Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Lo Stato degli ebrei, Daniele Scalise traduce Theodor Herzl Presentazione del libro edito da Setteottobre
Testata: Setteottobre Data: 09 agosto 2025 Pagina: 1 Autore: Setteottobre Titolo: «Lo Stato degli ebrei, Daniele Scalise traduce Theodor Herzl»
Lo Stato degli ebrei, Daniele Scalise traduce Theodor Herzl Presentazione del libro edito da Setteottobre
Daniele Scalise
C’è un libro che tutti citano e quasi nessuno ha letto.
Un libro breve, lucido, politico. Scritto nel 1896 da un giornalista viennese, Theodor Herzl, che comprese prima degli altri che la questione ebraica non era né sociale né religiosa, ma politica. E che come tale doveva essere affrontata, a livello mondiale.
Quel libro è Lo Stato degli ebrei – oggi finalmente ripubblicato in una nuova traduzione fedele, chiara e moderna.
“Noi siamo un popolo, un unico popolo.”
(Theodor Herzl, Lo Stato degli ebrei)
Scrive Herzl: “Abbiamo cercato ovunque e con tutta onestà di integraci nelle società in cui ci trovavamo, mantenendo unicamente la fede dei nostri padri. Non ci è stato permesso.”
Parole scritte oltre un secolo fa. Che oggi, dopo il 7 ottobre, tornano a bruciare.
Parlare di sionismo oggi è urgente, necessario, persino rivoluzionario.
Significa liberare una parola – sionismo – dalla retorica dell’odio e restituirla al suo significato originale: un progetto democratico di autodeterminazione nazionale.
Herzl non sognava un’etnia dominante o uno Stato religioso.
Sognava – e progettava – un luogo dove vivere liberi. Un modello di Stato moderno, laico, pluralista, ispirato ai valori delle democrazie occidentali.
Questa nuova edizione – curata da SeferOttobre, con la traduzione di Daniele Scalise – è ora disponibile in formato ebook e print-on-demand.