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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Come la Francia sta perdendo i propri ebrei e mette in pericolo gli altri suoi cittadini 07/12/2017
Come la Francia sta perdendo i propri ebrei e mette in pericolo gli altri suoi cittadini 
Analisi di Manfred Gerstenfeld 


(Traduzione di Angelo Pezzana)

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Antisemitismo e odio contro Israele in Francia


Il mese scorso Abdelkader Merah è stato condannato da un tribunale francese a 20 anni di prigione , in quanto colpevole di atti criminali e terrorismo, compiuti insieme al fratello Mohammed. Analizzando il retroterra della famiglia Merah, appaiono evidenti le connessioni legate alla immigrazione fuori da ogni controllo dei musulmani, che vanno ben aldilà dei crimini dei fratelli Merah. Vediamo I fatti. 

Nel marzo 2012, Mohammed Merah, genitori algerini ma nato in Francia, aveva assassinato un professore ebreo e tre giovani studenti davanti alla scuola ebraica Otzar haTorahim di Tolosa. Alcuni giorni prima aveva ucciso tre soldati francesi. Venne poi ucciso in uno scontro con la polizia pochi giorni dopo l’attentato alla scuola. Si scoprì che era stato nella roccaforte di Al-Qaeda in Pakistan. Mohammed Merah aveva detto che uccideva gli ebrei per solidarietà con i bambini palestinesi. L’ex Primo Ministro palestinese Salam Fayyad prese allora le distanze, affermando che i bambini palestinesi non dovevano essere usati per legittimare il terrorismo, dimenticando però che i palestinesi rendono quotidianamente onore ai loro terroristi quando uccidono i civili israeliani. Come riportò Le Monde, il padre dei due Merah disse che sarebbe stato disposto a farsi saltare in aria per difendere i palestinesi. La sorella maggiore, Souad, si espresse con le stesse parole, era pronta a farsi esplodere nella metropolitana con i suoi figli, perché “ non avrebbe ucciso degli innocenti ma dei miscredenti”. Quando seppe del crimine di Mohammed, la madre Zoulikha disse “ Mio figlio ha messo in ginocchio la Francia”. Non è dato sapere dove Souad Merah si trovi attualmente. A fine 2012, Abdelghani, fratello di Mohammed, ha pubblicato un libro, ‘Mio Fratello terrorista’, nel quale ha raccontato come i genitori li abbiano educati a diventare fanatici antisemiti. 

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Abdelghani venne anche accoltellato dal fratello Abdelkhader, finito per questo in prigione. Se le autorità francesi avessero indagato le origini e i comportamenti degli immigrati,i genitori dei Merah non avrebbero mai potuto entrare in Francia. Perché allora, con il passato filo-nazi di Vichy, la democratica Francia ha permesso l’ingresso di questi estremisti antisemiti? Un rapporto dell’ American Anti-Defamation League (ADL), ha rilevato la percentuale di antisemitismo in Algeria (87%),Tunisia (86%), e Marocco (80%). Con delle percentuali così alte è facile capire come non sia controllabile una immigrazione da paesi musulmani, diventata in questi ultimi 50 anni un pericolo reale per gli ebrei che vivono nell’Europa occidentale. I crimini di Mohammed Merah sono serviti da esempio. Secondo l’organizzazione di auto-difesa ebraica Service de Protection de la Communauté Juive (SPCJ), in Francia gli attacchi contro gli ebrei sono cresciuti nel 2012 rispetto al 2011 del 58% . “ Il 2012, anno di violenze in Francia senza precedenti” è il titolo dell’indagine. Chi aveva difeso Mohammed Merah, fra i più affermati, vi fu in quell’anno Tariq Ramadan, professore di Studi Islamici Contemporanei all’Università di Oxford, nipote di Hassan Al-Banna, il fondatore della Fratellanza Musulmana, sospeso dall’università dopo essere stato accusato di stupro da due donne. È utile analizzare la tecnica usata da Ramadan per ripulire l’immagine dell’assassino. Ha iniziato falsificando la visione del mondo di Mohammed Merah, scrivendo “ Merah era un giovane fuorviato, il cui pensiero non conteneva valori islamici o idee razziste e antisemite” Il passo successivo, la trasformazione di Merah in vittima “ un povero ragazzo, da condannare perché colpevole aldilà di ogni dubbio, anche se lui stesso era la vittima di un ordine sociale che aveva già condannato lui e milioni di altri alla emarginazione, senza dignità di cittadino, con eguali diritti e doveri”. Ramadan trasformava così Merah in un non-razzista, non-antisemita, vittima di una società le cui idee non avevano nulla a che fare con l’ideologia musulmana. Il filosofo ebreo francese André Glucksmann aveva attaccato questa tecnica di Ramadan, scrivendo “ si può dire che l’assassino era una vittima e che le vittime erano gli assassini”. 

Glucksmann si riferiva anche ai fondamentalisti musulmani quando scriveva che gli autori di stragi nell’Algeria dal 1992 al 1997 erano diplomati. In alcuni ambienti Merah divenne anche un eroe. Una insegnante in una scuola di Rouen venne sospesa dopo aver chiesto ai suoi studenti di osservare un minuto di silenzio per Merah. Il suo sindacato la presentò come una vittima con ‘problemi psicologici’. Una pagina Facebook che glorificava l’assassino venne cancellata su richiesta delle autorità francesi. Dopo Mohammed Merah, altri terroristi musulmani hanno commesso crimini in Francia. Nel 2015 ci fu a Parigi la strage di ebrei all’Hypercacher , mentre venivano uccisi i giornalisti di Charlie Hebdo. Stragi con obiettivi civili ci furono a Parigi nel novembre 2015 e a Nizza nel 2016. All’inizio il governo francese sembrava colpevole soltanto verso i cittadini ebrei per la negligenza usata nella politica di immigrazione. Negli anni successivi è diventato chiaro che il fallimento comprendeva tutti i cittadini.

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Manfred Gerstenfeld è stato insignito del “Lifetime Achievement Award” dal Journal for the Study of Antisemitism, e dall’ International Leadership Award dal Simon Wiesenthal Center. Ha diretto per 12 anni il Jerusalem Center for Public Affairs. 
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