Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Dopo 670 giorni la Croce Rossa attacca Hamas per gli ostaggi Commento di Giulio Meotti
Testata: Il Foglio Data: 08 agosto 2025 Pagina: 4 Autore: Giulio Meotti Titolo: «Dopo 670 giorni, la Croce Rossa attacca Hamas per gli ostaggi»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 08/08/2025, a pagina 4, il commento di Giulio Meotti dal titolo: "Dopo 670 giorni, la Croce Rossa attacca Hamas per gli ostaggi".
Giulio Meotti
La Croce Rossa umilia
gli ostaggi israeliani rilasciati da Hamas, dopo quasi tre anni si decide a criticare i terroristi
Uno storico direttore del Comitato internazionale della Croce Rossa è Pierre Krähenbühl, nominato capo dell’Unrwa, un’agenzia nota per la collusione con Hamas. Il 19 gennaio scorso, in seguito all’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, tre donne israeliane sono state rilasciate dopo 471 giorni di prigionia a Gaza. Gli ostaggi sono stati trasferiti sui veicoli della Croce Rossa, dove sono stati scherniti da una folla che si è schiacciata contro i finestrini al grido di “Allahu Akbar”. I funzionari della Croce Rossa non hanno fatto nulla per interferire con questa oscena dimostrazione di umiliazione pubblica. Al contrario, i funzionari in uniforme della Croce Rossa hanno obbedito quando i terroristi di Hamas hanno consegnato loro “certificati di completamento da firmare”. Le tre donne sono state quindi costrette a tenere questi documenti mentre venivano scattate le loro foto, come se fossero venute a Gaza per corsi universitari. Il video di Evyatar David nei tunnel di Gaza forse nella Croce Rossa rievocano la vergognosa inazione della stessa durante l’Olocausto,quando i suoi funzionari ignorarono le prove dei campi di sterminio e presentarono il ghetto di Theresienstadt come un “modello”, il che li portò a far circolare un falso rapporto in cui si affermava che gli ebrei non venivano trasferiti nelle camere a gas. Ci vollero sessant’anni,
un’enorme pressione e l’emergere di documenti che rivelavano la duplicità morale dell’organizzazione prima che la Croce Rossa chiedesse scusa.
Se le organizzazioni umanitarie avessero davvero a cuore la condizione dei palestinesi, c’è una richiesta a Hamas che avrebbero ripetuto senza sosta ogni singolo giorno per gli oltre 670 giorni trascorsi dal 7 ottobre: disarmatevi e rilasciate gli ostaggi. Invece, oltre cento ong (fra cui Amnesty, Caritas, ActionAid, Un ponte per e tante altre) hanno appena rilasciato una condanna di Israele. Non una parola su Hamas, il terrorismo e i cinquanta ostaggi, vivi e morti, che agonizzano sotto Gaza, il famoso ghetto.
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