Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Hamas: il riconoscimento dello stato palestinese è un successo del 7 ottobre Articoli di Israel HaYom e jns.org
Testata: israele.net Data: 05 agosto 2025 Pagina: 1 Autore: Israel HaYom e jns.org Titolo: «Hamas: il riconoscimento dello stato palestinese è un successo del 7 ottobre»
Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - articoli tradotti da Israel HaYom dal titolo "Hamas: il riconoscimento dello stato palestinese è un successo del 7 ottobre".
Ghazi Hamad, portavoce di Hamas, ha dichiarato: "L'iniziativa di diversi Paesi per riconoscere uno Stato palestinese è il frutto del 7 ottobre". Le democrazie come Spagna, Irlanda, Norvegia e Francia, anziché contraddirlo, gli danno ragione e riconoscono la Palestina. Vergognoso
“L’iniziativa di diversi paesi di riconoscere uno stato palestinese è uno dei frutti del 7 ottobre”. Lo ha dichiarato, in un’intervista sabato sera ad Al Jazeera, Ghazi Hamad, un membro dell’ufficio politico di Hamas che fa base in Qatar.
“Abbiamo dimostrato che la vittoria su Israele non è impossibile e le nostre armi sono un simbolo della dignità palestinese”, ha aggiunto l’alto esponente del gruppo terrorista che ha scatenato la guerra in corso con la carneficina del 7 ottobre 2023 e il rapimento degli ostaggi.
Ghazi Hamad ha anche smentito le dichiarazioni dell’inviato statunitense Steve Witkoff secondo cui Hamas sarebbe disposta a deporre le armi.
“Le armi della resistenza sono al centro della questione palestinese – ha dichiarato Hamad – e c’è consenso nazionale per sostenerle. Siamo impegnati a proteggere le armi della resistenza e non consegneremo nemmeno una pallottola scarica”.
Hamad ha aggiunto che Hamas e gli altri gruppi terroristici manterranno le loro armi “finché continuerà l’occupazione”. Tutti i gruppi jihadisti, così come molti esponenti di Fatah e dell’Autorità Palestinese, indicano col termine “occupazione” l’intero stato d’Israele.
(Da: Israel HaYom, jns.org, 3.8.25)
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