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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Il sindacato inglese contro Israele 19/09/2015
 Il sindacato inglese contro Israele
Manfred Gerstenfeld intervista Ronnie Fraser

(Traduzione di Angelo Pezzana)


Ronnie Fraser

Ronnie Fraser dirige in qualità di volontario l’ “Academic Friends of Israel”, organizza campagne contro il boicottaggio contro Israele nelle università e combatte l’antisemitismo nei campus.Nella sua tesi di laurea aveva affrontato il comportamento del sindacato britannico (TUC) contro Israele negli anni 1945-1982.

“ Londra è uno dei maggiori centri europei per la delegittimazione di Israele, sostenuta dalla collaborazione fra gli islamisti inglesi e gli attivisti della sinistra estrema, il cui fine è le demonizzazione e la delegittimazione dello Stato ebraico. Con il risultato che il movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimenti, Sanzioni) ha trovato più aiuti in Inghilterra che in ogni altro paese democratico occidentale.

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“La PSC (Palestine Solidarity Campaign), la più importante organizzazione in difesa dei palestinesi in GB, ha da più di 10 anni costruito legami con i sindacati.
Questo è stato possibile a causa dei rapporti storici e politici dell’estrema sinistra con il movimento dei lavoratori, che ha permesso lo sviluppo di gruppi anti-sionisti come il Socialist Workers Party. Le strutture e le dinamiche dei sindacati hanno consentito a molti loro attivisti di dedicarsi ad attività anti-israeliane. Operando con il sindacato, il PSC, da organizzazione marginale che era, ha assunto un’importanza di primo piano. Una credibilità che le ha permesso di collaborare con Ong come “War on Want” e “ Amnesty International”.

“ Gli attivisti sindacali anti-Israele esercitano un fortissimo potere all’interno del Partito Laburista. Nella mia tesi dimostro come sia falso dedurre che il Partito laburista - molto vicino a Israele nel passato - lo sia ancora oggi. E questo è vero anche per gli attivisti nel movimento laburista nel sindacato (TUC) e nelle altre sigle minori.
Dal 1945 il TUC non è mai stato alleato dello Stato ebraico e del sindacato israeliano Histadrut, tranne per un breve periodo dopo la Guerra dei Sei Giorni.
Il sindacato si allontanò definitivamente da Israele al tempo della prima guerra in Libano nel 1982. Il congresso del TUC quell’anno adottò una risoluzione che condannava Israele per l’invasione del Libano e riconosceva “ i diritti nazionali del popolo palestinese all’auto-determinazione per uno Stato sovrano e indipendente”

“ Da allora in poi, il TUC, insieme alle sigle sindacali, ha regolarmente adottato risoluzioni piene di retorica anti-israeliana e pro-palestinese,spesso con contenuti che raggiungevano l’anti-semitismo, alle attività terroriste palestinesi era dedicata soltanto qualche isolata disapprovazione. Una intera generazione di attivisti sindacali di sinistra è cresciuta a base di conferenze le cui mozioni nominavano Israele solo collegandola alla sua “brutalità” e “oppressione” del popolo palestinese.

“ Nel 2001, il congresso delle Ong delle Nazioni Unite contro il razzismo, a Durban, in Sud Africa, adottò un programma in otto punti basati sulla campagna anti-apartheid del 1980. Da allora questo programma è stato la base del BDS. L’anno seguente, quando Israele intervenne a Jenin, le università inglesi proclamarono il boicottaggio di Israele.
Da lì in poi, la Gran Bretagna è stata in prima fila in tutte le campagne di boicottaggio di Israele nelle università, sindacati, media, sanità, istituzioni culturali varie.
Il TUC è la più numerosa organizzazione a sostenere il PSC.
Rappresenta circa sei milioni di lavoratori attraverso le sue 52 sigle sindacali.
19 tra le più importanti sono affiliate e finanziano il PSC. Fra queste, le due più rilevanti, sono Unite e Unison, più GMB, RMT, National Union of Teachers (NUT) e la Union University Lectures (UCU).
Tutte queste sigle rappresentano la maggioranza dei lavoratori in GB. La NUT uno dei diversi sindacati che adoperano la propria notevole influenza nel movimento globale del lavoro, lavora per far adottare in Europa e nel mondo il BDS.
Malgrado ciò, alcune sigle sindacali minori continuano a sostenere Israele, come la Prison Officers Union, USDAW e la Shopworkeres Union.

“ La TUC agì in modo indipendente fino al 2010, quando si alleò con il PSC in una campagna dal titolo “ comprereste prodotti rubati ?” I’accusa era riferita ai prodotti che provenivano dai territori contesi, ‘terra rubata ai palestinesi’, illegale secondo la legge internazionale. All’inizio della guerra di Gaza nel 2014, il TUC emise un comunicato cxhe poteva essere stato scritto dal PSC o da qualunque gruppo affiliato ad Hamas.

“ Due sindacati nel settore educativo sono probabilmente i più anti-Israele e pro-palestinesi che ci siano in GB oggi. La propaganda pro-boicottaggio dell’UCU nel settore universitario negli ultimi dieci anni è stato largamente documentato.
La NUT promuove attivamente tutte le campagne del PSC. Ma nell’agosto 2015, ha dovuto cancellare del materiale educativo e un film nel quale si vedeva un bambino palestinese in abito che ricordava i lavori forzati e in possesso di una pistola”.

Fraser conclude: “ Unite, Unison e tutte le altre sigle sindacali seguono ciecamente gli ordini del PSC e del movimento BDS, invocano il boicottaggio pur sapendo che ne verrà un forte danno per l’economia palestinese. Questi sindacati hanno speso decine di migliaia di sterline in queste campagne, senza aver fatto nulla per migliorare la vita quotidiana dei palestinesi.”

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Manfred Gerstenfeld è stato presidente per 12 anni del Consiglio di Amministrazione del Jerusalem Center for Public Affairs. Collabora con Informazione Corretta. E' appena uscito il suo nuovo libro "The war of a million cuts" (in inglese). E' una analisi di come ebrei e Israele sono delegittimati e come farvi fronte.


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