martedi` 19 gennaio 2021
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
--int(0)
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Le parole di Benjamin Netanyahu sull'accordo di pace con il Marocco (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






 
Angelo Pezzana
Israele/Analisi
<< torna all'indice della rubrica
Terrorismo a Vienna: 4 domande che non sono state fatte 10/12/2020
Riprendiamo dal BOLLETTINO della Comunità ebrica di Milano, dicembre 2020, a pag.16, con il titolo "Terrore nella capitale austriaca. Ma davvero è così improbabile che Terrore nella capitale austriaca. Ma è davvero così improbabile che l'obiettivo fosse la sinagoga?", il commento di Angelo Pezzana.

Angelo Pezzana - Wikipedia
Angelo Pezzana


L’attentato del 2 ottobre scorso a Vienna avrebbe dovuto suscitare alcune curiosità, purtroppo non una è stata presa in considerazione. È stata classificata strage e tanto basta. Il terrorista, eliminato quasi subito dalle forze dell’ordine austriache, è stato identificato come un militante Isis, mentre venivano perse le tracce dei suoi compagni, più d’uno, a giudicare dalle sparatorie definite dal ministro dell’interno ‘probabilmente fucili automatici per aumentare la pericolosità dell’azione’, tipiche degli attacchi terroristici. Le vittime erano in sei luoghi diversi, nel pieno centro della capitale, nei dehors affollati di bar e ristoranti, ultima sera prima dell’inizio dello lockdown, impossibile attribuirlo attribuirlo a un solo terrorista. Essendo la sinagoga a due passi, poteva essere l’obiettivo dei terroristi. Ipotesi subito esclusa, dopo averne controllato la chiusura, dato confermato dal presidente cella comunità ebraica Oskar Deutsch. A nessuno però è venuto in mente che i terroristi potevano non saperlo.

Terrorismo a Vienna. Sparatoria vicino alla sinagoga di Seitenstettengasse
Terrorismo a Vienna: attacco alla sinagoga

Questi i fatti, che avrebbero dovuto suscitare alcune domande:
1: Non si è mai saputo quanti erano i terroristi, a giudicare dalle armi automatiche è da escludere la presenza di un solo responsabile della sparatoria.
2. Calcolando che i locali si trovavano nella Seitenstettengasse, la stessa via della sinagoga, l’ipotesi che l’obiettivo fosse una strage al suo interno era probabile- il 3 ottobre era un sabato- la stessa tecnica è stata usata in altre stragi avvenute in giorni festiv. Le armi automatiche e la presenza di un commando avrebbe garantito un terribile risultato.
3. Avendo dimenticato di controllare gli orari di apertura, carichi di armi come è facile dedurre del numero di morti e feriti, la decisione immediata poteva essere una sola: ammazziamo i cristiani. Uno ci ha rimesso la pelle, gli altri, come è stato poi comunicato dalle autorità austriache, sono riusciti a fuggire, una affermazione difficile da prendere per buona.
4. Abbiamo atteso invano la pubblicazione di quanto è realmente avvenuto.
Eliminato il terrorista Isis, il caso rientra nelle tante spiegazioni mancate. Chissà se non aver controllato l’orario di apertura della sinagoga sarà già entrato nel “libretto di istruzioni del terrorista islamico intelligente” ?

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT