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Vito Anav
Breaking News Vito Anav
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Gli incidenti di venerd́ 12.10.18. 15.000 manifestanti, tentativi di sfondamento del confine, 7 morti 14/10/2018

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Breaking News, di Vito Anav

Gli incidenti di venerd́ 12.10.18. 15.000 manifestanti, tentativi di sfondamento del confine, 7 morti

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Due differenti scudi di difesa

7 terroristi uccisi venerdi dalle forze IDF , tre di essi durante un'azione di sfondamento del confine. Dall'inchiesta si rileva che , dopo aver fatto saltare con un ordigno esplosivo il confine , 20 terroristi hanno attraversato la breccia apertasi con l'esplosione e si sono avvicinati ad una postazione IDF. 
I soldati hanno sparato quale avvertimento ( senza intenzione di colpire ) e la maggior parte dei terroristi sono tornati al di la del confine, i tre che hanno proseguito, fino a pochi metri dalla postazione IDF sono stati colpiti dai soldati.
Il Portavoce Militare ha rilasciato il seguente comunicato:" Trattasi di atto terroristico sventato dalle forze IDF, in maniera professionale , veloce, ed in ottemperenza alle regole. I soldati hanno evitato vittime tra le forze armate ed i civili abitanti nell'area. Hamas seguita a portare sul confine migliaia di civili palestinesi che fanno da scudo umano alle decine di terroristi che tra loro si nascondono. L'Esercito non permettera` di trasformare il confine in una zona di guerra sopra la terra e sotterranea e seguitera` con tutti i mezzi a difendere il territorio israeliano ed i civili israeliani residenti nella zona". 
Fin qui la dichiarazione del Portavoce Militare 
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A seguito degli incidenti, particolarmente violenti provocati ieri da Hamas , il Ministro della Difesa Lieberman ha ordinato di bloccare completamente il traffico di autobotti recanti gas e benzina. Dal Ministero della Difesa è stato emesso il seguente comunicato :" Nella prima mattinata di venerdi , 4 autobotti contenenti benzina sono entrate da Israele verso la Striscia. Gli incidenti al confine, con tentativo di sfondamento per uccidere soldati israeliani , oltre alle decine di aerostati incendiari inviati durante la manifestazione, ci costringono a prendere provvedimenti. Israele non puo` sopportare una situazione per cui da parte nostra si fanno passi distensivi ed umanitari e da parte Hamas proseguono gli attentati terroristici contro i soldati ed i civili ". 
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Riporto, senza commenti, un breve riassunto dell'analisi pubblicata oggi (13 Ott. 2018 ore 21:23 ) su Y-net a firma Ron Ben Yshai : 
Chi segue i fatti al confine e le dichiarazioni di Hamas si accorge che l'organizzazione terroristica ha intrapreso una nuova strategia, che si prefigge tre scopi , due politici ed uno militare. I capi di Hamas, cosi come gli abitanti della Striscia, sanno che l'unicio che fa veramente qualcosa per alleviare la pressione umanitaria su Gaza e` Israele. Nostante questo, e nonostante il fatto che Israele prema costantemente su Abu Mazen per evitare che tagli ulteriormente il trasferimento di soldi palestinesi alla Striscia, i capi di Hamas seguitano ad inviare settimanalmente decine di migliaia di manifestanti al confine, a lanciare bombe e granate sui soldati di stanza nella zona, ad inviare centinaia di aerostati incendiari sui campi e sui boschi nella zona limitrofa al confine tra Israele e la Striscia, ad incendiare copertoni di auto inquinando con fumi velenosi oltre che se stessi, anche i villaggi israeliani al di la del confine. Il primo scopo politico e` costringere Israele a permettere l'invio, senza alcun controllo, di qualsivoglia merce , compresi quindi mezzi per la costruzione di gallerie, mezzi per il commando marino, esplosivi e altro. L'intenzione e`: cessare l'invio di aerostati incendiari e organizzare disordini al confine in cambio della possibilita` di armarsi e preparare la prossima offensiva. Il secondo scopo politico e` quello di premere su Israele affinche`non cessi di far pressione sull'Autorita` Palestinese affinche` non venga a mancare il flusso di denaro per pagare gli stipendi a civili e forze militari di Hamas. Il terzo obiettivo, quello militare, e` di "abituare" Israele alle manifestazioni piu` o meno violente fino a che Hamas non decidera`, improvvisamente, di varcare il confine in piu` punti contemporaneamente, arrivare fino alle postazioni militari di guardia al confine o in uno o piu` centri abitati, rapire civili e soldati e fare ritorno dentro la Striscia. Hamas lo sta preparando a questo con il collegamento tra le gallerie in due modi: gallerie per il combattimento all'interno della Striscia, dove i terroristi possono nascondersi e trasferirsi in relativa sicurezza da un punto all'altro, collegate al secondo tipo di gallerie, quelle che penetrano per centinaia di metri (come quella fatta saltare l'11 Ottobre scorso) nel territorio israeliano, che permetterebbero a Hamas di attaccare alle spalle l'esercito, in caso di guerra, portando la battaglia sul territorio israeliano. 
A quanto sembra , Hamas e` convinta che Israele non attacchera`la Striscia nel breve periodo , questo nonostante i chiari messaggi che Lieberman sta inviando quotidianamente. 
L'equilibrio e` decisamente instabile, potrebbe avvenire un qualunque episodio non previsto che porti ad un'azione militare israeliana nella Striscia. 

Fin qui il riassunto dell'articolo di Ben Yshai. Fonte: Reshet Bet, Portavoce Militare, Portavove Ministero della Difesa, Y-Net . 
Riportato da Vito Anav

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