mercoledi` 24 luglio 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Danny Danon all'Onu: 'E' tempo di dichiarare guerra all'antisemitismo, anche quello mascherato da odio contro Israele' (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






 
Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
<< torna all'indice della rubrica
Israele/Elezioni: Bibi stravince le primarie, in arrivo i nuovi candidati 06/01/2015
 Israele/Elezioni: Bibi stravince le primarie, in arrivo i nuovi candidati
Commento di Manfred Gerstenfeld

(Traduzione di Angelo Pezzana)


Bibi Netanyahu

L’attenzione della campagna elettorale la scorsa settimana era centrata soprattutto sulle Primarie del Likud, dove il 55% dei 96.000 iscritti ha votato su tre temi.
Il primo, su chi doveva essere il leader del partito. Natanyahu con il 75% ha vinto sul suo sfidante Danny Danon rimasto al 19%. Astenuti 9%.
Moshe Feiglin, della estrema destra, aveva rinunciato a candidarsi.
Il secondo voto era per la lista dei candidati alla Knesset, nella quale Feiglin non ha ottenuto una buona posizione, ma questo era previsto. Ha stupito invece la presenza di sole due donne fra i primi 20 candidati.
Il terzo voto riguardava Netanyahu, ovvero se il leader del partito, aldilà della compilazione della lista dei candidati, aveva il diritto di nominarne due, al 11° e 23° posto, il che poteva garantirne l’elezione di due candidate donne. La proposta è passata, per cui Bibi avrà mano libera.



Laburisti e Hatnuah (Il Movimento) hanno annunciato in una conferenza stampa che il prof.Manuel Trajtenberg sarà il loro canditato come Ministro delle Finanze. Trajtenberg era stato a capo della commissione sul cambiamento e la giustizia sociale in seguito alle proteste di massa del 2011. Le sue proposte non vennero allora accettate, per questo vuole essere eletto alla Knesset.
Il leader laburista Isaac Herzog ha comunicato i tre obiettivi principali del suo partito: “Ridurre i prezzi delle case, il costo della vita e la lotta alla povertà con i relativi impedimenti economici”.


Arieh Deri

Bufere all’interno dello Shas, da quando in un video del 2008 il leader spirituale di allora, Rabbi Ovadya Yosef, aveva definito il leader del partito Aryeh Deri “ladro e corrotto”. Quando il video divenne pubblico, Aryeh Deri e nove deputati di Shas diedero le dimissioni dalla Knesset. Non è certo che Deri si candiderà alle prossime elezioni.

Moshe Lion, di Israel Beitenu (Israele è la nostra casa), candidato sconfitto alle elezioni municipali di Gerusalemme, era stato arrestato e poi interrogato dalla polizia perché implicato in un giro di corruzioni. E’ agli arresti domiciliari.
Il Ministro del Turismo Uzi Landau, a lungo parlamentare, prima del Likud poi di Israel Beitenu, ha dichiarato che non si candiderà alla 20° Knesset.
Habait Hayehudì (La Casa Ebraica), che terrà le primarie a fine gennaio,ha annunciato che il direttore del sito internet Walla Yinon Magal verrà inserito fra i primi nomi della lista.


Isaac Herzog, Tzipi Livni

Sono già molti i sondaggi elettorali, tutti segnalano ai primi due posti Laburisti e Likud con almeno 23 seggi ciascuno. Al terzo posto viene Habait Hayehudì con circa 16, mentre gli scandali hanno fatto scendere a 7 seggi Israel Beitenu.
Shas sembra sicuro di superare la soglia di sbarramento del 3.25%, cosa che forse non riuscirà a Haam Itanu (Il Popolo con Noi), il cui leader Eli Yishai, era uscito da Shas. Laburisti,Habait Hayehudì e Meretz stanno organizzando le proprie liste di candidati, il che ha reso meno agitata la scorsa settimana, siamo in una pre-campagna elettorale, la propaganda non è ancora martellante.

In una prospettiva più allargata, l’Autorità Palestinese continua i propri sforzi per essere ammessa nelle istituzioni internazionali, tre le quali la Corte Criminale Internazionale. E’ probabile che la crescente tensione con l’Anp, come anche la preferenza che l’Amministrazione americana accorda a una possibile vittoria Laburisti/Hatnuah diventerà il centro della competizione elettorale. Questo malgrado il fatto che i sondaggi rivelino scarso interesse da parte degli elettori verso i problemi di politica internazionale.

 


Manfred Gerstenfeld è stato presidente per 12 anni del Consiglio di Amministrazione del Jerusalem Center for Public Affairs. Collabora con Informazione Corretta.


Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT