediti a tutti gli studenti che partecipano a conferenze sulla demonizzazione di Israele, è la volta della Statale di Milano dove ospite d'onore è stato Shlomo Sand, l'ebreo che dice di non essere più ebreo, che sarebbe come dire che un cinese non vuole più essere cinese, un ebreo/non ebreo che odia Israele, odia il sionismo, si dice orgogliosamente comunista ed è autore del libro "L'invenzione del popolo ebraico" le cui tesi sono state ampiamente smentite dalla storia e dalla biologia genetica ma che continuano a diffondere veleno.
Possiamo immaginare, e mi vengono i brividi, il tipo di lavaggio del cervello fatto da questo ridicolo e pericoloso personaggio sui giovani universitari. 

In mezzo a tanta misera e odio abbiamo almeno la soddisfazione di avere un grande Primo Ministro, Benjamin Netanyahu che sta dimostrando la sua grandezza di leader non solo per la risposta data a Gaza ma per il lavoro fatto con Putin che sta portando a due grandi vittorie, il ritiro di Hezbollah dal confine tra Libano e Israele e l'annunciata Hudna (tregua) che Al Sisi ha fatto promettere a Hamas. Abbiamo un grande premier e guai a chi ce lo tocca!

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Deborah Fait 
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"


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