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Mordechai Kedar
L'Islam dall'interno
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La talpa all'interno del tunnel di Hezbollah 06/12/2018

La talpa all'interno del tunnel di Hezbollah
Analisi di Mordechai Kedar

(Traduzione dall’ebraico di Rochel Sylvetsky, versione italiana di Yehidit Weisz)

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Questa settimana, per la prima volta, Israele ha annunciato di aver scoperto un tunnel costruito da Hezbollah, che penetra nel territorio sovrano israeliano. Questa notizia ha messo fine ad un lungo periodo durante il quale molti israeliani che vivono in comunità adiacenti al confine libanese, avevano denunciato rumori di scavo e crepe sui muri delle loro case. Si tratta di un tunnel di attacco, che consente ad un elevato numero di soldati armati, con artiglieria e munizioni, di attraversarlo in tempi molto brevi, evitando la sorveglianza israeliana, godendo così del fattore sorpresa. Un passaggio sotterraneo garantisce non solo la protezione da un bombardamento israeliano, ma significa anche che la guerra inizia sul lato israeliano del confine, in mezzo a zone popolate da civili, cosa che consentirebbe incursioni lampo e rapimenti. Comunque sia, la scoperta e la neutralizzazione del tunnel che Hezbollah ha scavato nel territorio sovrano di Israele costituisce una conquista tecnologica, operativa e di intelligence, per diverse ragioni:

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1.Hezbollah ha basato i suoi piani per le guerre future in tunnel di questo tipo. Hassan Nasrallah non ha mai nascosto il suo piano di conquistare la Galilea nella prossima guerra, ma poiché Hezbollah non ha mezzi di trasporto aereo, non può far atterrare un numero sufficiente di forze armate sul territorio israeliano, e quindi i tunnel sostituiscono un ponte aereo. Scoprendo il primo tunnel, Israele ha eliminato l'uso immediato di questa scelta strategica, ma l'IDF ritiene che ci siano ulteriori tunnel.

2. La scoperta del tunnel ha rivelato al mondo intero che Hezbollah sta violando la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza che aveva posto fine alla Seconda Guerra del Libano nel 2006. Questa Risoluzione proibisce a Hezbollah qualsiasi sua presenza nel Sud del Libano, ma ora si scopre che non solo l'organizzazione terroristica è presente in quella regione, ma che sta anche violando la sovranità israeliana. È evidente ancora una volta che l'UNIFIL non ha né la capacità né l'interesse a svolgere la missione che gli è stata affidata dal Consiglio di Sicurezza Onu, e Israele non ha alcun motivo di credere che la comunità internazionale si darà da fare per garantire la sicurezza della zona. Questa violazione della decisione del Consiglio di sicurezza fornisce a Israele la giustificazione, di fronte al pubblico israeliano e al mondo, per attaccare Hezbollah.

3. Israele ha la capacità tecnologica di scoprire gallerie scavate a una profondità di 25 metri nella roccia, una profondità pari all'altezza di un edificio di 8 piani. E il know-how israeliano non finisce con la scoperta del tunnel: nonostante penetri per 40 metri in Israele, Israele è riuscito non solo a scoprirlo, ma a posizionare al suo interno sia una telecamera che una carica esplosiva senza che le vedette di Hezbollah se ne accorgessero.

4. Hezbollah sospetta che Israele sia riuscito a trovare il tunnel per mezzo di attività d’intelligence, il che significa che c'è una "talpa" tra le sue file, qualcuno che ha accesso alle informazioni più segrete - la posizione dei suoi tunnel - e che ha raggiunto un così alto livello di collaborazione con Israele da fornirgli le informazioni pertinenti senza essersi esposto. Martedì scorso il Capo di Stato Maggiore dell'IDF, Generale Gadi Eizenkot, ha dichiarato che Israele possedeva i piani del tunnel di Hezbollah. A mio parere, dal momento in cui la scoperta del tunnel è stata resa pubblica, le forze per la sicurezza interna di Hezbollah stanno lavorando febbrilmente per scoprire chi sia il collaboratore. Le persone vengono interrogate, un'esperienza che crea un'atmosfera ricca di tensione, alta tra i membri dell'organizzazione che hanno informazioni sul tunnel, poiché ognuno di loro è automaticamente sospettato di lavorare con Israele. Temendo che chiunque possa essere la "talpa", la gente si astiene dal condividere le informazioni l'una con l'altra. Questa situazione sta influenzando il funzionamento dell'organizzazione e può succedere che degli innocenti si trovino accusati. Quelli falsamente accusati non continueranno come se nulla di sconveniente fosse accaduto dopo essere stati sospettati di slealtà, un insulto imperdonabile alla loro dedizione. Nessuna organizzazione può funzionare in una situazione di questo tipo, specialmente nel caso in cui l'intera strategia dell'organizzazione dovesse essere modificata per paura che Israele abbia trovato altri tunnel e abbia messo delle trappole esplosive come per il primo.

5. Fino a mercoledì mattina, quando sono state scritte queste righe, non vi è stata alcuna reazione da parte di Hezbollah. A mio avviso, l'organizzazione è in uno stato di totale scompiglio, con Hassan Nasrallah che dovrebbe spiegare come si è potuta verificare questa débacle. Gli iraniani sono furiosi per l'incapacità di Nasrallah di sviluppare adeguatamente la strategia del tunnel e per il sospetto che un loro membro abbia trasmesso informazioni a Israele.

6. L'unità di commando "Radwan" di Hezbollah è la forza d'attacco che doveva attraversare i tunnel, entrare in Galilea e attaccare gli insediamenti israeliani. Ora che il tunnel è stato trovato e minato dall'IDF, sia gli ufficiali che i combattenti dell'unità "Radwan" temono che ogni tunnel in cui entreranno potrà diventare una trappola mortale, il che non rientra esattamente nelle loro motivazioni.

7. La scoperta del tunnel farà sì che Hezbollah si concentri sullo sviluppo del suo arsenale di missili e in particolare sulla capacità di individuare gli obiettivi in ​​Israele.

8. Il progetto del tunnel è costato a Hezbollah molti milioni di dollari, e ora tutti questi investimenti sono andati sprecati. Hassan Nasrallah dovrà anche spiegare all’Iran l'aspetto finanziario di questo fallimento.

9. Nonostante tutto quanto è avvenuto, Israele dovrebbe seriamente non pensare che la scoperta dei tunnel sia un duro colpo per Hezbollah. Quest’organizzazione terroristica sa come superare le difficoltà e adattarsi alle sue mutevoli circostanze. Se è vero che la scoperta del tunnel è un risultato impressionante, dal punto di vista tecnologico e di saggia intelligence, questo non è sufficiente per sconfiggere Hezbollah e convincere l'organizzazione che non ha senso continuare a combattere Israele. Hezbollah rimarrà il nemico acerrimo e implacabile di Israele da un punto di vista ideologico, e nell’immediato, il lungo braccio della Repubblica islamica iraniana che ha giurato di distruggere Israele.


Mordechai Kedar è lettore di arabo e islam all' Università di Bar Ilan a Tel Aviv. Nella stessa università è direttore del Centro Sudi (in formazione) su Medio Oriente e Islam. E' studioso di ideologia, politica e movimenti islamici dei paesi arabi, Siria in particolare, e analista dei media arabi.
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