mercoledi` 24 luglio 2019
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Danny Danon all'Onu: 'E' tempo di dichiarare guerra all'antisemitismo, anche quello mascherato da odio contro Israele' (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)
Per consultare l'archivio Video
CLICCA QUI


Clicca qui





Hai già visitato il sito SILICON WADI?


Clicca qui






 
Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
<< torna all'indice della rubrica
Se la politica oscura le elezioni 23/12/2014
 Se la politica oscura le elezioni
Analisi elettorale di Manfred Gerstenfeld


(Traduzione di Angelo Pezzana)



La Knesset, il Parlamento israeliano

Le discussioni su Israele-Palestina hanno messo in ombra l’importanza della campagna elettorale in vista delle prossime elezioni, senza però diminuirne il dibattito.

L’evento di maggior rilievo della scorsa settimana è la divisione nel partito ultra-ortodosso Shas. Eli Yishai, già leader, se n’è andato per fondare un nuovo partito, Yachad (Insieme). Un sondaggio per conto della Knesset ha rivelato che Yachad e Shas, guidato da Aryeh Deri, otterranno ciascuno quattro seggi. Una chiara indicazione che se i voti dovessero essere quelli previsti o leggermente meno, uno o più partiti sarebbero a rischio, dato la soglia minima per entrare alla Knesset del 3.25%. Yishai spera nelle tensioni esistenti nel partito Habayit Hayehudì, dove il gruppo Tekumà (Unione Nazionale) potrebbe staccarsi per unirsi al suo.


L'interno della Knesset

Poche novità dai tre partiti di centro, Yisrael Beitenu (Israele è la nostra casa), guidato da Avigdor Lieberman, Yesh Atid (C’è un Futuro), di Yair Lapid e Kulanu (Tutti Noi), leader Moshe Kahlon. Lieberman, che nel passato aveva collocato Yisrael Beitenu a destra del Likud, lo sta ora spostando a sinistra, anche se non è sicuro che Lieberman intenda entrare in una coalizione con il Partito Laburista, che include anche l’estrema sinistra Meretz.

Nel frattempo Yisrael Beitenu e Kulanu hanno stretto un patto nel caso si verificasse una suddivisione aggiuntiva di voti. Accordo identico con Meretz è stato sottoscritto dal Partito Laburista, che si presenta con Hatnuah, mentre il Likud l’ha firmato con Habayit Hayehudì.

Ne resterà qualcuno per Yesh Atid se volesse fare un accordo simile ? Un sondaggio Haaretz-Dialog ha rivelato che se Yesh Atid e Kulanu si presentano insieme, potrebbero divenire il maggiore partito con 24 seggi, in opposizione a Likud e Laburisti-Hatnuah, ciascuno con 21 seggi. Ma questa ipotesi non è realistica. In base ai sondaggi citati precedentemente, dimostra poche varianti di seggi da quelli attuali, tranne il risultato di Shas. In base a questo sondaggio invece, sia Likud che Laburisti avranno ciascuno 22 seggi, seguiti da Habayit Hayeudì con 15. Kulanu, Yesh Atid e i tre partiti arabi -se si presenteranno uniti- avranno 10 seggi ciascuno. Yisrael Beitenu 9. Un sondaggio Migdam prevede che gli israeliani confermeranno Netanyahu Primo Ministro, mentre solo il 15% crede che l’incarico andrà a Isaac Herzog.

Un ricerca condotta da The Jerusalem Post e Maariv, ha rivelato che il 27% della popolazione adulta è indecisa per chi votare. Fra chi sceglierà il centro la percentuale è del 39%. Il sondaggio chiedeva anche a chi dovesse essere attribuita la responsabilità del deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Israele. Il 39% ha risposto Barack Obama, il 29% Netanyahu, il 25% entrambi. Il deputato del Partito Laburista Avishay Braverman, esperto economico e finanziario e già presidente della Ben Gurion University, ha annunciato che non si ripresenterà. Fra i nuovi candidati che hanno deciso di gettarsi nella mischia per essere eletti, pochi nomi illustri hanno confermato la loro presenza. Nei prossimi giorni, l’attenzione sarà puntata sulle Primarie del Likud, che si terranno il 31 dicembre, insieme all’elezione del candidato Premier.


Manfred Gerstenfeld è stato presidente per 12 anni del Consiglio di Amministrazione del Jerusalem Center for Public Affairs. Collabora con Informazione Corretta.


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT