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Vito Anav
Breaking News Vito Anav
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Assassinato un mediatore di terreni tra arabi palestinesi e ebrei 12/12/2018

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Assassinato un mediatore di terreni tra arabi palestinesi e ebrei
Breaking News, di Vito Anav

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Ahmed Salame, arabo israeliano

Gerusalemme 11-12-2018 A causa del susseguirsi di eventi di forte rilevanza, come l’operazione “Scudo del Nord” diretta a smantellare le gallerie che Hezbollah ha scavato dal Libano fino oltre il confine con Israele , penetrando in territorio israeliano e come l’attentato a Ofra` durante il quale terroristi palestinesi hanno sparato su un gruppo di civili israeliani in attesa ad una fermata di autobus ferendo gravemente , tra gli altri , una donna incinta ( la mamma ed il bambino, fatto nascere d’urgenza all’ospedale, versano in gravi condizioni ) vi e` una notizia che e` passata sotto ai radar dei media israeliani, non ricevendo la giusta esposizione. Nella notte tra il 7 e l’8 Dicembre un cinquantenne di Jaljulia , Ahmed Salame e` stato ucciso a colpi di arma da fuoco vicino alla sua abitazione. La notizia e` rilevante in quanto Ahmed Salame era ricercato dall’Autorita` Palestinese in quanto “colpevole” di aver mediato in diverse occasioni compravendita di terreni tra palestinesi ed ebrei. Ahmed Salame , originario di Kalkilia, era cittadino israeliano, avendo ottenuto la cittadinanza grazie al matrimonio con una cittadina israeliana. Se , come sembra, il movente dell’assassinio e` la compravendita di terre di palestinesi ad ebrei, trattasi di evento non ordinario, sopratutto perche` Salame era cittadino israeliano.

In questi giorni , sia Israele che l’America stanno facendo forti pressioni sull’Autorita` Palestinese per ottenere la scarcerazione di Issam Akel, residente nella zona orientale di Gerusalemme , arrestato da A.P. con l’accusa di svolgere attivita` di compravendita di terreni tra palestinesi ed ebrei. Il preposto dell’A.P. alla zona Gerusalemme Est , Adnan Rith , e` stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento nel rapimento di Rith e del suo consecutivo arresto, con l’accusa di “ concorso in arresto illegale da parte dell’A.P. di cittadini israeliani mettendoli in pericolo di vita”. Gli episodi di violenza dell’A.P. ( diretti o tramite sicari) contro gli arabi che si occupano di mediazione di terreni tra palestinesi ed ebrei, e contro I venditori stessi, proseguono da decenni. Piu` di un palestinese che ha venduto terre ad ebrei e` stato costretto a fuggire all’estero ed a ritrattare in tribunale la validita` della compravendita. In molti casi si parla di morte, prigione e torture. Nel 2012 un prigioniero e` precipitato da una finestra al terzo piano della questura di Ramallah, l’A.P. ha parlato di suicidio , molte sono le voci che ritengono trattasi invece dell’eliminazione di un mediatore di terreni. La legge dell’A.P. prevede la pena di morte per chi vende terreni ad ebrei, anche se dal 2005 nessun condannato e` stato giustiziato per questo reato. Anche senza condanne a morte , le vittime non sono poche. Molti I casi di prigionieri uccisi dai loro compagni di cella (2008 nel carcere di Gerico) .

Nel 2006 e` stato ucciso in mezzo alla strada a Gerico Muhammed Abu el Awa a colpi di arma da fuoco per aver venduto terreni alla Fondazione Elad . Aveva venduto una casa a Gerusalemme Est . Una fonte , informata dei fatti , ha dichiarato. “La paura di essere scoperti e` alla base di ogni trattativa e molto spesso la fa fallire , indipendentemente dal prezzo e dalla convenienza commerciale per il venditore. E` un vero e proprio regime del terrore, se vengono presi, o anche solo sospettati, sanno di andare incontro d arresto e torture durante gli interrogatori. Se poi arrivano in prigione, nella maggior parte dei casi sanno che non ne usciranno vivi. Se vengono condannati la pena prevista e` la pena di morte , che pure se non sara` eseguita ufficialmente, sara` inflitta da un detenuto corrotto. Anche la famiglia del venditore non viene risparmiata, si sono visti casi in cui tutta la famiglia e` stata costretta a passare tra due file di concittadini che gli sputavano addosso .

Fonte: y-net , archivio storico giornali israeliani, operatori del settore in zona Giudea e Samaria

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