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Ugo Volli
Cartoline
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Negazionista era e negazionista resta 03/05/2018

Negazionista era e negazionista resta
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

A destra: Abu Mazen

Cari amici,
l’avete certamente letto sui giornali e su internet, l’avete sentito in televisione. All’apertura del concilio nazionale palestinese il buon presidente Abbas si è lasciato andare a una “piccola lezione di storia”, come l’ha chiamata e fra altre cose interessanti ha sostenuto che gli ebrei non hanno subito la Shoah per via della loro religione, ma se la sono voluta “per il loro comportamento sociale” (https://www.timesofisrael.com/abbas-says-jews-behavior-not-anti-semitism-caused-the-holocaust). Inaccettabile, ha detto perfino un portavoce dell'ufficio degli esteri della commissione europea, non Mogherini che non ce la fa proprio a prendere le distanze dai palestinisti ( https://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/EU-calls-Abbas-Holocaust-remarks-unacceptable-553315). L'ambasciatore americano, che ha meno peli sulla lingua, ha detto che Abbas non era mai sceso così in basso (https://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/US-Ambassador-to-Israel-decries-Abbas-speech-as-a-new-low-553271). Ma non sarà che forse abbiamo capito male, che il dittatore dell'Autorità Palestinese, che dopo tutto non è nato ieri né nella politica né nella vita, volesse dire un'altra cosa, citare opinioni altrui che non condivide, come ha sostenuto uno dei suoi consiglieri per cercare di rivoltare la frittata? (https://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/Abbas-doesnt-personally-believe-holocaust-remarks-says-advisor-55333) Chi può dirlo?

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Vedete, per fortuna c'è il MEMRI, l'organizzazione che pazientemente registra e pubblica tutte le principali prese di posizione su Israele, gli ebrei, le donne, l'occidente di palestinisti e islamisti. Il discorso di Abbas non è loro sfuggito. Lo trovate qui, con l'indicazione anche del link al filmato originale, per chi capisce l'arabo: https://www.memri.org/reports/palestinian-authority-president-mahmoud-abbas-holocaust-massacres-european-jews-due-their. Io ve lo traduco sommariamente, e vi prego di leggerlo, perché è istruttivo e a tratti anche divertente.

ABBAS "Gli ebrei che si sono trasferiti nell'Europa orientale e occidentale sono stati sottoposti a un massacro in un paese o in un altro ogni 10-15 anni, dall'undicesimo secolo fino all'olocausto in Germania. Ma perché è successo? E' accaduto perché sono ebrei, ma tre ebrei, in tre libri diversi ... Uno di questi è Joseph Stalin, penso che tutti lo conosciamo, giusto? Stalin era ebreo. Ce n'era un altro, il cui nome era Abraham Leon, e un terzo chiamato Isaac Deutscher: tutti e tre dicono che l'odio verso gli ebrei era dovuto non alla loro religione, ma ... Scusa?"
DAL PUBBLICO: "Era Karl Marx, era Karl Marx".
ABBAS: "Giusto, era Karl Marx, mi dispiace, era Karl Marx. [Insomma] la ragione dell'odio per gli ebrei non è la loro religione ma la loro funzione nella società. Quindi la questione ebraica, che era prevalente in tutti i paesi europei ... il sentimento anti-ebraico non era a causa della loro religione, ma a causa della loro funzione nella società, che aveva a che fare con l'usura, le banche e così via. La prova migliore per questo è che c'erano ebrei nei paesi arabi, quindi come mai non ci fu un singolo incidente contro gli ebrei, solo per il fatto di essere ebrei? Pensate che sto esagerando? Vi sfido a trovare un singolo incidente contro gli ebrei, solo perché erano ebrei, in 1.400 anni, in qualsiasi paese arabo.
“Fatemi dire qualcosa che potrebbe essere per voi una sorpresa, forse non lo sapevate. Nel 1933, un mese dopo l'ascesa al potere di Hitler, ci fu un accordo tra il Ministero tedesco dell'Economia e la Banca anglo-palestinese ebraica a Gerusalemme; hanno concordato che ogni ebreo tedesco che voleva emigrare in Palestina poteva trasferire i suoi beni mobili e immobili in Palestina: Hitler voleva così bene agli ebrei? Ogni ebreo che voleva immigrare in Palestina aveva diritto a ricevere tutte le sue proprietà, sia mobili che immobili. Se non voleva emigrare in Palestina, tutto quello che gli avrebbero dato era un biglietto per il Belgio. Che cosa voleva Hitler? Voleva un paese ebraico che gli fosse fedele, così in sei anni 60.000 ricchi tedeschi emigrarono dalla Germania alla Palestina. Quindi chi cercava di stabilire la “patria nazionale "[degli ebrei]? Balfour odiava gli ebrei ma, tuttavia, diede loro uno stato; il ministro degli esteri russo era ben noto per il suo odio verso gli ebrei, eppure disse [agli ebrei]: ‘Venite, vi darò uno stato in Palestina’. Quindi la loro narrativa di venire in questo paese a causa della loro brama per Sion, o qualsiasi altra cosa, siamo stanchi di sentirlo dire ... La verità è che questa è stata un'impresa colonialista, che mira a piantare un corpo estraneo in questa regione.”

Interessante, non vi pare? A tratti delirante, come nella scenetta della confusione fra Stalin e Marx. Sempre menzognera. La tesi che li ebrei non siano mai stati perseguitati nei paesi musulmani sarebbe ridicola, se non fosse tragica. Da Maometto in poi le stragi sono state frequentissime e l’umiliazione continua. Quanto alla ricostruzione del sionismo, essa ha pochissime relazioni con la realtà. Ma sono le idee di Abbas, quello che l’Europa chiama moderato e pacifico; lo sono da lunghissimo tempo. Spesso si cita a sua tesi di laurea del 1982, discussa all’università di Mosca per “rivoluzionari”stranieri, intitolata "Il rapporto segreto tra nazismo e sionismo" e pubblicata in arabo due anni dopo dall’editore Dar Ibn Rushd ad Amman, in Giordania. Grazie al solito Memri (https://www.memri.org/reports/palestinian-leader-number-jewish-victims-holocaust-might-be-even-less-million-zionist) posso farvene leggere qualche brano:

Nell'introduzione, Abbas si riferisce ai ben noti negazionisti dell'Olocausto, solleva dubbi sul fatto che le camere a gas fossero usate per lo sterminio degli ebrei e afferma che il numero di ebrei uccisi nell'Olocausto è stato "anche meno di un milione". Abbas sostiene che il movimento sionista aveva un chiaro interesse a convincere l'opinione pubblica mondiale che il numero delle vittime era alto; così avrebbe ottenuto "maggiori guadagni" quando, dopo la guerra, è arrivato il momento di "distribuire il bottino".L'intenzione di Abbas è di minare la legittimità del movimento sionista dimostrando che durante una fase critica della storia del popolo ebraico - l'ascesa del nazismo e l'inizio della seconda guerra mondiale - la leadership sionista non si fermò davanti a nulla per raggiungere il suo scopo di stabilire uno stato ebraico: "La verità [sui crimini nazisti] ha un altro aspetto" [oltre alle colpe dei nazisti] che l'Occidente ha preferito ignorare. L'Occidente ha nascosto "un partner fondamentale nel crimine" - cioè il movimento sionista.

"Si potrebbe immaginare che il sionismo abbia fatto tutto il possibile, materialmente e in altro modo, per salvare gli ebrei, o almeno per mantenerli [vivi] fino alla fine della guerra, e dunque abbia cercato di sollevare l'opinione pubblica mondiale e rivolgere la sua attenzione ai massacri compiuti contro gli ebrei, in modo che i governi agissero per salvarli dal loro amaro destino [...] Ma, quello che il sionismo ha fatto era esattamente l'opposto di quello che ci si poteva aspettare: il movimento sionista ha sabotato vari piani di aiuti e ha nascosto informazioni sul destino amaro degli ebrei europei per liberarsi dal bisogno di prendere le misure necessarie [...] Il movimento sionista ha condotto un'ampia campagna di incitamento contro gli ebrei che vivevano sotto il dominio nazista, al fine di suscitare l'odio del governo nei loro confronti, di alimentare la vendetta contro di loro e di espandere lo sterminio di massa."

Per quanto riguarda il numero delle vittime, "durante la seconda guerra mondiale furono uccisi 40 milioni di persone di diverse nazioni del mondo, il popolo tedesco sacrificò 10 milioni, il popolo sovietico 20 milioni e il resto [di quelli uccisi] provenivano dalla Jugoslavia, dalla Polonia e dagli altri popoli. Ma dopo la guerra fu annunciato che 6 milioni di ebrei erano tra le vittime e che la guerra di annientamento era stata diretta prima di tutto contro gli ebrei e solo successivamente contro il resto dei popoli europei. La verità è che nessuno può verificare questo numero, o negarlo completamente. In altre parole, il numero delle vittime ebree potrebbe essere di 6 milioni e potrebbe essere molto più piccolo - anche meno di 1 milione. [Certamente] una discussione sul numero di ebrei [uccisi] non diminuisce in alcun modo la gravità del crimine commesso contro di loro, poiché l'omicidio - anche di un solo uomo - è un crimine che il mondo civile non può accettare e l'umanità non può accettare. E’ chiaro però che il ruolo del movimento sionista nel gonfiare il numero di omicidi nella guerra fosse finalizzato a [assicurare] grandi guadagni, cosa che lo portò a confermare il numero [6 milioni], per stabilirlo nell'opinione pubblica mondiale, in modo da suscitare più tormenti di coscienza e simpatia per il sionismo in generale. Molti studiosi hanno discusso la questione della cifra di 6 milioni e hanno raggiunto conclusioni sconcertanti, secondo le quali le vittime ebraiche ammontano a centinaia di migliaia.

"In seguito, il movimento sionista ha mentito su come [gli ebrei] sarebbero stati uccisi nei campi di concentramento e nelle camere a gas, poiché ha trascurato due fatti fondamentali: in primo luogo, molti ebrei sono rimasti in vita, alcuni sono stati salvati dal movimento sionista [che ha incoraggiato ] la loro emigrazione in Palestina, e alcuni [sopravvissuti a causa] dei popoli del mondo che sono riusciti a proteggerli e portarli via dai nazisti, come fece l'Unione Sovietica mandando due milioni di ebrei nelle sue repubbliche orientali. Ma migliaia di ebrei vivi sono stati trovati nei campi di concentramento quando gli alleati hanno liberato i territori [conquistati dai nazisti]. In secondo luogo, la morte delle vittime non è avvenuta solo nei campi di concentramento e nelle camere a gas: alcune delle vittime sono cadute a causa della loro partecipazione a guerre e battaglie, altre a causa della fame e delle malattie che hanno colpito tutti i popoli. Inoltre, i campi di concentramento non erano solo per ebrei, ma detenevano persone da tutta Europa, tra cui combattenti, intellettuali, studiosi, prigionieri di guerra e oppositori del fascismo ... Riguardo alle camere a gas, che essi sostengono fossero progettate per uccidere ebrei: uno studio scientifico pubblicato dal professor Robert Faurisson della Francia nega che le camere a gas fossero per l'assassinio di persone, e afferma che erano solo per incenerire corpi, a causa della preoccupazione per la diffusione di malattie e infezioni nella regione."

"Come credere che le istituzioni del movimento sionista sorte per difendere il popolo ebraico siano poi diventate la causa dell'annientamento di questo popolo? La storia ci ha insegnato che Nerone ha bruciato Roma, ma era pazzo, e la sua follia rimuove da lui le sue responsabilità. [...] La cospirazione del movimento [sionista] contro il suo ‘popolo’ è qualcosa di stupefacente che richiede un esame approfondito e meticoloso [...]Quando si discutono le idee sioniste dichiarate, che sono state sposate con profonda convinzione e fede dai seguaci del movimento, si scopre che essi credono nella purezza della razza ebraica - come Hitler credeva nella purezza della razza ariana - e che [come lui] il movimento vuole trovare una soluzione radicale e risoluta al ‘problema ebraico’ in Europa attraverso l'immigrazione in Palestina. Hitler ha proposto lo stesso programma e l'ha portato avanti. Il movimento sionista sostiene che l'antisemitismo è un problema eterno che pulsa nel sangue dei Gentili; che non è possibile porvi fine o allontanarsi da esso, e questo è il motivo fondamentale dell'immigrazione sionista: ne consegue che se l'antisemitismo non esistesse sarebbe necessario inventarlo e che se la sua fiamma dovesse morire bisognerebbe accenderla di nuovo. David Ben-Gurion ha definito il movimento sionista come un'immigrazione [in Israele] e nient'altro, chiunque non immigri [in Israele] nega la Torah e il Talmud e quindi non è ebreo ... Questa idea comporta una giustificazione generale per tutti i razzisti del mondo, in particolare per Hitler e i nazisti, per trattare gli ebrei come vogliono, purché ciò porti all'immigrazione in Palestina ... "

E’ un testo delirante, di cui vi ho dato solo qualche frammento Ci sono in rete anche analisi più articolate, che vale la pena di leggere, per esempio http://www.tabletmag.com/scroll/170686/mahmoud-abbas-still-a-holocaust-denier. Ma vale la pena di leggere queste maligne bugie, che nascono negli ambienti negazionisti di estrema destra (il nome di Faurisson è molto indicativo): c’è una continuità perfetta fra le tesi neonaziste e quelle palestiniste.

Avete insomma potuto verificare con i vostri occhi quanto sia vero il commento di Netanyahu a questa faccenda schifosa (https://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/PM-Netanyahu-Time-for-Abbas-to-step-down-following-antisemitic-comments-553300): Abbas] ha pronunciato un altro discorso antisemita. In una dimostrazione di ignoranza e insolenza, Abbas recita ancora una volta i più spregevoli slogan antisemiti: era un negazionista della Shoah ed è rimasto un negazionista della Shoah".

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