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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Perchè Israele deve seguire da vicino il conflitto in Ucraina 23/05/2014

Perchè Israele deve seguire da vicino il conflitto in Ucraina
Analisi di Manfred Gerstenfeld

(Traduzione di Angelo Pezzana)


 russia, ucraina, scontri ucraina est, morti 9 soldati, nove soldati di kiev uccisi, separatisti russi, elezioni presidenziali ucraina, russia 
Truppe russe in Ucraina  

 
 Vladimir Putin      

Il conflitto russo-ucraino e le conseguenti tensioni russo-occidentali sono destinate a durare ancora a lungo, producendo cambiamenti geopolitici significativi, ma è troppo presto per valutare il loro impatto su Israele, anche se molti avvenimenti – tra i quali il destino degli ebrei ucraini- richiedono un attento monitoraggio da parte di Israele.


Boris Eltsin, Bill Clinton, John Major, leader di Russia, Stati Uniti e Gran Bretagna  nel 1994

Il primo riguarda gli accordi con l’Occidente. Nel Memorandum sulla Sicurezza, firmato nel 1994 a Budapest, Russia, Usa e Gran Bretagna avevano garantito i confini dell’Ucraina, ma sono stati smentiti quando la Russia ha annesso la Crimea. Staremo a vedere che cosa succederà quando altri territori ucraini con una maggioranza di cittadini di origine russa si dichiareranno indipendenti o chiederanno di unirsi alla Russia.

Le garanzie dell’Occidente verso Israele sono state citate con frequenza come una possibile componente di un futuro trattato di pace con i palestinesi. Il fallimento delle garanzie riguardanti la Crimea dovrebbe servire da lezione per quegli israeliani che non hanno ancora capito che dopo un trattato di pace – attualmente poco probabile- Israele può contare solo su se stessa.


Gerhard Schroeder


Il secondo riguarda gli sviluppi delle leggi internazionali. L’Occidente ha accusato la Russia di avere infranto la legge internazionale annettendo la Crimea, questo significa che Usa e UE rispettano la legge internazionale, ma questo argomento è stato fortemente indebolito dall’ex Cancelliere socialista tedesco e amico di Putin Gerhard Schroeder, quando ha dichiarato che lui stesso era stato uno dei leader che non avevano rispettato la legge internazionale sul Kossovo. Schroeder aveva paragonato il referendum voluto dal governo della Crimea in favore dell’indipendenza a quello del Kossovo per l'indipendenza dalla Serbia. Ha attribuito anche alle politiche associative della UE la responsabilità del conflitto ucraino. Il vice Cancelliere socialista Sigmar Gabriel non si è spinto a tanto, pur affermando che l’Unione Europea ha commesso errori sostanziali nel conflitto.

            
Bandiera dell'UE                       Insediamento israeliano

L’Unione Europea ha costantemente sostenuto che la politica di Israele nei territori – che storicamente non fanno parte di alcuno Stato – era contro la legge internazionale, un argomento contestato da molti esperti di diritto legale. La dichiarazione di Schroeder mina ancora di più la posizione della UE. Se la UE si comporta persino peggio nei confronti di Israele, allora questo argomento dovrebbe usarlo Israele in risposta alle aggressioni verbali della UE.

           hamas
Il simbolo della NATO          Terroristi di Hamas

Il terzo riguarda le proteste sul fatto che la Russia sia un “avversario” della NATO, espressione usata dal vice Segretario Generale della NATO Alexander Vershbow. Hillary Clinton ha paragonato le tattiche di Putin a quelle di Hitler, salvo poi ritrattare parzialmente dopo le critiche ricevute.

 In ogni caso, nel conflitto ucraino, nessun cittadino di un Paese NATO è stato ucciso o ferito, dai russi o dai separatisti pro-russi, come invece è successo con i palestinesi, che hanno ucciso e ferito molti cittadini NATO. Dovremmo sorprenderci che Mohammed Abbas, nella sua abituale glorificazione dei terroristi palestinesi che uccidono innocenti civili, non abbia incluso qualche assassino di occidentali. L’Anp, finanziata dall’Occidente, sostiene anche le famiglie dei terroristi condannati nelle prigioni israeliane. Hamas assomiglia  a Hitler più di Putin, come si vede dal suo statuto, dalle dichiarazioni ufficiali e dalla sua politica. Ma la Clinton non ha mai toccato l’argomento. 

La rivolta in Ucraina era iniziata con un sollevamento popolare di rilevanti proporzioni contro il Presidente Victor Yanukovych da parte di gruppi di democratici e neo-fascisti. In Occidente questo conflitto venne paragonato alla guerra fredda, ecco un altro aspetto che Israele dovrebbe seguire con attenzione.

Una generazione è cresciuta senza il ricordo del fatto che la guerra fredda fu una lotta fra due ideologie globali , la comunista e la democratica, una lotta presente dietro molte guerre e conflitti, spesso combattuti interamente o in parte per delega, come avvenne nella guerra civile greca, in Corea e in Vietnam.

Putin è un russo nazionalista, ma sarebbe assurdo definirlo uno che vuole una conquista ideologica globale. L’Unione sovietica aveva quinte colonne potenziali  fra i comunisti occidentali. Gli occidentali che ora si oppongono alla politica UE o persino stanno dalla parte di Putin, lo fanno per molte ragioni, ma non perché ne condividono l’ideologia.

 E’ pericoloso paragonare il conflitto ucraino con la guerra fredda, trasferirlo sul piano ideologico potrebbe avere serie conseguenze. Distoglierebbe dal valutare la vera ideologia globale che sta minacciando le democrazie: quella larga parte dell’islam che si batte per imporre la propria religione sul mondo intero attraverso il proselitismo e il terrore jihadista.

L’UE e gli stati membri hanno commesso molti gravi errori nel passato. Uno è stato permettere un' immigrazione di massa dai paesi musulmani, dalle culture radicalmente differenti. Parte di questi immigranti era estremamente razzista, anti-semita, anti-democratica e dedita al proselitismo.

 Un secondo grave passo falso è stata la creazione dell’euro,  eseguita male, per cui la crisi che ne è seguita ha messo in pericolo l’economia globale. E’ risultato anche chiaro che l’aver ridotto le spese e il numero dei militari  per la difesa europea è stata un’altra grave decisione. E’ ancora più evidente con l'opinione pubblica negli Stati Uniti che richiede una riduzione degli interventi in politica estera.

Gli europei possono giocare un ruolo pericoloso – con o senza la problematica posizione Usa – esacerbando il conflitto ucraino. Nello stesso tempo, continuano a causare problemi politici a Israele. Errori e doppi standard della UE, che possono offuscare il futuro del mondo, dovrebebro essere contestati dalla leadership israeliana più di quanto lo siano stati in passato.


Manfred Gerstenfeld è presidente emerito del  “Jerusalem Center for Public Affairs” di Gerusalemme. Ha pubblicato più di 20 libri. E’ stato di recente ristampato il suo libro “ Israel’s New Future” con una nuova introduzione e il nuovo titolo di “Israel’s New Future Revisited”.
Il suo nuovo libro può essere acquistato su Amazon

http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

www.jerusalemonline.com
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