Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Islam violento a Cremona Cronaca di Lorenzo Cafarchio
Testata: Libero Data: 06 marzo 2025 Pagina: 12 Autore: Lorenzo Cafarchio Titolo: «Pestata perché mangia un panino. «C’è il Ramadan»»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 06/03/2025, a pag. 12, la cronaca di Lorenzo Cafarchio dal titolo: "Pestata perché mangia un panino. «C’è il Ramadan»"
Due ragazze immigrate musulmane picchiano una loro coetanea italiana su un autobus a Cremona. Non è una normale lite, ma un'aggressione religiosa: la ragazza aggredita, che non è musulmana, era accusata di mangiare un panino durante il Ramadan.
Maranza in gonnella. Le quota rosa sono una costante. Potevano, quindi, mancare nella fascia tamarri di seconda generazione?
A Cremona, sull’autobus della linea G, corre il pullman Cremona-Spinadesco. Sono 25 fermate. Andata e ritorno. Durante lo scorso martedì grasso due ragazze minorenni iniziano a litigare con una terza giovane.
L’atto del contendere è curioso. Curioso perché bisticciano attorno a un panino. Nessuna celiachia, ma un’intolleranza ben peggiore: «Non puoi mangiare, c’è il Ramadan». Gli epiteti ve li risparmiamo per decenza d’inchiostro. Vola anche uno schiaffo. A quel punto tutta la corriera è allarmata e chiama in causa l’autista. «Erano delle ragazze», afferma il conducente alla Provincia di Cremona, «dallo specchietto retrovisore ho visto. Il tutto è nato perché le due ragazze straniere se l’erano presa con una giovane italiana che stava mangiando un panino».
Ora la situazione, lo capiamo, è grottesca. Risse culinarie, Gordon Ramsey docet, toccano il palato, ma qui è endemico di una digestione d’integrazione che, in Italia come in Europa, continua a difettare. Il conduttore cerca di sedare l’alterco, invita le giovani a scendere dalla vettura, ma viene a sua volta aggredito. Uno spintone, occhiali rotti e un graffio sul viso. Il referto annuncia: «Algia facciale post-traumatica. Cinque giorni di prognosi e non idoneo all’attività lavorativa per due giorni». Improperi, minacce e meno male i 29 o 30 giorni del Ramadan conducono alla purificazione dello spirito. L’autista fotografa una storia vista e rivista: «Sono andato vicino a prenderle, ma così mai. Sono sempre loro, minorenni e, spiace dirlo, ma è la verità, extracomunitari». Chi ha posto, in maniera quantomeno perentoria, l’accento sulla vicenda è stata l’eurodeputata della Lega Silvia Sardone. «Siamo al delirio totale», afferma l’esponente leghista, “eppure qualcuno, a sinistra, continua a piegarsi dinnanzi all’islamizzazione crescente, chiudendo scuole per Ramadan, adattando i menù delle mense per compiacere le varie comunità musulmane e addirittura concedendo il niqab a lezione. Dopo Pioltello e Monfalcone, ecco Cremona: quale sarà la prossima tappa di questa escalation di soprusi?». Oggi una rosetta, la carta dei piatti di domani la conosciamo già.
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