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Diego Gabutti
Corsivi controluce in salsa IC
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Dedicato a chi presenta, ancora oggi, CÚline come uno scrittore che aveva soltanto Ĺsimpatiaĺ nei confronti del nazismo 21/03/2020
Dedicato a chi presenta, ancora oggi, CÚline come uno scrittore che aveva soltanto ‘simpatia’ nei confronti del nazismo http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=6&sez=120&id=77752
Segnalazione di Diego Gabutti

Risultato immagini per bonnard La Rive Gauche. Intellettuali e impegno politico in Francia dal Fronte popolare alla Guerra fredda
Herbert R. Lottman, La Rive Gauche. Intellettuali e impegno politico in Francia dal Fronte popolare alla Guerra fredda, Edizioni Sylvestre Bonnard 2010


Secondo il mito, CÚline non Ŕ stato un collaborazionista; e in effetti, se questo termine comporta una partecipazione attiva alle iniziative editoriali, dichiarazioni pubbliche, posizioni ufficiali, CÚline non ha collaborato. Ma ci˛ che fece fu altrettanto clamoroso: pubblic˛ durante l'occupazione libri e articoli che propugnavano un collaborazionismo ancor maggiore: źLavorare insieme, senza inganni... con disciplina╗. In Les beaux draps, un libro in forma di pamphlet pubblicato a Parigi quasi un anno dopo l'ingresso delle truppe hitleriane, CÚline lamentava il fatto che si vedessero ancora ebrei dappertutto. Invocava il loro sterminio e anche quello dei loro protettori. La sua definizione di ebreo era ancora pi¨ rigida di quella in uso nella Germania di Hitler o nella Vichy di PÚtain. źConsidero ebreo╗, spiegava in una nota, źchiunque annoveri tra i suoi nonni un ebreo, anche uno solo╗. Il libro era probabilmente troppo violento persino per Vichy, dal momento che alcune copie furono sequestrate, qua e lÓ, nella zona sud, cosa di cui l'autore si rammaric˛. Un'opera precedente di CÚline, Bagatelles pour un massacre, in cui denunciava con pi¨ violenza che mai gli ebrei, scagliandosi contro la loro influenza nella sfera governativa e in campo artistico, venne ristampata durante l'occupazione. E l'editore, Robert DenoÚl, mostr˛ lo stesso fanatismo di CÚline in un articolo che scrisse per una rivista pubblicata dall'Institut d'Útude des questions juives (antisemita). Riferendosi a un altro pamphlet d'anteguerra di CÚline, che ancora si vendeva in periodo di occupazione, L'Úcole des cadavres, DenoÚl scriveva: źL'Úcole des cadavres applicava alla Francia la teoria dell’ebreo. Se mai vi fu libro profetico, fu proprio quello. Vi si dice tutto… Era il grande grido d’allarme, il terribile “basta!ö che avrebbe dovuto fermare tutti i francesi avviati sulla china della guerra. Fu raccolto solo dagli ebrei… E si arriv˛ a istruire un processo contro CÚline e me…╗. Lucien Rebatet ramment˛ in propugnava un'alleanza totale tra la Francia e lati Germania hitleriana, e ci˛ nel preciso istante in cui i nazisti entravano a Praga. Persino Je suis partout aveva ritenuto opportuno passare sotto silenzio il titolo, in quel pericoloso periodo d'anteguerra. Una delle attivitÓ predilette di CÚline, durante l'occupazione, fu di scrivere per le riviste pi¨ virulente del collaborazionismo, spesso in forma di lettera, rimproverando ai francesi di non essere abbastanza violenti nel loro antisemitismo. Voleva vedere un maggior numero di denunce. Lo scrittore tedesco Ernst JŘnger ebbe un lungo incontro con lui al Deutsches Institut nel dicembre 1941. CÚline confid˛ al suo interlocutore di essere źsorpreso, stupefatto, che noi soldati, non fuciliamo, non impicchiamo, non sterminiamo gli ebrei... stupefatto che chi dispone di una baionetta non ne fac cia un uso illimitato╗. CÚline aggiungeva anche: źSe io avessi una baionetta, saprei che cosa farne╗. JŘnger scrive che, dopo due ore di conversazione, aveva imparato qualcosa: źla mostruosa potenza del nichilismo╗. CÚline e i suoi simili vedevano nella scienza solo un mezzo per uccidere. (C'Ŕ per˛ da chiedersi se JŘnger doveva proprio attraversare il Reno per incontrare persone di questo tipo).

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Diego Gabutti

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