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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero Rassegna Stampa
20.08.2025 L’ex sindaca anti-sharia minacciata di morte
Cronaca di Claudia Osmetti

Testata: Libero
Data: 20 agosto 2025
Pagina: 17
Autore: Claudia Osmetti
Titolo: «L’ex sindaca anti-sharia minacciata di morte»

Riprendiamo da LIBERO del 20/08/2025, a pag. 17, con il titolo "L’ex sindaca anti-sharia minacciata di morte" la cronaca di Claudia Osmetti. 

Claudia Osmetti
Claudia Osmetti

Anna Maria Cisint, eurodeputata della Lega, minacciata nuovamente di morte da un estremista islamico. A Monfalcone, dove era sindaco, aveva chiuso moschee abusive e si era battuta contro un'islamizzazione aggressiva, soprattutto per difendere i diritti di libertà delle donne. 

«La mia colpa è quella di aver chiuso tre moschee irregolari e di aver imposto il divieto d’ingresso nei locali comunali a chi si presenta col volto integralmente coperto».
L’europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint è una non si tira indietro di certo: pochi giorni fa, nella sua Monfalcone, la città del Friuli Venezia Giulia che ha amministrato prima dell’incarico a Bruxelles, un cittadino bengalese è stato bloccato mentre le rivolgeva l’ennesima minaccia. «Le voglio tagliare la gola», urlava l’uomo, tra un insulto e un improperio. «Per me è una battaglia di legalità e di giustizia per il futuro del nostro popolo», ribatte però adesso Cisint riferendosi al suo lavoro: «È una lotta contro la radicalizzazione, la sottomissione della nostra civiltà e il tentativo di cancellare le nostre libertà da parte di chi vorrebbe trasformare l’Italia in una succursale di un regime teocratico, imponendo la sharia». Sull’accaduto (che ha incassato la solidarietà dell’attuale sindaco di Mon falcone, il leghista Luca Fasan: «Si tratta di un vergognoso e inaccettabile attacco alle istituzioni e alla democrazia») l’esponente del Carroccio ha sporto denuncia: «Tutto ciò non fa che rafforzare la mia determinazione nella battaglia contro il fondamentalismo islamico che è già qui e pretende di prendersi “casa nostra”».

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