Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Minacce a ‘Libero’ e ‘Il Tempo’ Cronaca di Tommaso Montesano
Testata: Libero Data: 23 agosto 2025 Pagina: 4 Autore: Tommaso Montesano Titolo: «Gli anarchici minacciano Libero e Il Tempo»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 23/08/2025, a pag. 4, con il titolo "Gli anarchici minacciano Libero e Il Tempo", la cronaca di Tommaso Montesano.
Tommaso Montesano
Tommaso Cerno e Daniele Capezzone, così come gli editori Pasini e Angelucci, sono sotto il tiro degli anarchici. Li hanno minacciati con lettera anonima. La battaglia in difesa di Israele ha i suoi costi. L'ambasciatore israeliano Jonathan Peled ritiene che siano finiti nel mirino perché smascherano Hamas e la sua rete di complici in Italia.
Giovedì scorso alla redazione del quotidiano romano Il Tempo, in piazza Colonna, è stata recapitata una busta - affrancata - con all’interno minacce di morte indirizzate al direttore del giornale, Tommaso Cerno, al direttore editoriale di Libero, Daniele Capezzone, al vicepresidente di Editoria Italia, Andrea Pasini, e all’editore Giampaolo Angelucci. Questo il testo del messaggio, sul quale indagano i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma: «Giampaolo Angelucci-Cerno-Pasini-Emanuele Capezzone (un errore, ndr). Siete tutti dei morti che camminano-servi del potere. Vi verremo a prendere uno per uno. Vi faremo soffrire a voi e alle vostre famiglie! La lotta anarchica non riuscirete a fermarla-difensori di sbirri-magistrati e politici!». A chiudere, il celebre simbolo anarchico della lettera “a” nel cerchio. All’interno della busta anche due fotografie che ritraggono, seduti al tavolino di un bar, Cerno e Pasini in compagnia di Osvaldo De Paolini, vicedirettore del Giornale e direttore di Moneta.
Il direttore del Tempo, nel suo editoriale di ieri, ha sottolineato l’inquietante coincidenza dell’arrivo della lettera minatoria nel giorno dello sgombero del centro sociale Leoncavallo, a Milano. «Ricevere una lettera di minacce di stampo anarchico contro Il Tempo e il nostro editore nel giorno in cui dopo 31 anni è stato finalmente sgomberato il Leoncavallo, centro sociale di Milano simbolo dell’illegalità perpetua a spese dei cittadini, non solo non ci fa paura ma è un segno che battersi per la libertà e la democrazia ti farà anche fare dei nemici ma sono la prova che sei sulla strada giusta». Quindi la rassicurazione: «Prometto che andremo avanti senza paura».
Un riferimento alle ultime inchieste del suo giornale sia sulla galassia anarchica, sia sul filo rosso che lega associazioni, volti religiosi e presenze politiche in nome della lotta per la Palestina.
Il direttore editoriale di Libero, Capezzone, ha commentato l’accaduto dal suo account X: «Ho da dire solo che non ci faremo intimidire né da qualche violento né da qualche vigliacco». Numerosi i messaggi di solidarietà ai direttori e ai dirigenti del gruppo editoriale. A partire da quello della presidente del Consiglio. «Minacce di questo tipo non sono solo ignobili, ma rappresentano un attacco diretto all’informazione e alla libertà di espressione.
E non potranno mai piegare chi ha scelto di fare il proprio lavoro con coraggio e serietà», scrive Giorgia Meloni.
Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso «vicinanza» con un post su Facebook: «Le lettere di minacce firmate dagli anarchici e giunte nella redazione del Tempo non fermeranno il lavoro e le inchieste». Dalla Camera, il presidente Lorenzo Fontana ha espresso la «netta la condanna per ogni atto di intimidazione che è da contrastare con massima fermezza».
Oltre alla premier, dal governo si è levata la voce dei due vicepresidenti del Consiglio.
«Mi auguro che tutta la politica sappia reagire con parole chiare», ha detto Matteo Salvini, leader della Lega. «La libertà di stampa è uno dei pilastri della democrazia e Fi la difenderà sempre ed in ogni parte del mondo», ha scritto Antonio Tajani, leader di Fi. Tantissimi i messaggi di ministri e parlamentari. Per Michaela Bianco fiore, capogruppo al Senato di Civici d’Italia-Noi Moderati, si tratta di «indegne minacce che non fermeranno» il lavoro.
Dall’opposizione, sono arrivati messaggi di solidarietà dagli ex premier Matteo Renzi e Giuseppe Conte. «Ci auguriamo che siano presto individuati i responsabili», ha detto il leader di Iv. Significative le parole del leader M5S, che pure non è tenero con il quotidiano: «Da giorni Il Tempo porta avanti una campagna indegna, basata su attacchi strumentali e privi di qualsiasi fondamento, nei confronti della nostra forza politica. Detto ciò, di fronte a vili intimidazioni e perfino a minacce di morte, non esitiamo a esprimere la nostra solidarietà al direttore e alla redazione».
Su X l’ambasciatore d’Israele in Italia, Jonathan Peled, ha sottolineato come Tempo e Libero siano finiti nel mirino «solo perché hanno osato pubblicare critiche a Hamas. Questo è ciò che accade a chi pratica un giornalismo autentico, senza paura di svelare la verità su Hamas e sulla sua rete in Italia». Dal mondo delle imprese e del lavoro, ecco Emanuele Orsini, presidente di Confindustria («minacce inaccettabili»), e Pierpaolo Bombardieri, segretario generale Uil («la libertà di stampa è un valore inviolabile»). Solidarietà anche da Alessandra Costante della Fnsi, Massimo Cherubini, vicepresidente Odg della Lombardia, e Movimento liberi giornalisti: «Gravi e inaccettabili minacce». E Giuseppe Spatola, vicepresidente dei Cronisti lombardi, assicura: «Questi attacchi rafforzano la nostra determinazione».
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