mercoledi` 13 dicembre 2017
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Invia ad un amico
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

La verità su Gerusalemme, capitale dello Stato di Israele: il racconto di Danny Ayalon
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

La dichiarazione di Barack Obama sullo status di Gerusalemme, capitale d'Israele (cliccare sulla funzione 'sottotitoli' per inserire i sottotitoli in italiano)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui



 
Deborah Fait
Commenti & TG news watch
<< torna all'indice della rubrica
I traditori 25/11/2017

I traditori
Commento di Deborah Fait

a destra:
Dean Issakaroff,direttore
"Breaking the silence

La categoria umana che più detesto sono i traditori, persone ignobili, in genere prezzolate oppure, se non sono i soldi il loro scopo, malate nell'animo, nella mente e nel cuore. A volte capita che il traditore sia un insieme di tutti questi elementi o che sia semplicemente un vigliacco. Spesso succede che i traditori proliferino in paesi in guerra o dove esistano problemi che hanno a che fare con ideologie contrastanti. Io sono una donna di frontiera che ha dei ricordi della propria infanzia a Trieste, città di confine sempre molto ambita per il suo sbocco sul mare. Era il 1954, gli inglesi stavano scappando dalla mia città occupata e contemporaneamente stavano entrando le truppe italiane, sia da terra che dal mare, accolte dal tripudio della gente raccolta sulle Rive e in Piazza Unità d'Italia. 
L'anno prima si erano verificati vari incidenti, vi furono 6 vittime, italiani "titini"che sparavano contro altri italiani in rivolta per Trieste libera, tra le vittime Pierino Addobbati, un ragazzino del liceo Dante che manifestava insieme ad altri giovanissimi. 
Questo periodo passerà alla storia come La rivolta dei "Ragazzi del 53" che nessuno di noi potrà dimenticare. Io ero una bambina e ricordo che i miei genitori avevano messo me e mio fratello sotto un tavolo per ripararci dai titini maledetti che sparavano contro ogni finestra che esponeva il tricolore. 
Ho il ricordo di un forte botto e di vetri che cadevano sul pavimento. Avevano sparato contro le nostre finestre perchè i miei avevano esposto la bandiera italiana. Quelli che sparavano per le strade non volevano l'Italia, erano comunisti e pretendevano che Trieste finisse sotto la dittatura di Tito e diventasse parte della Jugoslavia. 
Italiani che odiavano l'Italia. Traditori!. 
Perchè ho scritto di questo lontano ricordo della mia vita? Oggi, in Israele, stiamo vivendo, per fortuna in modo non violento ma ugualmente spregevole quella realtà, in Israele abbiamo dei traditori, per fortuna sono un numero sparuto, che arrivano addirittura ad auto accusarsi di cose mai fatte pur di diffamare questo paese e il suo esercito. 
Sto parlando ovviamente di Dean Issacharoff, portavoce di quella ong vergognosa che risponde al nome di Breaking the Silence, il cui scopo è denigrare Israele e il suo esercito. Issacharoff ha rilasciato un video, divenuto virale, in cui diceva di aver pestato, per ordini superiori, un palestinese legato e immobilizzato, fino a farlo svenire. 
"Vedete come sono cattivi e vigliacchi i soldati israeliani" era questo lo scopo infame del suo messaggio, diffamare se stesso pur di denigrare l'esercito più etico del mondo, Zahal.  Un vero e proprio eroe, dunque, disposto a farsi processare pur di svergognare il proprio paese! Pensate a quale livello di fanatismo sono arrivati questi idioti!. 
Il Ministro della giustizia Ayelet Shaked ha dato subito ordine di indagare per capire se il tipo, membro di una ong vigliacca che basa le proprie testimonianze sull'anonimato, raccontasse palle o dicesse la verità.

Immagine correlata
Naturalmente, dopo un'accurata e lunga indagine, Issacharoff, l'eroe, è risultato colpevole ma di menzogna, di una stupida e vile bugia. Il fatto non si era mai verificato, il suo comandante, i suoi commilitoni, persino lo stesso palestinese rintracciato (era stato arrestato perchè lanciava pietre, immobilizzato ma nessuno lo aveva toccato) hanno testimoniato contro di lui affermando che niente di tutto quello che raccontava era vero. Alla fine il diffamatore ha ammesso di essersi inventato tutto. 
E qui ci starebbe bene la frase storica di Emilio Fede "Che figura di merda!". Bellissimo il video dei compagni d'arme di Issacharoff che, davanti all'obiettivo, hanno detto forte e chiaro " Dean, atà sacran! Dean, sei un bugiardo!" 
Questo fatto dovrebbe segnare la fine della credibilità di questa ong che usa dichiarazioni anonime, sempre risultate false, per infangare Israele e il suo esercito. Sono dei traditori, spregevoli traditori. 
Esattamente come quegli ebrei che, pur non essendo israeliani, odiano Israele. Impossibile verrebbe da pensare, per quale motivo degli ebrei dovrebbero odiare un paese che potrebbe essere la loro patria virtuale, forse anche il loro rifugio se....., che ha una storia così dolorosa e che si batte per sopravvivere senza rinunciare alla propria democrazia e alla propria etica! Sarebbe un ragionamento giusto e normale, no? Purtroppo non è così, disgraziatamente esistono ebrei odiatori di Israele al punto da associarsi con le peggiori organizzazioni antisemite come Pax Christi e varie organizzazioni palestiniste.

Immagine correlata
Sono quelli che si oppongono alla partenza del Giro d'Italia da Gerusalemme, in onore di Gino Bartali, dichiarato Giusto tra le Nazioni allo Yad vaShem. Si tratta di nomi noti, i soliti, i peggiori, Noam Chomsky, noto antisemita americano, Moni Ovadia che tutti purtroppo conosciamo, la Rete Ebrei contro l'Occupazione, parlamentari europei di sinistra come Cofferati e la Morgantini...brrrr....ogni volta che scrivo questo nome mi si alza il pelo come ai gatti....Questa gente e altre 120 organizzazioni di antisemiti hanno firmato una lettera per il Papa perchè convinca chi di dovere a non dare il via alla competizione in Israele. 
Intanto l'Italia, qui non c'entra il tradimento ma il virus filoterroristapalestinista, si appresta ad accogliere come un'eroina, una terrorista, una dirottatrice d'aerei, ben due in anni diversi, un'antisemita ex militante del Fronte per la Liberazione della Palestina, organizzazione terrorista tra le più efferate di cui quest'anno ricorre il cinquantesimo. Arriverà a Napoli e poi partirà per un tour promozionale attraverso l'Europa.

Immagine correlata
Cosa deve promuovere Leila Khaled? Terrorismo e odio antisemita? Come è possibile che il Parlamento europeo accetti una simile porcheria e obbedisca al Comitato per la Palestina organizzatore dell'evento? Passi per "Gigino 'o palestinese" De Magistris ammiratore di Abu Mazen, il terrorista, e di Bilal Kayed, altro militante del Fronte, criminale incarcerato per ben 15 anni, cui ha conferito la cittadinanza napoletana, ma che addirittura la massima istituzione europea sia complice, è uno scandalo planetario. 
Dopo Napoli la Khaled sarà a Roma per poi dedicarsi al resto d'Europa. L'Europa dove un ebrea di 70 anni viene sbattuta contro un muro al grido di "ebrea", a Londra. 
L'Europa dove si marcia al grido " A morte gli ebrei", in Polonia. L'Europa dove ogni giorno c'è un'aggressione contro gli ebrei, in Francia. L'Europa da dove gli ebrei scappano un'altra volta. L'Europa di Auschwitz non è finita, sta risorgendo dalle sue ceneri, sta richiamando i suoi fantasmi e i traditori, quelli che sperano di ingraziarsi i potenti vendendo la propria anima e svendendo Israele, sappiano che saranno i primi a doversi vergognare. A nessuno, nemmeno agli antisemiti, piacciono gli infingardi.

Risultati immagini per deborah fait 
Deborah Fait 
"Gerusalemme, capitale di Israele, unica e indivisibile"

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT