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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Tre famosi analisti pieni di pregiudizi dopo la decisione di Trump 22/12/2017

Tre famosi analisti pieni di pregiudizi dopo la decisione di Trump 
Analisi di Manfred Gerstenfeld 

(Traduzione di Angelo Pezzana)

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Antonio Guterres              Papa Francesco        F.Mogherini

L’ipocrisia di molti analisti su eventi politicamente importanti che riguardano Israele salta agli occhi con estrema facilità, perché riflette pregiudizi radicati, competenze superficiali, e notizie censurate.  Riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele da parte del Presidente americano Donald Trump rientra in questo schema, mentre le tre seguenti prese di posizione rivelano una mancanza di sincerità. 

Antonio Guterres, segretario generale Onu, ha affermato: “ In questo momento di grande ansietà, dico chiaramente che c’è alternativa alla soluzione dei due stati. L’azione unilaterale di Trump mette a repentaglio le prospettive di pace tra israeliani e palestinesi”. In più, oltre alle dubbiose previsioni, rivela il proprio stato ansioso. Gli saranno sfuggiti i notevoli stipendi che l’Autorità palestinese trasmette alle famiglie degli assassini terroristi che hanno sicuramente allontanato le prospettive di pace, e se così è, ha dimostrato di essere uno pseudo competente, se ha deciso di chiudere gli occhi di fronte a questi ignobili e frequenti finanziamenti. E' soltanto un ipocrita che ricorre al doppio standard. Anche perché ripete sempre che le costruzioni israeliane sono un ostacolo alla pace. Eppure durante la sua visita in Israele nello scorso agosto, aveva dichiarato di essere un “onesto intermediario”. 

Papa Francesco ha chiesto a Trump di rispettare lo status quo di Gerusalemme, in conformità con le risoluzioni Onu. “Non posso tacere la mia profonda preoccupazione in merito alla situazione che è venuta a crearsi in questi giorni” ha dichiarato. In quanto capo della chiesa cattolica, non dovrebbe forse comunicare sempre la sua grande preoccupazione su quanto succede ai cristiani nel mondo musulmano, con una speciale enfasi ai cristiani in Siria? Nell’aprile 2017, il Papa intervenne al Cairo a una importante conferenza internazionale, non c’era luogo più adatto per ricordare la fuga dei cristiani da molti paesi musulmani e la pericolosa situazione di coloro che non erano riusciti a partire. Invece ha invitato i leader cristiani e musulmani in Egitto e nel Medio Oriente a unirsi per costruire una “civiltà di pace”. 

Federica Mogherini, alto rappresentante per la politica estera e della sicurezza dell’Unione europea, su Trump ha dichiarato: “ il suo annuncio ha un impatto potenziale preoccupante per la pace nella regione. Potrebbe riportarci indietro in tempi ancora più bui di quelli in cui stiamo vivendo” Ho cercato invano di trovare se Mogherini ha mai detto le stesse parole alla Cancelliera Anela Merkel quando ha annunciato l’arrivo nel 2015 di una enorme massa di rifugiati nel suo paese. Con l’orribile passato nella 2a guerra mondiale e un presente problematico, non sarebbe stato difficile per Mogherini affermare che l’arrivo massiccio di altri musulmani avrebbe rafforzato fortemente le reazioni dei movimenti di estrema destra? Non era difficile prevedere che in Germania ci sarebbero stati più antisemiti di quanti già ce n’erano? I tempi più bui, che Mogherini non ha previsto, sono arrivati dopo solo due anni. Nelle elezioni del settembre 2017, il partito di destra AfD – alcuni suoi leader onorano i soldati nazisti e minimizzano la Shoah- è diventato la terza forza politica tedesca. Il portavoce del governo tedesco,Steffen Seibert, dopo i recenti incidenti antisemiti, ha dichiarato “ C’è da vergognarsi quando nelle strade della Germania si vede così tanto odio contro gli ebrei”.

La Hanns-Seidel Foundation, vicina al partito cristiano bavarese CSU, ha svolto una indagine fra i migranti della Baviera, scoprendo che più della metà dei migranti musulmani ritengono che nel mondo “gli ebrei sono troppo influenti” 
Uno studio dell’American Jewish Committee, diretto da Gunther Jikeli, sui rifugiati siriani e iracheni in Germania ha rivelato che “ opinioni antisemite e stereotipi sono estremamente diffusi in tutte le interviste, anche quando gli intervistati citano il loro ‘rispetto’ per l’ebraismo e l’importanza della coesistenza pacifica tra musulmani,cristiani e ebrei”. 
Lo studio ha anche rivelato che “ quasi tutti gli intervistati considerano in modo totalmente negativo e quindi naturale l’immagine di Israele, così come il suo diritto di esistere. Questi antisemiti sono stati accolti in Germania dal governo quando le fanatiche e distorte opinioni di molti tedeschi su Israele erano più che note. Secondo una ricerca del 2015 della Bertelsmann Foundation su Israele, il 41% della popolazione tedesca ritiene che Israele si comporta con i palestinesi come hanno fatto ni nazisti con gli ebrei.

L’attitudine di Israele nell’affrontare questi attacchi da parte dei tre commentatori di cui sopra è limitata. Limiti che non esistono fra singoli individui e molte organizzazioni pro-Israele. Più Guterres,Papa Francesco e Mogherini dicono falsità, più è augurabile che in futuro ci penseranno un po’ prima di fare dichiarazioni piene di pregiudizi su Israele.

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Manfred Gerstenfeld è stato insignito del “Lifetime Achievement Award” dal Journal for the Study of Antisemitism, e dall’ International Leadership Award dal Simon Wiesenthal Center. Ha diretto per 12 anni il Jerusalem Center for Public Affairs. 
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