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Andrea Zanardo
Il contadino di Galilea
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La malafede di Leonardo Clausi sul Manifesto 01/11/2020
La malafede di Leonardo Clausi sul Manifesto
Commento di Andrea Zanardo

Corbyn, il socialista che rischia di prendersi il Labour | il manifesto
Jeremy Corbyn

Spettabile redazione nell'aprile 2019 una militante laburista e' stata sospesa dal Partito dopo che la stampa ha rivelato come la signora stesse organizzando un assalto alla sinagoga di cui sono rabbino. La signora, assieme a un gruppo di suoi compagni (verso cui il Partito ha deciso di non prendere provvedimenti) era convinta che dentro le stanze della nostra sinagoga (la piu' grande della città) si decidessero le candidature laburiste per le prossime elezioni.

Ebrei che esercitano indebite influenze, ebrei che complottano, popolo che si deve mobilitare e passare all'azione. Sono questi gli elementi del pogrom. E di "organizzatori di pogrom" parla Leonardo Clausi al termine del suo articolo, ma non certo per informare i lettori che tra i sostenitori di Jeremy Corbyn c'è gente che questi pogrom li minaccia davvero.

il manifesto store
Se ad essere oggetto di proteste fosse stata una moschea sono certo che il manifesto parlerebbe -giustamente- di emergenza con toni ben diversi da quelli con con cui Clausi ha scelto di parlare delle preoccupazioni della comunità ebraica -verso cui Jeremy Corbyn e' sempre stato indifferente. Non è compito mio correggere le numerose inesattezze dell'articolo di Clausi, uno che definisce "pavlovianamente pro-Israele" il Jewish Labour Movement. Esatto, proprio l'organizzazione che più si è spesa per ottenere una condanna da parte ebraica dell'annessione della West Bank

Condanna espressa in termini netti e progetto rientrato:

La malafede di Clausi è comunque evidente nel modo in cui alla fine dell'articolo insinua che il razzismo antisemita sarebbe represso in maniera più decisa di altri; e gli ebrei più protetti. Che privilegio infuriante, non vi viene voglia di assaltare una sinagoga mentre a Gaza muoiono i bambini? Questo si legge sui social media. Uno si chiede cosa dovrebbero fare gli ebrei inglesi, da generazioni elettori del Partito Laburista (ben prima che arrivasse il tanto disprezzato Tony Blair). Tollerare questo schifoso antisemitismo (citazione di Clausi) dai loro stessi compagni? Provare a cambiare la cultura del Partito con seminari e corsi di formazione? Ci abbiamo provato per anni, e i risultati non si sono visti. L'indagine della EHCR è stata invocata dopo anni di abusi, insulti o peggio. Il suo risultato potrebbe essere l'occasione per riconquistare consensi, non solo tra gli ebrei. Il segnale che il Partito adesso ascolta i suoi elettori inglesi e non insegue utopie dalle parti di Cuba o della Palestina. Sarà invece il pretesto per l'ennesima scissione e la nascita di un partitello di estrema sinistra condannato alla irrilevanza dal sistema elettorale? Come si dice da queste parti (ebraiche ed inglesi) "so be it". Chissà a Il manifesto come sarete contenti.

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Andrea Zanardo


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