martedi` 26 maggio 2020
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE
Segui la rubrica dei lettori?
Clicca qui per condividere
l'articolo sui Social Networks

Bookmark and Share
vai alla pagina facebook
vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Viaggio alla scoperta del Kotel (Muro occidentale) a Gerusalemme (sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello)


Clicca qui






 
Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
<< torna all'indice della rubrica
Faisal al-Qassem: una voce diversa nel mondo arabo? 05/05/2020
Faisal al-Qassem: una voce diversa nel mondo arabo?
Analisi di Giovanni Quer

Famous Al Jazeera presenter Faisal Al-Qasim suggests ethnic ...
Faisal al-Qassem

Cresciuto in un villaggio nel sud della Siria, Faisal al-Qassem ha iniziato la carriera giornalistica alla BBC per poi passare ad Al Jazeera a metà anni ’90. Formatosi nei media occidentali, al-Qassem ha innovato il giornalismo in lingua araba sottolineando l’importanza del dibattito, del confronto e della critica. Il suo programma “al-ittijah al-mu’akis” (la direzione opposta), che ospita due è stato per anni il programma favorito da gran parte del pubblico arabo, destando spesso scalpore e sollevando critiche, ma dando voce ad argomenti considerati tabù. Lo spirito critico e provocatore di al-Qassem si nota anche nel suo approccio a Israele. A gennaio ospita nel suo programma Amir Mousavi, già consigliere del Ministro della Difesa Iraniano e ospite in vari talk shaw arabi. Attaccando gli iraniani e la loro politica, al-Qassem chiede al suo ospite se l’Iran ha intenzione di inglobare anche Gerusalemme e trasformarla in una “discarica” come già ha fatto con Beirut e Baghdad. Amir Mousavi all’inizio della crisi del Coronavirus ha rilasciato un’intervista al canale arabo di RT sostenendo che la pandemia è una cospirazione americana. A Febbraio, al-Qassem affronta la questione della normalizzazione tra Sudan e Israele, che durante il programma definisce come un esempio di successo politico ed economico nella regione, opponendo l’uso della parola “sionista” come un insulto. Al-Qassem è conosciuto anche per i suoi “sondaggi su twitter”, che non possono veramente dare un’immagine completa dell’opinione pubblica del mondo arabo, ma di sicuro dànno voce a opinioni meno comuni. A marzo nel suo account twitter chiede al suo pubblico se la questione palestinese ha perso importanza alla luce della crisi in Yemen, Siria e Iraq, e il 62.8% dei rispondenti ha risposto affermativamente. A febbraio pine un’altra domanda: 15 milioni di rifugiati, chi è il vero nemico: Israele, il regime (siriano), la Turchia, l’Iran? il 13% ha scelto Israele, il 14% l’Iran e più del 64% il regime. Prima ancora, aveva chiesto “chi è il vero nemico della Siria, l’occupazione israeliana o l’occupazione iraniana? e il 76% dei suoi rispondenti ha puntato il dito contro l’Iran. In un altro sondaggio il 77% dei rispondenti ha espresso l’opinione che i movimenti di resistenza del mondo arabo hanno perso importanza. Lo spirito critico del giornalista porta alla luce gli argomenti e le opinioni su cui vige un assoluto divieto sociale, compresa anche Israele. Non è un esempio di come il mondo arabo sia pronto alla normalizzazione con Israele, ma conferma il cambiamento che ha portato l’Iran, cioè avvicinare i Paesi arabi, e con essi anche parte del popolo, a Israele. 


Giovanni Quer (1983), direttore del Centro Kantor per lo studio dell'Ebraismo Europeo Contemporaneo e dell'antisemitismo, Università di Tel Aviv.

Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui
www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT