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Giovanni Quer
Medio Oriente diritto e società
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Cristiani israeliani denunciano il silenzio della UE sui massacri islamisti 24/03/2014

" Cristiani israeliani denunciano il silenzio della UE sui massacri islamisti "
commento di Giovanni Quer

Ramat Gan, 23 marzo 2014

Il Forum per l'Arruolamento dei Cristiani nell'Esercito Israeliano, l'Associazione Figli del Messia, la Lobby Cristiana in Israele hanno organizzato ieri una manifestazione presso la sede della Delegazione dell'Unione Europea a Ramat Gan per protestare contro il silenzio dei Paesi europei riguardo al massacro dei cristiani nel Medio Oriente.

Le associazioni che hanno aderito all'iniziativa operano per l'integrazione delle comunità cristiane nella società israeliana, favorendo l'arruolamento dei giovani cristiani nell'esercito israeliano. I vari gruppi fanno riferimento alla guida spirituale di Padre Gabriel Nadaf, padre greco-ortodosso di Nazareth, e alla guida politica di Shadi Khaloul, maronita riservista nei paracadutisti di Tzahal.


Gabriel Nadaf con Bibi Netanyahu

Di recente la Knesset, su proposta della Lobby Cristiana in Israele, ha riconosciuto i cristiani come minoranza separata dalla minoranza araba nelle attività della Commissione per le Pari Opportunità. Il riconoscimento dei cristiani come gruppo minoritario separato dalla minoranza araba è un importante conquista per l'identità cristiana in Israele e nel Medio Oriente. I cristiani costituivano fino a fine '800 una nazione separata , con un'identità religiosa, culturale e linguistica separata, che è stata assimilata nel nazionalismo arabo a fine '800, nella speranza che anche i non-musulmani potessero trovare piena cittadinanza negli Stati arabi.

Le comunità cristiane in Israele sono divise ora tra integrazione e separazione. Le associazioni che hanno organizzato la manifestazione di ieri non solo appoggiano l'integrazione dei cristiani nella società israeliana ma mandano un messaggio chiaro: i cristiani in Israele prosperano, mentre nel Medio Oriente sono soggetti a discriminazione e violenza in un progetto di cancellazione della presenza cristiana nelle terre islamiche, così come è stato per gli ebrei a metà '900.

La manifestazione, prima attività diretta alla comunità internazionale, ha lanciato due messaggi: i cristiani vivono in Israele in pace come in qualsiasi democrazia, e le nazioni europee dovrebbero rompere il silenzio sul massacri dei cristiani nei Paesi arabi e islamici invece di concentrare le loro risorse politiche contro lo Stato ebraico.

Il prossimo IC Dossier sarà dedicato alle comunità cristiane integrate in Israele e al loro messaggio ai cristiani del Medio Oriente e del mondo.


Giovanni Quer


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