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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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Il potere salvifico della Palestina 01/11/2014

Il potere salvifico della Palestina
Commento di Giovanni Quer

Sole, pioggia o vento, ogni venerdì si radunano a “kikar Tzarfat” (piazza Francia) le donne in nero e gli attivisti dell’EAPPI (Ecumenical Accompaniment Programme in Palestine) per manifestare contro l’occupazione.
Israeliani, americani, europei, tengono in mano cartelli neri con la forma di una mano (forse un segnale di stop, forse la mano di Fatima?) con la scritta “stop the occupation”. “Kikar Tzarfat” è un punto strategico per le manifestazioni: lì si incrociano le strade che portano al centro e la vicinanza della casa del Primo Ministro attira i manifestanti in cerca di pubblicità.
La pioggia ha la meglio anche sugli attivisti più dedicati, che venerdì scorso si sono dovuti riparare sotto i portici assieme ad altri passanti.
Nell’attesa che spiovesse, i curiosi chiedono informazioni, mentre altri passanti ridono, scherniscono ed esprimono dubbi.
“Per cosa manifestate?” 
“Perché Israele rispetti le leggi internazionali, l’occupazione è illegale”.
“Ma anche i palestinesi non rispettano la legge internazionale, lanciano missili, investono chi aspetta l’autobus” -
“Beh se Israele desse uno Stato ai palestinesi non ci sarebbe terrorismo. Non si sa come sia andata la settimana scorsa, l’autista è stato ucciso sul colpo, può esser stato un incidente”.
“Ma come un incidente? scagliarsi contro delle persone che aspettavano il tram?!” 
“Non lo potremo mai sapere, perché è stato ucciso”.

EAPPI è un gruppo creato dalla WCC (World Council of Churches), un’organizzazione internazionale delle Chiese protestanti e cattoliche, che in spirito ecumenico ha vari progetti nel campo dei diritti umani, della protezione ambientale e del dialogo inter-religioso.
La Palestina occupa un posto centrale nel progetto “Solidarietà con le Chiese del Medio Oriente”. La posizione dell’EAPPI su Israele e Palestina è univoca. Nel rapporto “Fede sotto occupazione” pubblicato nel 2012, si legge che Israele ha la colpa dello “spopolamento cristiano”, e che quanto si dice del fondamentalismo islamico è propaganda dei cristiani sionisti e si Israele.

 “E’ lodevole che manifestiate per i cristiani palestinesi a Gerusalemme. Quando siete anche a Ramallah?”.
Colti di sprovvista si trincerano dietro le solite frasi
“I’esercito israeliano fa esercitazioni militari nei campi profughi; Israele ferisce i bambini, noi lo vediamo ogni giorno”.
Gli sguardi sorridenti e paternalisti si fanno più duri quando si chiede
“vedete anche come sono trattate le donne, i bambini, i cristiani? In fondo siete qui a manifestare in una democrazia?”.
“Questa settimana 42 soldati israeliani hanno ci hanno dato il loro appoggio e sono stati giudicati criminali da una corte marziale”.
Dove, come e quando non lo sanno dire.
“Ma credete veramente a quanto dite o lo fate contro Israele? Non c’è niente di male a esser contro Israele, ma essere per la giustizia e quindi contro Israele è un po’ contorta come posizione, non credete?” -
“Non è vero che odiamo Israele, noi amiamo Israele! Vogliamo solo che Israele rispetti la legalità internazionale, che metta fine all’occupazione, che ci sia la pace”.

EAPPI e WCC hanno approvato il documento Kairos-Palestina, che spiega come il sionismo sia una perversione della religione e promuove il BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni). L’ossessione per la legalità è univoca e la spiegazione teologica ancor più pericolosa: Israele è un fuorilegge che affonda le proprie radici in un’ideologia religiosa, il sionismo, che è una perversione delle Scritture, perché basata sull’idea di popolo eletto e su un Dio di guerra e rabbia, quello dell’Antico Testamento, invece che sul Dio dell’Amore e della Pace, quello del Nuovo Testamento.
Dalla fine dell'occupazione, dovrebbe nascere la Palestina. Dalla nascita della Palestina, la pace. Dalla Pace, l’intesa tra le religioni. Dall’intesa tra le religioni, la sicurezza dei cristiani. L’occupazione è divenuto un nuovo dogma politico, il cardine di una fede indefessa che promuove la criminalizzazione di Israele e del sionismo. La Palestina trascende la politica e acquisisce un ruolo salvifico ed escatologico per molte Chiese cristiane.


Giovanni Quer


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