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Ugo Volli
Cartoline
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Renzi, Gentiloni, Alfano: perché l'Italia vota all'Onu con gli antisemiti? 03/12/2017

Renzi, Gentiloni, Alfano: perché l'Italia vota all'Onu con gli antisemiti? 
Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Cari amici,

ogni tanto qualcuno mi dice che sono un po' "paranoico" su Israele e sul legame fra anti-israelismo o antisionismo e antisemtismo. In fondo, mi dicono, le persone di buona volontà e gli stati buoni del mondo vogliono solo dare uno stato ai poveri "palestinesi", che sono esiliati e ramingjhi, vorrebbero tanto fare la pace e ne sono impediti dall'"intransigenza", se non peggio, di Israele.

Che poi l'altro ieri i poveretti abbiano ammazzato a coltellate alle spalle un ragazzo che faceva il servizio militare e se ne stava in attesa di un autobus (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/12/01/israele_soldato_accoltellato_a_morte_assalitori_in_fuga-68-671919.html ), che tre giorni fa abbiano cercato di linciare un gruppetto di ragazzini di tredici anni che facevano un picnic per la festa (il bar mitzvà) di uno di loro (http://www.jpost.com/Breaking-News/Report-Palestinian-rioter-shot-after-attacking-schoolchildren-in-W-Bank-515661 ), che l'ennesimo accordo di riconciliazione fra Fatah e Hamas sia fallito per la pretesa di quest'ultimo di tenersi le armi in completa indipendenza dal governo per il nobile scopo di assassinare a loro piacimento gli israeliani, questo non conta.

Anche perché, come è noto, gli ebrei con la Terra di Israele e in particolare con Gerusalemme non hanno nessuna relazione. Sono una "potenza occupante" (un po' come la Cina in Tibet o la Turchia a Cipro, o la Russia in Crimea, ma questo non bisogna dirlo). E dunque tutto quel che fanno è illegale e ogni forma di "resistenza" lecita. L'ha ribadito l'altro ieri l'assemblea generale dell'Onu, con un voto impressionante: 151 favorevoli, sei contrari, nove astenuti. La mozione dice che ""L'Assemblea ha ribadito che qualsiasi azione da parte di Israele, la Potenza occupante, per imporre le sue leggi, la sua giurisdizione e la sua amministrazione nella Città Santa di Gerusalemme era illegale e quindi nullo."(https://unitedwithisrael.org/un-votes-overwhelmingly-against-israel-the-occupying-power-in-jerusalem/ ), chiedendo il ""rispetto per lo status quo storico nei luoghi santi di Gerusalemme, incluso l'Haram al-Sharif, nella parola e nella pratica". 
Ho trovato l'elenco dei contrari (Canada, Federated States of Micronesia, Israel, Marshall Islands, Nauru, United States) e degli astenuti (Australia, Cameroon, Central African Republic, Honduras, Panama, Papua New Guinea, Paraguay, South Sudan, Togo) 

L'Assemblea Generale di giovedì ha anche approvato una seconda risoluzione che condanna l'attività di insediamento israeliano e ha intimato a Israele di ritirarsi sulle linee precedenti al 1967. Ciò include l'abbandono dalle alture del Golan, che Israele aveva conquistato alla Siria durante la Guerra dei Sei Giorni. 157 paesi hanno votato a favore del testo, sette si sono opposti e otto si sono astenuti.
Gli astenuti sono stati: Australia, Camerun, Fiji, Honduras, Paraguay, Papua, Nuova Guinea, Sud Sudan e Tongo. Hanno votato contro: Canada, Israele, Nauru, Micronesia, Isole Marshall, Isole Salomone e Stati Uniti. (http://www.jpost.com/Israel-News/UN-disavows-Israeli-ties-to-Jerusalem-515730 ). 
Leggendo questi elenchi mi è venuto un piccolo pensiero. Se i dati sono questi, come hanno votato gli stati europei e in particolare l'Italia? La risposta si trova anche nell'articolo che ho citato: hanno votato a favore.
Vi ricordate le polemiche sul voto all'Unesco, di qualche mese fa? Renzi e Gentiloni avevano promesso "mai più". Altri, fra cui Macron, avevano fatto lo stesso in altri paesi. Ora ci sono ricascati pari pari, con la sola differenza che il teatro del voto contro Israele (e contro il legame del popolo ebraico con Gerusalemme) non è l'Unesco, di cui tutti credo abbiamo chiaro quanto poco conti, ma l'Assemblea dell'Onu, che non è esecutiva come il Consiglio di sicurezza, ma ha un suo peso. 

Bisogna chiedersi perché posizioni grottesche come quella che descrive i giudei come invasori in un territorio che da tremila anni si chiama Giudea o gli ebrei, che hanno al centro della loro religione il ricordo imperituro del Tempio di Gerusalemme, come estranei a Gerusalemme. E' un fatto politico? Ha a che fare coi poveri palestinesi oppressi? Spiegateci. 

Io faccio appello all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, a deputati solerti su altri temi come Lele Fiano, ai giornalisti ebrei che hanno posizioni importanti nel sistema dei media a chiedere ragione a Gentiloni, Renzi, Alfano.
Si avvicinano le elezioni e già l'insistenza sul disastroso ius soli rende estraneo a molti di noi lo schieramento di centrsinistra. Se poi ci trovassimo anche un governo impunemente parte di iniziative internazionali antisemite, l'obbligo di votare contro questo governo e chi lo sostiene sarebbe inevitabile.

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www.jerusalemonline.com
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