Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Rottura Israele-Norvegia Cronaca di David Zebuloni
Testata: Libero Data: 09 agosto 2024 Pagina: 4 Autore: David Zebuloni Titolo: «Rottura totale tra Oslo e Gerusalemme»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 09/08/2024, a pag. 4 con il titolo "Rottura totale tra Oslo e Gerusalemme" il commento di David Zebuloni.
David Zebuloni
Rottura fra Israele e la Norvegia che riconosce lo Stato Palestinese, premiando così Hamas. Revocato lo status di otto rappresentanti diplomatici norvegesi dell'ambasciata in Israele.
A dieci mesi dall'inizio della guerra in Medio Oriente, i rapporti già tesi tra Israele e Norvegia sembrano aver raggiunto un nuovo livello di ostilità.
L’ultimo incidente diplomatico è avvenuto ieri, quando il ministero degli Esteri israeliano Israel Katz ha affermato di aver revocato lo status diplomatico di otto rappresentanti che lavorano presso l’ambasciata norvegese a Tel Aviv. In risposta, il ministro degli Esteri norvegese Espen Bart Eide ha convocato l’ambasciatore israeliano a Oslo per protestare formalmente contro questa manovra. Secondo il ministro in questione, il governo norvegese starebbe ora valutando quali ulteriori misure debbano essere adottate per risolvere l'escalation diplomatica e il disagio da essa provocata.
Ma facciamo un passo indietro: tutto nasce dal recente riconoscimento dello Stato di Palestina da parte della Norvegia, nonché la sua partecipazione in una causa contro i leader israeliani presso la Corte penale internazionale. Ricordiamo infatti che nel mese di maggio il governo norvegese, insieme a quello irlandese e spagnolo, ha dichiarato di voler veder sorgere uno Stato palestinese nel territorio israeliano.
Poi ha aggiunto: "Risponderemo alle provocazioni di Israele". Ecco, secondo il governo israeliano, unico baluardo democratico in Medio Oriente, riconoscere l'indipendenza palestinese sotto la leadership di Hamas è a tutti gli effetti un premio al terrorismo, nonché un incoraggiamento a compiere altre stragi quali il massacro del 7 ottobre.
Come a dire: avete assassinato migliaia di israeliani, violentato le donne, torturato gli uomini, preso in ostaggio anziani e bambini? Ottimo, ora vi riconosciamo come Stato indipendente.
Più che l'inizio di un processo di pace, una vera e propria condanna a morte.
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