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Deborah Fait
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Maledetti! 19/05/2018

Maledetti!
Commento di Deborah Fait

il logo di Piazza Pulita
diretta da  Corrado Formigli

Chi legge spero ricorderà il periodo in cui Israele veniva mediaticamente linciato per il caso Mohamed Al Durra, il bambino arabo- palestinese che, durante la seconda intifada, nel 2000, fu colpito e forse ucciso dai cecchini palestinisti. Naturalmente la colpa fu data a Israele e per anni la sinistra europea è andata a nozze diffamando lo stato ebraico "assassino di bambini" (tra l'altro sembra che Mohamed, ormai cresciuto, sia vivo in Giordania). Ricordo le immagini di un Congresso di Rifondazione Comunista e un Fausto Bertinotti che accusava Israele sotto una enorme gigantografia del dodicenne Al Durra.
Ricordo l'odio che strisciava per le strade della nostra Italia, le scritte sui muri, il linciaggio morale cui veniva sottoposto Israele. 
Ricordo le manifestazioni a Roma dove individui travestiti da kamikaze, con tanto di candelotti legati al petto, sfilavano urlando "A morte Israele" e la gente che applaudiva, facendo eco, tutto questo accadeva nella capitale d'Italia mentre in Israele seguivano, una dietro l'altra, a migliaia, le stragi dei terroristi suicidi contro i civili israeliani, nel silenzio generale. 
Non solo nel silenzio, gli israeliani morivano ammazzati nella soddisfazione del mondo, quel maledetto mondaccio pacifista e antisemita. Spesso mi chiedo cosa sia questo venefico pacifismo che non si degna di rivolgere un solo pensiero di pietas agli ebrei assassinati dal terrorismo arabo.

Oggi tutto si ripete, siamo completamente circondati da media bugiardi, palestinamente-corretti, disinformati o meglio, informati dalle veline palestiniste alle quali credono ad occhi chiusi, senza porsi il minimo dubbio. Non esiste giornale o televisione che non parli di Layla Ghandour, la bambina di otto mesi morta a Gaza a causa, secondo le fonti di Hamas immediatamente riprese e credute dai media, dei gas lacrimogeni lanciati da Israele. La verità è che la piccola era malata di cuore in fase terminale e i genitori hanno inscenato la sua morte, portandola in mezzo al fumo dei rivoltosi, per avere i soldi di Hamas, 3000 $. L'hanno praticamente fatta morire in anticipo per farla passare per martire ed essere ricompensati. 
A questo arriva la barbarie di quella gente ma nessuno ha corretto la prima notizia, quella manipolata. Un'accusa infamante in più che fa quando sul banco degli imputati è sempre Israele?

Immagine correlata
Franco Di Mare

Tra tutti i giornalisti televisivi l'unico che si sia chiesto "ma che ci faceva una bambina di otto mesi in mezzo ai combattimenti?" è stato Franco Di Mare.https://www.raiplay.it/video/2018/05/Unomattina-5f571ed3-f692-40ba-b4fe-478b38bdae04.html  E' stato l'unico a chiedersi come sia possibile portare dei bambini e metterli in prima fila durante gli scontri. Ha spiegato le regole di Hamas: prima i bambini, dietro a loro i ragazzi e le donne, infine, dietro a tutti questi scudi umani, i terroristi. "Chi di noi farebbe una cosa del genere?" si chiede Di Mare e fa notare come non ci sia differenza tra l'uso che a Gaza fanno dei loro bambini e quello che ne fa l'Isis. l'approccio di alcune culture con l'infanzia è diversa dalla nostra che i bambini li proteggiamo. Loro li usano per la propaganda politica." "Hamas, ricorda Di Mare, non lanciava i missili da posizioni canoniche ma dalle strade abitate da civili, dalle scuole, dagli ospedali. Tutto questo sfugge alla nostra comprensione, si tratta di una distorsione maniacale e fanatica della religione".

Lo schifo e l'immoralità vengono raggiunti giovedì sera, 17/5, a Piazza Pulita dove un Formigli con un'espressione luttuosa sul triste volto, incomincia la trasmissione con la parola "strage", parola che, quasi con voluttà, ripeterà varie volte. Il tutto inizia con un video introduttivo dell'oggetto dell'odio per antonomasia, Donald Trump, rappresentato dalla figlia Ivanka, sorridente, a Gerusalemme, cui vengono subito contrapposte le immagini di Gaza. Sullo schermo appare, gigantesca, la scritta "LAYLA UCCISA A 8 MESI A GAZA" che resterà fissa durante tutto il tempo dell'intervista a Barbara Serra, di Aljazeera. 
Eccoli là! Esattamente come avvenne con Mohamed Al Durra, la bambina portata a morire dai propri genitori per soldi, diventa un simbolo politico da usare contro Israele!
http://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/piazzapulita-la-scelta-puntata-17052018-18-05-2018-241934 
 I giornali e i media di tutto il mondo accettano soddisfatti la versione dei terroristi, non si sognano di rettificare, esattamente come nessuno dice che dei 60 morti di Gaza, 51 erano affiliati di Hamas. L'odio per Israele sui social si taglia con il coltello, si leggono cose del tipo "riaprire Auschwitz...subito!" e sui muri delle città italiana riappaiono le scritte "Ebrei ai forni, Palestina libera".

Il coraggio dimostrato da Franco Di Mare è rimasto solitario e, in questa melma di vigliaccheria generale, brilla come la prima stella che nasce in cielo al tramonto. Come cita Andrea Mercenaro (Andrea's Version), ripreso dal Foglio sul sito di Informazione Corretta:  Golda Meir, donna e laburista, nel novembre 1972: “Io credo che la guerra nel medio oriente durerà ancora molti, molti anni. E le dico perché. Per l’indifferenza con cui i capi arabi mandano a morire la propria gente, per il poco conto in cui tengono la vita umana, per l’incapacità dei popoli arabi a ribellarsi e a dire basta”. Come sempre Golda aveva ragione.

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Deborah Fait 
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"


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