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Michelle Mazel
Come la penso
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Succede in Gran Bretagna 12/06/2017
Succede in Gran Bretagna
Commento di Michelle Mazel

(Traduzione dal francese di Yehudit Weisz)

http://www.jpost.com/Edition-Francaise/International/Un-ton-nouveau-496526

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Terrorismo a Londra

E’ sabato sera, pub e ristoranti sono affollati in questo quartiere alla moda, molto frequentato dai numerosi stranieri che vivono a Londra. C’è molta gente per le strade. E all’improvviso l’attacco. Un bilancio molto pesante: 7 morti, tra cui tre francesi, decine di feriti di cui più di venti molto gravi e tra questi, quattro francesi. Tutto questo per mano di tre uomini muniti di coltelli che hanno potuto terrorizzare un intero quartiere per dei minuti senza fine. Due poliziotti privi di armi hanno tentato di interporsi e sono rimasti feriti. Sono intervenuti dei civili a mani nude e anche questo è molto nobile da parte loro. Solo dopo otto minuti sono finalmente arrivati sul posto dei poliziotti pesantemente armati. Eppure dopo l’attentato di Manchester tutto il Paese era in stato di allerta. Resta da segnalare che una tempesta di fuoco si è abbattuta sui tre terroristi che erano muniti “solo” di coltelli; anche un passante è rimasto coinvolto. Questa volta nessuno parla di “esecuzioni extragiudiziarie” o di “uso sproporzionato della forza”, termini usati di solito quando si tratta di Israele.

Restano i fatti e questi destano preoccupazione. Ancora una volta sono dei “giovani”che si rivoltano contro il Paese in cui sono nati e cresciuti. Non è in arabo, ma è in inglese che i terroristi hanno proclamato di agire in nome dell’Islam. Non è neppure la violenza cieca dell’attentato suicida o dell’auto che travolge passanti. Gli assassini si sono accaniti sulle loro vittime, colpendoli più volte al collo o al petto. La polizia ha subito effettuato un blitz in una zona “calda” ed ha arrestato una dozzina di sospetti. E’ vero che secondo la stampa inglese più di 3000 persone nel Paese sono schedati per il sospetto di sostenere il terrorismo o reti di terroristi e che le forze dell’ordine non hanno i mezzi necessari per sorvegliarli. Comunque i tre terroristi erano già stati segnalati, uno di loro per cercare di islamizzare dei ragazzini.

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Theresa May

L’estremismo è stato tollerato troppo a lungo in Gran Bretagna ed è giunto il momento di prendere delle misure rigorose fino a infliggere delle pene detentive più severe per qualsiasi atto di terrorismo, anche se solo invocato. Ed è indispensabile limitare la propaganda estremista su Internet. Questi interventi senza giri di parole, questa nuova fermezza, ecco quel che emerge dai discorsi di Teresa May dopo il nuovo attentato di Londra. Queste posizioni non sono certamente condivise dal leader del Partito Laburista, Jeremy Corbyn, che sperava di vincere alle elezioni di giovedì scorso. Da parte sua all’indomani di quella notte di orrore, il Sindaco di Londra ha dichiarato che non era il caso di preoccuparsi, perché secondo lui Londra è una delle città più sicure al mondo, se non la più sicura. Facendo spallucce, un tempo i Romani avrebbero concluso che, a quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione.

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Michelle Mazel è una scrittrice israeliana nata in Francia. Ha vissuto otto anni al Cairo quando il marito era Ambasciatore d’Israele in Egitto. Profonda conoscitrice del Medio Oriente, ha scritto “La Prostituée de Jericho”, “Le Kabyle de Jérusalem” non ancora tradotti in italiano. E' in uscita il nuovo volume della trilogia/spionaggio: “Le Cheikh de Hébron”. Le sue recensioni sono pubblicate sull’edizione settimanale in lingua francese del Jerusalem Post


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90
www.jerusalemonline.com
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