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Ugo Volli
Cartoline
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Kabbalah vodka with Christian enfants, l'ennesima trovata grottesca-antisemita 05/01/2010

Cartoline da Eurabia, di Ugo Volli

Kabbalah vodka with Christian enfants, l'ennesima trovata grottesca-antisemita

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Cari amici, avete tendenze mistiche? O siete piuttosto antisemiti attaccati alla calunnia del sangue, quella riattizzata qualche anno fa da un malaccorto storico italiano (e da un'accortissima casa editrice in cerca di pubblicità) per cui gli ebrei usano in atti rituali il sangue dei bambini cristiani? Eurabia ha il prodotto che fa per voi (o forse la bufala che fa per voi, non importa...) Si chiama "Kabbalah Vodka" (ecco la mistica), sulla bottiglia porta il nome di "Tiferet" che è la settima delle dieci emanazioni dell'"albero della vita" cabalistico, quella che riguarda la misericordia divina; e inoltre anche un pentacolo (non un maghen David, dunque; ma Gershom Sholem ha spiegato che fino a cent'anni fa o poco più il sigillo di Salomone a cinque punte era interscambiabile con la stella di David a sei punte).
E però il nome completo della bevanda è "Kabbalah vodka with Christian enfants", vodka Kabbalah con neonati cristiani, e infatti dentro la bottiglia appaiono dei pupazzetti di metallo di forma, diciamo, umanoide. Questo è il punto adatto agli antisemiti. Si vuole intendere che i grandi maestri come Luria, Cordovero e Abulafia ebbero le loro grandi intuizioni sotto l'influenza di un liquore del genere? O che secondo la logica della sineddoche, come la Kabbalah è parte della tradizione ebraica che tocca più o meno tutto l'ebraismo, così tutti gli ebrei sono consumatori di carne umana, che sia sotto la forma di un liquido alcolico o in altro modo?
Non lo so e non mi importa, come non mi interessa se ci sia davvero questo liquore per milionari russi, arricchita di "ioni di argento, oro e platino", come suggeriscono le scritte in rete (http://networkedblogs.com/p21221142) oppure si tratti di uno scherzo, di una provocazione, di una bufala. Quel che conta è l'idea, il suo eccesso grottesco. Vi è qualcosa di così intrinsecamente ridicolo nell'immaginario antisemita che dovrebbe annullarsi da sé. E invece prospera, come mostrano gli infiniti rilanci della bufala svedese sui soldati israeliani che "fanno raccolta" (il verbo inglese usato è "to harvest" che si usa per la vendemmia e la mietitura) di organi interni dei palestinesi per alimentare l'industria dei trapianti. Vedendo quest'immagine a me viene da ridere, non da indignarmi. Ma poi penso che cosa è venuto fuori e potrebbe venir fuori da immagini come queste. E allora non rido più, anzi.

Ugo Volli

www.jerusalemonline.com
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