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Deborah Fait
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Iran: bruciano le immagini di Khamenei non le bandiere di Usa e Israele 02/01/2018
Iran: bruciano le immagini di Khamenei non le bandiere di Usa e Israele
Commento di Deborah Fait

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Proteste a Teheran

In Iran sta accadendo qualcosa di epocale di cui i media italiani parlicchiano più o meno con superficialità, quasi con una specie di disinteresse, forse pilotato. Milioni di iraniani da 5 giorni ormai, stanno manifestando pacificamente per le strade delle maggiori città del paese, il loro grido è: "Vogliamo una Repubblica iraniana non una repubblica islamica! Libertà!" I giovani nelle piazze non bruciano le bandiere degli USA e di Israele, bruciano i ritratti del presidente Khamenei, degli ayatollah. Non gridano "A morte Israele", gridano "Fuori i dittatori"! Più chiaro di così! Suvvia, signori giornalisti, prendete posizione, non si tratta di una semplice insurrezione, non è come i cortei contro mafia o camorra in qualche quartiere di una qualsiasi città italiana, internazionalizzatevi, stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione contro chi è al potere nel paese più canaglia del mondo, il paese che organizza il terrorismo internazionale, che parla di radere al suolo una nazione democratica come Israele, che finanzia i gruppi di terroristi più feroci, che impicca le donne e gli omosessuali. Il popolo iraniano sta dicendo a gran voce "via gli ayatollah, via il terrore, via i veli, via le forche".

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Un messaggio chiaro, forte e pacifico che è stato colto e –accolto- solamente da Donald Trump, l'unico che ha capito immediatamente di cosa si trattava, l'unico che ha voluto rispondere alla disperazione popolare con quel tweet diventato famoso che alcuni giornalisti italiani hanno deriso in modo vergognoso e gratuito. Il messaggio di Trump era molto esplicito, lo scrivo in inglese, dall'originale "Many reports of peaceful protests by Iranian citizens fed up with regime’s corruption & its squandering of the nation’s wealth to fund terrorism abroad. Iranian govt should respect their people’s rights, including right to express themselves. The world is watching! " Dunque "...Il governo iraniano deve rispettare i diritti del popolo, compreso il diritto di esprimersi. Il mondo vi guarda!" Ho letto alcune risposte a questo messaggio. Ne riporto una, la più breve e la più chiara, scritta da un giovane iraniano residente in USA: "-Il mondo vi guarda- Grazie presidente Trump per non aver abbandonato il popolo iraniano come fece Obama".

Dall'Iran nessuno può scrivere perchè il regime dei pretacci ha chiuso internet, niente facebook, niente instagram, niente di niente, il paese è isolato dal resto del mondo. "Il mondo vi guarda" dunque, ma, forse, non proprio tutto il mondo dal momento che da parte dei leader europei non si sono sentiti che balbettii insensati, timidi e stupidamente inutili, silenzi imbarazzati e imbarazzanti di chi somiglia di più a un gregge di pecore guidate da una altrettanto futile e servile Mogherini, che a un'organizzazione internazionale politica come la UE. Il simbolo di questa rivoluzione è la bellissima immagine di una giovane donna che, in piedi su un palco, si è tolta il velo bianco e ha incominciato a sventolarlo in aria più e più volte, instancabile, fino a quando i pasdaran non l'hanno arrestata. La rivolta del popolo è assolutamente pacifica ma ha pensato il regime a fomentare violenza e confusione, i Guardiani della rivoluzione, i Pasdaran, hanno organizzato pullman e camion pieni di gente fedele alla dittatura, donne nere e velate, uomini barbuti e tutti vestiti di nero che si mescolano tra la folla per creare violenza e paura. Finora 12 morti checchè ne dica Rouhani, l'amico terrorista dei leader europei: " i rivoltosi sono un piccolo gruppetto di facinorosi". Eh no, non credo, questa volta, se il mondo ( e intendo l'Europa) non si volterà dall'altra parte facendo finta di niente, i pretacci iraniani non se la caveranno facilmente. Il mio sogno sarebbe vederli processati per crimini contro l'umanità. E se il sogno diventasse finalmente realtà? Se l'Europa anzichè pensare agli affari con gli ayatollah si decidesse ad aiutare il popolo iraniano nella sua lotta per la libertà? Aiutiamoli, non abbandoniamoli, impediamo che tutto finisca nel sangue come la precedente rivolta quando il Movimento Verde fu abbandonato dall'occidente e represso con la violenza dalle canaglie iraniane al governo nel 2009. L'occidente non si copra gli occhi come aveva coperto le bellissime statue romane al passaggio di Rouhani.

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Deborah Fait
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"


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