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Deborah Fait
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E' solo odio, bellezza ! 23/01/2016

E' solo odio, bellezza !
Commento di Deborah Fait

Da molti anni MEMRI, l'Istituto di ricerca sul Medio Oriente, pubblica video/interviste di bambini arabo-palestinesi in cui si sentono cose da far gelare il sangue nelle vene. Bambini di 5, 6 anni, dai visetti innocenti, che alle telecamere, accanto a maestri o a genitori sorridenti e orgogliosi, proclamano il loro odio per gli ebrei ....sono scimmie....sono maiali....vorresti ammazzarli? Chiede l'intervistatore...si... rispondono sorridendo , dicono di voler diventare grandi non per fare il dottore o il pompiere o la maestra, desideri di tutti i bambini del mondo a quell'età. Sono educati all'odio, alla violenza e al rancore, nel silenzio complice del mondo intero, sono diversi, altro che "farò il dottore o l'astronauta", niente infermiera o pompiere, no, niente di tutto ciò. Loro, i piccoli palestinesi, vogliono diventare shahid, cioè assassini.
"Voglio diventare grande per ammazzare gli ebrei", dicono, generazione dopo generazione, e sorridono soddisfatti, certi di ricevere lodi e carezze e di far felici mamma, papà e maestri.
Quei bambini, dopo anni di lavaggio del cervello e di incitamento all'odio, si trasformano in adolescenti dal cuore di pietra e l'animo avvelenato dall'odio, prendono i coltelli e vanno, ognuno in cerca di uno o più ebrei da ammazzare come gli è stato insegnato sin dalla più tenera infanzia. Il più giovane tra questi assassini in erba aveva 11 anni e, insieme al cugino quindicenne, hanno aspettato un bambino ebreo fuori da un negozio di dolciumi e gli hanno piantato un coltello nel collo.
Giorni fa, come avrete letto, un sedicenne è riuscito a entrare in una casa di ebrei, la casa della famiglia Meir, è stato bloccato da Dafna, la madre, lui ha incominciato a colpirla con il coltello e a questo punto ecco che la dolce Dafna, la mamma che a quattro figli suoi aveva voluto agggiungere anche due figli adottivi, si è trasformata nella tigre che difende i suoi cuccioli. Il terrorista voleva estrarre il coltello dal corpo di Dafna per andare a cercare gli altri della famiglia ma lei lottando con tutte le sue forze teneva il coltello stretto dentro di sè, impedendo all'assassino di estrarlo.
Alla fine, forse impressionato da tanto coraggio e ormai incapace di estrarre l'arma dal corpo della sua vittima, è scappato. Natan Meir, il padre, ha detto “Non abbiamo rabbia. Io non sono arrabbiato con nessuno. Non ci consoliamo con quella. Noi non malediciamo gli arabi. Mi siedo e parlo con i miei figli e non ho sentito una sola parola di rabbia neppure da parte loro. Non siamo persone che odiano, non lo era Dafna e non lo siamo noi”.
E il padre del giovane assassino che ha detto? "Sono orgoglioso di lui" ha detto!
Parole che fanno sentire impotenti di fronte alla barbarie palestinese e che riempiono di amarezza di fronte al mondo che non condanna, nemmeno li critica, nemmeno mezza parola di rimprovero. Niente.
Io non sono nobile d'animo come la famiglia Meir e devo dire che tutto questo mi suscita una rabbia infinita non tanto verso i palestinisti ormai ridotti a una popolazione di possibili assassini, no, la mia rabbia, la mia indignazione sono per gli occidentali e la loro complicità .
Esiste un motivo che impedisca ai media italiani ed europei di raccontare cosa accade quotidianamente in Israele da più di tre mesi? Dove sono le femministe? Beh, che domanda retorica, quelle non si vedono più da decenni ormai, ogni tanto fanno capolino per difendere il machismo islamico.
Dov'è l'Unicef? Perchè nessuno vuole salvare i bambini palestinesi dall'odio con cui vengono avvelenati? Il mondo inorridisce di fronte ai bambini dell'Isis addestrati ad uccidere, quello stesso mondo senza memoria e senza coscienza non ricorda che non li ha inventati Al Baghdadi i ragazzini dai 6 anni in poi, vestiti da soldati , armati e bardati con i giubbotti esplosivi e pistole in mano!

Li ha inventati Arafat i bambini soldato, l'adorato Arafat, l'amore dell'Europa, quello cui hanno dato il premio Nobel, il terrorista più furbo della storia, quello che ha preso in giro l'universo! E' stato lui, Yasser Aarafat, quando Al Baghadadi ancora non era nato, a volere i campi militari estivi per bambini dove, da più di 40 anni, si addestrano piccoli e piccolissimi arabi-palestinesi nell'arte del coltello e dello sgozzamento, in nessun campeggio mancano i pupazzi vestiti da ebrei da sventrare a coltellate.
Tutti lo sapevano, noi lo scrivevamo, Memri diffondeva i filmati di quella vergogna ma la reazione dell'Europa era un'alzata di spalle e la solita parola...occupazione... senza occupazione i palestinisti sarebbero angioletti con le ali, peccato che hanno incominciato ad ammazzare ebrei molto ma molto prima della rifondazione di Israele. Un mondo cieco di fronte ai bambini-soldato palestinesi adesso si indigna per quelli addestrati dall'Isis? L'ipocrisia è davvero senza limiti.
Giorni fa, nei Territori, hanno commemorato il Fatah Day, 51simo anno dalla fondazione del gruppo terrorista e Abu Mazen, davanti a giovanissimi vestiti da soldati e armati fino ai denti pronti a marciare in parata, ha detto di essere orgoglioso dei ragazzi che commettono attacchi terroristici contro i sionisti e ha incoraggiato tutti, dai più piccoli, bardati con cinture esplosive, a continuare.
Per quale motivo i palestinesi sono sempre esenti da critiche e da giudizi?
Per quale motivo possono commettere i peggiori delitti impunemente?
Perchè nessuno si indigna?
Perchè l'Europa e gli USA di Obama vogliono essere complici di quella gentaglia assassina che violenta persino i suoi propri figli?
Tutte queste domande hanno una sola risposta, l'odio, l'odio senza confini per il popolo ebraico. L'Europa ormai preda degli islamici, dei movimenti filopalestinesi, delle organizzazioni neonaziste come il BDS è diventata il nemico numero uno di Israele, aggressioni, boicottaggio, inciviltà sono quotidiani nelle capitali europee.
In un college di Londra, uno dei più prestigiosi, doveva tenere una conferenza Amy Ayalon, ex capo dello Shin Bet, uomo di sinistra, molto di sinistra, ma per gli odiatori è sufficiente essere un ebreo israeliano per essere aggredito e per impedirgli di parlare. Orde di delinquenti in kefiah sono andati a manifestare davanti al King's College per impedire la conferenza con lanci di sedie, bombe incendiarie, sassi, urla " free Palestine, Fuck Israel".
La polizia inglese non ha effettuato nemmeno un arresto perchè, hanno detto, quando sono arrivati era quasi tutto finito...si, anche la conferenza... Sempre in Inghilterra un gruppo di medici, che definire criminali è poco, ha chiesto l'espulsione di Israele dall'Associazione Mondiale dei Medici.
Criminali, antisemiti e, come tutti gli antisemiti, stupidi perchè bloccare la ricerca israeliana significa danneggiare anche la ricerca modiale. Al giorno d'oggi tutto è collegato, le accademie collaborano le une con le altre, eliminare Israele sarebbe come spezzare un anello da una catena rendendola inutile ma l'odio e l'esigenza di compiacere gli arabi e l'islam sono talmente forti, che questi antisemiti rischiano la loro stessa vita e la salute di milioni di persone che la ricerca scientifica israeliana può salvare da brutte epidemie e da malattie invalidanti.
Insomma, non esiste più un solo posto al mondo dove un ebreo sia sicuro e possa vivere in pace e tranquillità, talmente braccati da far dire al Rabbino di Francia "tenete in tasca la kippà".
Il 27 gennaio il mondo occidentale commemorerà la Shoah e già si leggono sul web le solite cretinate dettate da odio e ignoranza, uno ha scritto " e perchè non si ricordano i piemotesi uccisi dai Savoia?".
La Memoria della Shoah scatena i sentimenti peggiori, gli antisemiti diventano violenti, gli stupidi diventano ancora più stupidi e c'è anche chi invita in visita ufficiale, il rappresentante del paese che finanzia il terrorismo mediorientale, che invoca una seconda e definitiva Shoah di ebrei ...." a breve lo stato sionista cesserà di esistere", che dileggia e nega la Shoah. Già, già, arriva Hassan Rohani, presidente iraniano, in un'Europa prostrata ai suoi piedi . Ho letto che sarà a Roma, da dove inizierà il suo tour, il 25 gennaio. Incontrerà anche il Papa. Che tempismo, Europa, complimenti!

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Deborah Fait
"Gerusalemme , Capitale di Israele unica, eterna e indivisibile"


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